Gunter Bresnik: 'Thiem mi ha stupito, ma il favorito a Parigi è Nadal'


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Gunter Bresnik: 'Thiem mi ha stupito, ma il favorito a Parigi è Nadal'

Gunter Bresnik è al settimo cielo dopo la vittoria del suo assistito Dominic Thiem ai danni di Rafael Nadal a Roma. Battere il re della terra rossa prendendosi la rivincita delle finali perse a Barcellona e Madrid, su un campo così speciale come quello di Roma, non ha prezzo.

"È senza dubbio una delle cose migliori che possa accedere a un coach - ha detto Bresnik a L'Equipe - Sono dal lato di Dominic da quando aveva otto anni... questo è sia un vantaggio che uno svantaggio.

Da una parte devi stare attento a non bloccarsi nelle routine. Dall'altro ciò ti dà la possibilità di formare un giocatore esattamente come vuoi. Dominic non è il giocatore perfetto come invece Federer.

Ma ha delle capacità innate e il suo rendimento è al massimo. Cosa ha cambiato rispetto alla finale di Madrid? Ha adottato una tattica completamente diversa. È bizzarro ma nessuno sembra averlo notato. Eccetto forse Toni Nadal e Rafa." Alla domanda se sia un solievo questa vittoria, Bresnik ha risposto: "Sì perché ora Rafa sta giocando il miglior tennis della sua vita, o quasi.

Batterlo sul campo centrale di Roma ai quarti ha avuto un significato diverso rispetto a quando lo ha battuto in semifinale a Buenos Aires (febbraio 2016, ndr). Ciò che più mi ha impressionato è stato come ha tenuto per due set senza nemmeno un leggero calo.

Ciò mi ha stupito." Nonostante la vittoria Bresnik rimane coi piedi per terra: "Al Roland Garros c'è solo un favorito, ossia Rafa. Poi ci sono outsider come Murray, Djokovic e Dominic.

Ma non mi preoccupo per la pressione. Ha sempre avuto una qualità, quella di rimanere coi piedi per terra."