Andrey Rublev: 'Nadal il mio idolo, compravo tutti i suoi completini'


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Andrey Rublev: 'Nadal il mio idolo, compravo tutti i suoi completini'

Andrey Rublev ha vissuto una settimana da sogno a Umago dove ha vinto il suo primo titolo ATP in carriera da lucky loser. Al termine della finale vinta per 6-4 6-2 contro Paolo Lorenzi, il tennista russo ha manifestato tutta la sua felicità e anche sorpresa, visto che aveva perso all'ultimo turno di qualificazioni.

"È straordinario, non ho parole per spiegarlo. Soprattutto dopo questa settimana difficile e tutte le sensazioni che ho provato. C'è stata tanta tensione, non riuscivo a parlare in modo normale e non prendevo sonno.

Ma appartiene già al passato e tra due giorni avrò un nuovo match, quindi dovrò essere pronto al 100%. I miei obiettivi? Nessuno. Voglio solo fare del migliorare, migliorare su alcune cose e poi vedremo cosa succederà". Rublev ha preso il posto di Borna Coric in tabellone.

Il croato si era ritirato dal torneo di casa poche ore prima dell'esordio contro Carlos Berlocq. "L'ho già ringraziato diverse volte - ha ammesso il 20enne - ma allo stesso tempo, seppur sia stato felice di trovarmi in tabellone, sono rimasto dispiaciuto per lui perché è un grande giocatore e aveva anche una buona possibilità di vincere questo torneo.

Spero possa tornare prima possibile". Parlando di ciò che ha migliorato maggiormente quest'anno, il numero 49 al mondo, fresco di best ranking, ha detto: "Abbiamo lavorato tanto sulla parte fisica, in modo da poter giocare per tanto tempo allo stesso livello e con la stessa intensità.

E ci sono riuscito. Prima giocavo senza senso e colpivo soltanto la palla. Ora ho capito più o meno dove giocare e da quale posizione colpire. Queste cose sono molto importanti nel tennis". Infine gli viene chiesto quali siano i suoi idoli: "Mi piacevano molto tre giocatori.

Sicuramente Federer, a tutti piace. Da bambino ero un grande tifoso di Safin, poi ho visto Rafa [Nadal] giocare per la prima volta e l'ho iniziato a copiare.

Compravo i suoi stessi completini con la stessa taglia nonostante avessi solo 11 anni! Indossavo magliette senza maniche, pantaloncini a pinocchietto e tutti i suoi vestiti". Questa l'analisi del match di Paolo Lorenzi: “Lui all’inizio è partito molto bene, io oggi ero un po’ più lento del solito e quindi dovevo cercare di abbassare il ritmo.

In quel momento ci sono riuscito, però per poter vincere la partita avrei dovuto comunque spingere di nuovo. Credo che forse l’unico game che poteva girare era sul 5-4 per lui 0-30, quando abbiamo fatto uno scambio molto lungo e lui poi è stato bravo e poi sul 15-30.

Quella forse è stata l’unica chance che ho avuto, perché del resto lui ha giocato veramente bene.” Vede il lato positivo il tennista senese: “Sono comunque felice, un’altra finale ATP, ovviamente quando ci sei fai di tutto per vincere.

Sono comunque già due le finali quest’anno e ora spero di vincerne una.”Il mio obiettivo è sempre quello di migliorare il mio ranking di fine anno - ha assicurato Lorenzi - Vorrei perciò finire la stagione meglio del n.35.

Lo so che è difficilissimo, ma io lavoro per quello, lavoro per essere sempre più aggressivo. Certi giorni ci riesco di più, certi di meno, ma la direzione è sempre quella.” Infine ha parlato della sua tattica di gioco fatta di variazioni e geometrie nonostante un talento limitato: “Sì, per un giocatore come me, che ama costruirsi il punto e che non si basa sulla potenza e i ritmi intensi, è importante trovare soluzioni alternative e variazioni per cercare di spezzare il ritmo agli avversari.

Forse l’unica cosa che devo mettere a punto il servizio, alcune volte le percentuali sono un po’ basse. Devo migliorare ancora qualcosina, ci stiamo lavorando sono ancora giovane”, ha concluso il quasi 35enne azzurro.

Infine le parole del vincitore di Bastad David Ferrer, tornato al successo dopo 21 mesi. Sulla lunga astinenza dalla vittoria, lo spagnolo ha ammesso come "sia stato difficile perché sono sempre stato un giocatore costane e competitivo.

Sono stato in top ten per 7-8 anni, e quando tutto è cambiato non è stato facile, ma accetto la mia nuova classifica. Non voglio pensare al futuro, mi concentro soltanto match dopo match, settimana dopo settimana.

So che sarà molto difficile rientrare in top 10, ma se sarò competitivo come questa settimana, l'anno prossimo continuerò a giocare".