Alexander Zverev: "Niente è perfetto nel tennis, tranne Roger Federer"

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I fratelli Zverev, Alexander e Mischa, rispettivamente numero 4 e 33 del mondo, sono stati ospiti del programma tedesco ZDF Sports Studio sabato sera. Alexander è nato ad Amburgo, Mischa a Mosca, quando ancora i genitori vivevano in Russia prima di trasferirsi in Germania.

Ora entrambi vivono a Monte Carlo. Spiegando il perché di questa decisione, "Sascha" ha detto che è stata dettata dal fatto che «ci sono condizioni di allenamento migliori.

Non paghiamo tasse, solo il canone televisivo», ha ammesso. In effetti nel Principato c'è il Country Club, dotato di campi in terra rossa e cemento sia all'aperto che al coperto, e ben 13 top 100 ATP di singolare (Dimitrov, A.

Zverev, Cilic, Goffin, Djokovic, Berdych, Raonic, M. Zverev, Krajinovic, Dolgopolov, Coric, Troicki, Medvedev) hanno la residenza a Monaco e l'esenzione da tasse è un elemento banalmente cruciale nella decisione.

Alexander, che quest'anno ha sfondato il muro dei 5 milioni di dollari di montepremi, ha anche espresso la sua ammirazione per Roger Federer: «Non c'è nulla di perfetto nel tennis.

Tranne forse quando parliamo di Roger. Si può dire che lui è perfetto». Sugli obiettivi per il 2018, Zverev, che inizierà la nuova stagione alla Hopman Cup, ha aggiunto: «Sono numero 4, quindi spero di fare meglio negli Slam».

Ha le idee chiare e una mentalità rigida Sascha: «Cerco di dare il 100% in ogni sessione di allenamento. Non importa se è sulla pista di atletica, in palestra, se è la settima o ottava settimana dell'anno o a metà stagione.

Cerco di avere obiettivi e di migliorare. E, per farlo, devo lavorare duramente perché so che tipo di lavoro fanno Federer o Djokovic. Senza lavoro non si va lontano». Alla domanda su come secondo lui sarà il tennis tra cinque anni, ha risposto: «Penso che Andy e Novak saranno ancora lì, soprattutto Andy.

Anche Nishikori e Raonic. Nick Kyrgios sta iniziando ad essere più professionale, quindi sarà molto pericoloso». Sulla vita del tennista: «Voi vedete soltanto gli allenamenti, ma prima devi stare col fisioterapista per 45 minuti, poi andare in palestra per riscaldare ogni singolo muscolo in modo da non rischiare un infortunio.

Mantenere il tuo corpo in salute è una delle cose più importanti». Su Zverev si è espresso, in una recente intervista a IB Times, anche Juan Carlos Ferrero, suo "supercoach" da quest'estate.

«Zverev è molto competitivo e i risultati sono arrivati prima del previsto. È un top player mondiale e nell'ultima parte della stagione si è concentrato sulla parte mentale in modo da capire come gestire la pressione.

È numero quattro e lo stanno iniziando a vedere come un potenziale numero uno, perché è in grado di diventarlo». Su Roger Federer, Ferrero ha concluso dicendo: «È stata una delle migliori annate per lui, considerando il numero dei tornei a cui ha partecipato.

Ha vinto quasi tutto ciò che ha giocato. Conosce se stesso meglio di chiunque altro, sa quali sono i suoi limiti e quindi il calendario giusto. Una delle chiavi potrebbe essere stata che si è concentrato più a divertirsi che a semplicemente vincere.

Non ha più quel peso sulle spalle». .