Thanasi Kokkinakis: "Sono un idiota, ecco il mio rimpianto più grande"



by LUIGI GATTO

Thanasi Kokkinakis: "Sono un idiota, ecco il mio rimpianto più grande"
Thanasi Kokkinakis: "Sono un idiota, ecco il mio rimpianto più grande"

La vanità è ciò che ha tradito Thanasi Kokkinakis prima di attraversare due anni difficili per via di tanti infortuni: alla spalla, al petto, all'inguina e al gomito. Tutto è iniziato alla fine del 2015 quando Kokkinakis si è infortunato alla spalla.

"Sono un idiota. È probabilmente il mio rimpianto più grande. Alla fine del 2015 ho iniziato a sollevare pesi, perché avevo sentito che Nike stava portando le magliette senza maniche. Quindi mi sono detto di dovermi irrobustire un po'

Idea terribile. Ho fatto panca piana spezzandomi la spalla. Ricordo che stavo tornando a casa in taxi, sono andato a dare i soldi all'autista e non riuscivo a sollevare il braccio. Ho fatto un paio di iniezioni di cortisone, ma avevo capito di essermi rotto.

E l'operazione era necessaria". Il chirurgo aveva detto a Kokkinakis che sarebbe tornato a giocare entro 3-4 mesi. E invece, dopo aver completato un programma di riabilitazione di 12 mesi, non c'è voluto molto a capire che le sue condizioni fisiche non erano ideali.

"Ho preso la racchetta, servito e sentito che la spalla si stava dislocando di nuovo. Ho rotto la racchetta e piangevo". Risultato: forfait al Roland Garros e Wimbledon. Proprio quando sembrava ci fossero dei miglioramenti, nei mesi precedenti agli US Open "colpisco forte di dritto e mi stiro il petto".

Sconvolto dalla sua forma fisica, ha iniziato a correre per 12km ogni giorno ma, nemmeno dopo una settimana ha avuto la pubalgia. Ora, per cercare di rimanere integro e rinforzare l'inguine, fa pilates. L'inizio di 2018 fa ben sperare: alla Hopman Cup ha battuto Zverev, sfiorando la finale, ed è pronto a riconquistarsi ciò che la sfortuna gli ha tolto.

Thanasi Kokkinakis