Nicola Pietrangeli in diretta TV: "Ho avuto cancro al colon nel '96"


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Nicola Pietrangeli in diretta TV: "Ho avuto cancro al colon nel '96"

A 84 anni compiuti lo scorso settembre, Nicola Pietrangeli dimostra di essere in buona salute e di avere ancora grande brillantezza, ma molti probabilmente non sanno che nel  giugno del 1996, a 62 anni, ha subito un'operazione chirurgica per la rimozione di un tumore al colon. L'ambasciatore del tennis italiano, vincitore del Roland Garros per ben quattro volte (due in singolare, una in doppio, una nel misto) ha raccontato la sua esperienza nella trasmissione "Siamo Noi" di TV 2000 lo scorso 7 dicembre.

Non si tratta di una vera e propria rivelazione, visto che già nel 2014 Pietrangeli aveva già parlato apertamente della malattia sofferta, ma è la prima volta che affronta il delicato tema in tv. Nel dicembre 1995 inizia a perdere del sangue, ma solo nel giugno '96, giocando a tennis al circolo Canottieri di Roma con un amico professore laureato in medicina, racconta del fastidio che lo tormentava da mesi e che aveva tenuto nascosto fino ad allora.

«Mi ha tirato le palle in faccia - ha detto Pietrangeli ricordando la reazione dell'amico -. "Ma che sei scemo? Andiamo subito in clinica". E lì mi ha diagnosticato un polipo. Era martedì, ci vediamo giovedì con l'altro professore. "Ti dobbiamo operare". Siccome era il 15 di giugno, io dico "facciamo dopo l'estate". E lui: "No, facciamo dopodomani che è meglio. Allora ci vediamo lunedì alle 8:00 in clinica". Io sono entrato con un principio di broncopolmonite, tossendo. Non si può operare uno che tossisce. Mi hanno dato non so quante cose, ma durante l'operazione credo di aver tossito poco». Un'operazione durata sei ore.

«L'ho saputo molto dopo che era cancro - ha aggiunto Pietrangeli, che ha poi ricordato i pensieri che aveva quando ha visto le perdite di sangue: "(Magari) mangiando molto peperoncino, e poi uno come me poteva avere il cancro?», ha ammesso riferendosi alla sua vita da sportivo.

«Da questa esperienza ho imparato di quanto non siamo nessuno noi, perchè dipende dagli altri. Io forse ero un po' avvantaggiato perchè il chirurgo era amico di mio fratello ed entrando in sala operatoria mi ha detto, Nicola sta' tranquillo. Io l'ho guardato e ho detto, 'Io sto tranquillo, ora sono affari tuoi'. Quando esci da questa malattia, pensi a cosa puoi fare per gli altri. Ti cambia molto», ha concluso Pietrangeli, invitando tutti a digitare il numero AIRC 800/777/222 per la lotta contro il cancro, che Pietrangeli rifiuta di chiamare "malattia incurabile".

Una grande storia a lieto fine che la dice lunga sul carattere da combattente di uno dei più grandi - se non il più grande - tennista nella storia dell'Italia.