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Ecco il libro di Sharapova: 'Williams intimidatoria e con gambe grosse'

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by Luigi Gatto

E' stato presentato ufficialmente martedì 12 settembre il nuovo libro di Maria Sharapova "Inarrestabile: la mia vita finora". Tanti i punti interessanti, a partire da quando dalla Russia si trasferisce in Florida insieme a suo padre Yuri, senza parlare o capire l'inglese, con un solo sogno: quello di diventare una tennista professionista di successo.

La parte probabilmente più intrigante del libro è quella sul suo rapporto quasi basato sull'odio nei confronti dell'eterna rivale Serena Williams, vista per la prima volta dal vivo a 12 anni quando la tennista americana andò nell'accademia di Nick Bollettieri, dove Sharapova si allenava, per una sessione di allenamento aperta al pubblico con la sorella Venus.

Mentre molti non vedevano l'ora di vedere all'opera le due sorelle più famose nella storia del tennis, Sharapova non voleva dare loro la soddisfazione di vederla sugli spalti, nonostante a quel tempo non avessero idea chi lei fosse.

"Non mi metterei mai nella situazione di sembrare una loro tifosa - scrive Sharapova - Preferirei piuttosto stare al buio in un foro di nodo per i prossimi 20 anni della mia vita. L'immagine delle sorelle Williams è un'icona, loro sono una forza".

Il padre di Masha era invece riuscito a guardare buona parte dell'allenamento all'interno di un capannone nascosto. E' solo l'inizio di una rivalità ancora oggi accesa e sentita, soprattutto da parte della cinque volte campionessa Slam.

Passano tre anni e al ballo dei vincitori di Wimbledon 2002 riappare la figura di Serena Williams per Sharapova. All'entrata in sala della vincitrice dei Championships, quasi tutti i presenti le hanno riservato una grande accoglienza, tranne Sharapova che, campionessa dell'edizione juniores, è rimasta seduta al suo tavolo.

"Volevo alzarmi ma il mio corpo non me lo permetteva. Ero bloccata su quella sedia con un singolo pensiero: 'Ti prenderò'". Sharapova ha giocato per la prima volta contro Serena a Miami 2004.

Fu una liberazione per la russa: "Finalmente - scrive -. L'avevo 'inseguita' per anni". Sharapova descrive l'aspetto corporeo della Williams in modo molto aggressivo: "Prima di tutto, la sua presenza fisica è molto più forte e grande di quello che si percepisce guardandola in televisione.

Ha delle braccia e gambe grosse ed è così intimidatoria e forte. E alta, molto alta. La sua presenza, fiducia, personalità, tutto. A Miami sembrava molto più grande di me.

Da lì a poco avrei compiuto 17 anni. Lei era una donna cresciuta, esperta, la migliore giocatrice al mondo. E anche ora, può farmi sembrare una ragazzina". Sempre nel 2004 arriva il primo importante - e forse più prestigioso della carriera - successo per Sharapova: la vittoria di Wimbledon in finale proprio sulla Williams.

Una sconfitta molto dolorosa per la tennista americana, che pianse nello spogliatoio non molti metri lontana dalla sua avversaria. "Piangeva e piangeva. Me ne andai il prima possibile, ma lei sapeva che ero lì.

Le persone si chiedono spesso perchè abbia avuto così tanti problemi a battere Serena, lei mi ha posseduta per dieci anni. Il mio bilancio contro di lei è di 2-19. Il motivo? Si parla della forza di Serena, del suo servizio e della sua fiducia, di quanto il suo gioco particolare si adatti al mio, e sicuramente questo è tutto vero.

Ma per me, la vera risposta era lì, in quello spogliatoio, dove io mi stavo cambiando e lei stava piangendo. Penso Serena mi abbia odiato per essere stata la ragazza magra ad averla battuta, contro ogni pronostico, a Wimbledon". "Serena e io dovremmo essere amiche; amiamo la stessa cosa, abbiamo la stessa passione.

Solo poche altre persone nel mondo sanno cosa noi sappiamo, cosa significa perdere o vincere, la paura e la rabbia. Ma non siamo per niente amiche. Per certi versi penso che ci siamo guidate una con l'altra. Forse questo è meglio che essere amiche.

Ma chi lo sa? Un giorno, quando tutto questo apparterrà al passato, forse saremo amiche. O no. Non si può mai dire". Presentando il suo libro in una delle tante interviste rilasciate martedì, in una chiacchierata con la TV americana ABC Sharapova ha risposto a chi ha interpretato il lungo pezzo sulla Williams come un attacco razzista: "Il modo in cui ho descritto il suo corpo e i suoi muscoli è solo per far rendere conto meglio alla gente come una ragazza di 17 anni, che non aveva un corpo sviluppato, si sentiva incantata dalla magnificenza di Serena Williams". .

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