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Grigor Dimitrov: 'Non conta da dove provieni, tutto è possibile'

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by Luigi Gatto

Il primo match in carriera alle ATP Finals per Grigor Dimitrov non poteva essere più dolce e speciale, e nemmeno più lottato. 6-3 5-7 7-5 il punteggio finale con cui il bulgaro si è imposto dopo due ore e 21 minuti su Dominic Thiem.

La componente mentale ha giocato un ruolo molto importante sia positivamente che negativamente per Dimitrov, che in conferenza stampa ha detto: "Non sono mai stato qui. Ora posso dire che la barriera si è rotta.

È stata una nuova esperienza che ricorderò e apprezzerò per il resto della mia vita. Qui è dove ho voluto sempre essere, tra i top player. Venir fuori da questo primo match può soltanto essere positivo". Quanto il match perso a Madrid non convertendo match point gli è venuto in mente? "Non ho pensato molto all'ultimo match contro di lui.

Pensavo soltanto all'ultimo match contro John [Isner] a Parigi. Mi dicevo: 'No, di nuovo no'. Ho giocato un buon match, avrei potuto fare cose diverse ma da qui in poi posso solo migliorare". È il primo bulgaro a giocare le Finals.

Cosa significa questo non solo a livello personale? "È vero, non è qualcosa di grande solo per me ma anche per il mio Paese, per la Bulgaria. È grandioso dimostrare che tutto è possibile.

Dipende tutto da te, tutto è nelle tue mani, non conta da dove provieni. È un momento molto speciale per me ma anche per il Paese e le persone, spero che realizzino che se lavori duramente, il cielo è il limite.

Puoi sognare ogni giorno. Sono un sognatore (ride, ndr). Sapevo che ad un certo punto le cose sarebbero andate per il mio verso". Quest'anno ha fatto il salto di qualità vincendo partite che prima rappresentavano un ostacolo complesso per lui.

Sta mostrando più resistenza. "Sì. Ogni anno impari di più su te stesso, sul gioco e anche sui giocatori. Negli ultimi 10 mesi sono stato in grado di giocare contro giocatori di super elite.

A battermi sono sempre stati giocatori molto alti in classifica e questo è un buon segno. Sto cercando di diminuite il gap, da ora solo le piccole cose faranno una grossa differenza. Il mio team mi aiuterà a fare lo step successivo perché c'è sempre uno step da compiere". Passi in avanti da parte di Dominic Thiem, ma non è ancora abbastanza.

"Ho giocato meglio rispetto a quanto fatto nelle ultime settimane e negli ultimi tornei - ha riconosciuto il numero 4 del mondo - ma ovviamente non ancora in modo perfetto. Non ho fatto a sufficienza bene alcune cose, nonostante la partita sia stata aperta fino alla fine.

Ma ci sono altre due partite, altre due possibilità. Sarà finita soltanto quando non potrò raggiungere più la semifinale". .

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