Simon: 'ITF non ci ascolta, finale Davis in campo neutro pessima idea'



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Simon: 'ITF non ci ascolta, finale Davis in campo neutro pessima idea'

Gilles Simon è ormai da anni all'interno del consiglio giocatori ATP ed è sempre molto interessato ai problemi e alle tematiche che caratterizzano il tennis attuale. In un'intervista a RMC Sport, ha parlato della scelta dell'ITF - che diventerà ufficiale il prossimo 4 di agosto - di far giocare le finali di Davis e Fed Cup in campo neutro nella Palexpo Arena di Ginevra dal 2018 al 2020.

Nessun giocatore del consiglio, ma anche probabilmente del circuito, è d'accordo con questa scelta. "Abbiamo spiegato al presidente ITF David Haggerty che è una pessima idea. Gli abbiamo inviato una lettera per dire che non approviamo la finale in campo neutro - ha detto Simon - Ma a loro non importa, lo vogliono fare e lo faranno.

Abbiamo spiegato in modo chiaro e semplice il perché fosse una cattiva idea. Ma niente, non ci hanno ascoltato". Parlando nel dettaglio dei contenuti della lettera, Simon ha aggiunto: "Abbiamo scritto che uno dei punti di forza della Coppa Davis è l'atmosfera.

I punti deboli sono il format e il calendario. Ma ogni giocatore immagina di giocare la finale in casa, anche perché se vinci è ancora più bello. E vale lo stesso per quando vai in trasferta che sia in Giappone, Australia o Argentina.

In questo modo viene tolto un importante punto di forza. Vedremo cosa resterà. La posizione presa dai giocatori è nota, e mi sembra che sia un punto di vista importante. Poi però non ci venissero a dire che non ne erano a conoscenza".

C'è da dire che per invogliare i giocatori l'ITF metterà in palio un buon montepremi e dei punti validi per il ranking ATP. Non è però la prima volta che i giocatori sono in totale discordanza con i vertici ITF: alle Olimpiadi lo scorso anno non c'erano punti ATP in palio e in molti hanno inventato la scusa del famoso virus Zika per rinunciarvi.

Il presidente ITF David Haggerty aveva precisato che "c'era l'OK dei giocatori nel giocare senza punti e montepremi in palio", quasi a voler difendere i propri interessi e quelli della competizione. Tornando alla Davis, lo scorso anno Andy Murray aveva rivelato che tutti quanti erano d'accordo a giocare i singolari sulla lunghezza dei due set su tre, cosa che si farà, mentre aveva confermato il no alla finale in campo neutro.

Ma ormai le decisioni sono state prese, e continuare a vedere la competizione a squadre senza i giocatori più importanti al mondo potrebbe essere qualcosa di molto possibile.