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Roger Federer spiega il nervosismo: "Avrei voluto giocare più sciolto"

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by Luigi Gatto

È una conferenza stampa tutta da gustare quella di Roger Federer a seguito del match vinto in tre set (7-6 5-7 6-1) su Alexander Zverev. Nell'intervista post-match in campo ha sottolineato quanto per lui giocare sciolto sia importante.

Può spiegare in modo dettagliato? "Ho detto "giocare sciolto" (ride, ndr)? Sì, forse l'ho detto. Per certi versi penso sia stata una stagione in cui giocare libero mi è servito. Nei momenti importanti, cerco di sorridere dentro di me dicendomi che tutto sta andando bene.

Mi stavo facendo prendere un po' dalla frustrazione sul 5-1 del terzo per la scelta dei colpi. Mi dicevo "cosa mi rende sconvolto? Sono avanti 5-1 nel terzo, a un solo game dalla qualificazione in semifinale. Vuoi farti sorprendere? Non ci sono motivi per farlo accadere".

Oggi avrei voluto giocare più libero. Giocavo tanto sulla difensiva cercando di mantenere in gioco la palla, cosa che nel corso della stagione non ho fatto molto perché sono sempre stato sull'acceleratore.

Mi sono quasi dimenticato di giocare in modo aggressivo. Fuori dal campo è difficile per tutti giocare vincenti. Thiem, Dimitrov, Rafa e David hanno faticato. Non è così semplice avere il comando delle operazioni, anche per via del fatto che il campo è più veloce.

Puoi essere avanti 30-0 sul tuo servizio, perdere un punto in modo rilassato, fare doppio fallo e sei nei guai. Sto trovando dei problemi di ritmo dalla riga di fondo, ma penso che nel match successivo andrà meglio". "Oggi è stato difficile.

Sono ancora i primi giorni del torneo ed è stato bello rimanere forte mentalmente in un match duro dall'inizio alla fine. Abbiamo avuto momenti buoni e altri più difficili. Lui ha buttato il tie-break del primo e forse sono stato fortunato a vincerlo.

Ero avanti di un set e un break e quindi ero arrabbiato per non aver vinto il secondo. Forse alla fine il terzo set è un risultato giusto per entrambi". Sul potenziale di Zverev: "Lo vedo come qualcuno che lavora per il futuro.

Sento che stanno lavorando per come potrà giocare a 23, 24 anni, in termini di forza atletica, programmazione, organizzazione. Sembra che i giovani - Zverev, Nick, Shapovalov - abbiano bisogno di ancora un po' di tempo per sfondare oggi".

Rafael Nadal è l'ultimo dei tanti giocatori di prima fascia quest'anno ad aver avuto infortuni. Cosa succede? "Tanti ragazzi stanno toccando i 30. Prima a 30 anni, molti si ritiravano.

Edberg, Sampras, era quasi normale a 29, 32 anni vedere la fine della propria carriera. Ora tutti si aspettano che questi giocatori rimangano in attività fino a 36 anni. Quando uno si infortuna a 31, si dice quasi "oddio come è possibile?" Invece è normale.

La maggior parte dei giocatori tocca i 30 e questo gioca un ruolo importante". Sull'importanza del recupero tra un match e l'altro, Federer ha aggiunto: "Domani (mercoledì, ndr) avrò un giorno di riposo.

Tornando indietro forse durante le Finals del 2005 farei lo stesso, ma siccome si presuppone che tu debba allenarti, decidi di non riposarsi. Ma non succede niente, il mio gioco non scompare, anzi è bello avere la fiducia di poter mantenere il livello di gioco alto.

Oggi devo lavorare di meno rispetto a quanto ero abituato a fare". La quantità prevale sulla quantità, questo il concetto di Roger. E come gestisce il tempo fuori dal campo? "Sicuramente in modo diverso rispettoso a 15 anni fa.

A volte nei giorni liberi andavo a praticare squash. Poi chiediti perché sei stanco in semifinale e magari hai un problema all'inguine... oppure giocavo troppo a calcio sull'erba.

Queste cose non succedono più. È dal 2008, da quando ho avuto la mononucleosi, che ho chiuso con gli sport. Ma i miei figli mi mantengono impegnato. Non ne ho uno, non ne ho due, ne ho quattro. Non voglio nemmeno stare sdraiato sul divano.

Ma allo stesso tempo devono stare attenti a non farmi esagerare. Mi piace il tempo che passo coi miei figli, giocare con loro e andare fuori". Alexander Zverev spiega il crollo del terzo set dovuto anche all'ottima qualità di gioco espressa da Federer: "Ha giocato un ottimo game per brekkarmi.

Poi ho perso un po' di concentrazione. Ma è stato un match molto positivo. Ovviamente lui ha vinto, è in semifinale, ma ho ancora grandi possibilità di qualificarmi. Gioco contro Jack Sock la prossima partita.

Se continuo ad avere questo livello, non so, forse mi vedrete qui ancora nel fine settimana". È stato contento per come ha reagito dopo aver perso il primo set? "Sì, è sempre molto importante continuare a giocare contro ogni avversario.

Sono tornato nel match vincendo il secondo. Il terzo è stato un po' sorprendente per come è andato via velocemente". .

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