Garbin sulla Fed Cup: "Sramkova ingiocabile. É finito un ciclo, ma bisogna dar merito alle nostre giocatrici"



by   |  LETTURE 4596

Garbin sulla Fed Cup: "Sramkova ingiocabile. É finito un ciclo, ma bisogna dar merito alle nostre giocatrici"

Tathiana Garbin è stata ospite di SuperTennisTv , e nel corso delle trasmissioni è tornata a commentare l’amara sconfitta dell’Italia contro la Slovacchia. Il capitano di Fed Cup ha infatti partecipato ad un Q&A in diretta sulla pagina Facebook della rete televisiva.

Com’è essere capitano dell'Italia di Fed Cup? "É bellissimo, Corrado mi ha lasciato una grande eredità. É un onore rappresentare l'Italia nel mondo, è la cosa più bella che un allenatore possa desiderare".

Quando ti è stato annunciato il nuovo incarico cos’hai pensato? "É stato un momento concitato. Sono stata convocata e me l'hanno detto senza preavviso. In un primo momento ero un po’ scioccata, ma dopo ho accolto con molto piacere questa grande notizia".

Secondo te, dopo questa sconfitta, si può dire che è terminato un ciclo? "Diciamo che stanno cambiando delle cose. Ora è finito il ciclo delle varie schiavone, pennetta, ecc. Sono giocatrici che hanno finito o stanno finendo la propria carriera e stanno lasciando spazio alle giovani.

É importante far crescere bene queste ragazze e renderle al più presto competitive in questa manifestazione, ma anche favorire una loro crescita sportiva e tennistica in generale. È proprio per questo che tra poco partirò con loro per la Cina, nonostante abbiano già il loro allenatore.

Seguirò da vicino il loro percorso proprio per arrivare in piena forma al prossimo appuntamento di Fed Cup. Quando posso collaborare con loro lo faccio" Quanto conta la voglia di far parte di questo gruppo, di sacrificarsi, di indossare la maglia della Nazionale? "Quello che la Federazione chiede è proprio l'attaccamento alla maglia azzurra.

Abbiamo visto Sara che in quest'occasione è riuscita a dare qualcosa di più di quello che aveva. Anche le ragazze, in doppio, quando sono state chiamate a partecipare anche a risultato acquisito, si sono date da fare, si sono spinte al massimo e hanno fatto qualcosina in più di quello che potevano fare (le azzurre hanno battuto la coppia slovacca per 5-2 rit., ndr).

La cosa più importante è la voglia di entrare in questo gruppo. Conoscere la storia di questo gruppo è la cosa fondamentale. E poi inizierà probabilmente una nuova era, con nuove persone e nuove ragazze pronte per dare tutto per questa Nazionale"

A che punto è l'Italia del tennis femminile? "Oltre alle due ragazze che avete visto in campo c'è un movimento. Ci sono tante ragazze sono più o meno equidistanti in classifica, attorno alla 200esima, 250esima posizione e così via.

Ma sono tutte ragazze che hanno tanta voglia di emergere. Purtroppo c'è da dire che nel circuito WTA la distribuzione dei punti è molto di nicchia, è molto difficile arrivare a giocare un certo tipo di tornei.

Devi fare molto molto bene per riuscire a qualificarti nei tornei più importanti, ed è necessaria una programmazione molto mirata e l'esperienza degli ex giocatori può aiutare in questo senso"

Cosa ci dici sull'assenza delle big in Fed Cup? Come vedi quest'atteggiamento? "In questo senso bisogna dare atto alle nostre giocatrici che hanno messo tantissime volte in primo piano la Fed Cup e molto meno gli interessi personali"



La Garbin torna poi sulla prestazione delle azzurre contro la Slovacchia, commentando anche il talento di Rebecca Sramkova: "Francesca (Schiavone, ndr) è riuscita a esprimere un grande tennis il primo giorno, mentre purtroppo il secondo giorno la sua avversaria ha giocato davvero troppo bene, non c'erano chance in questa occasione ma c'era solo da dare atto alla sua avversaria che ha giocato un tennis davvero eccezionale.

Io la conosco (Rebecca Sramkova, ndr) da quattro/cinque anni, la conosco perché giocò anche in Italia la serie B fino a tre anni fa. Mi è sempre piaciuta, ha sempre avuto un gran servizio e un grande dritto ma aveva difficoltà negli spostamenti.

In quest'occasione si è mossa molto bene. Sara il primo giorno è riuscita a muoverla molto bene nel primo set, poi il secondo giorno era quasi ingiocabile". Cosa pensi del movimento tennistico maschile italiano? "Giannessi sta giocando molto bene.

Ci sono tanti giocatori giovani, anche del ’95: Napolitano, Donati, Sonego. Sono giocatori davvero molto qualificati che posso esprimere un grande tennis e sono convinta che nei prossimi anni riusciranno a giocare nei tornei più importanti".

Perché le italiane hanno generalmente un rapporto problematico con il servizio? "Principalmente è dovuto all’altezza. Non sono giocatrici molto alte le nostre. Sono giocatrici esplosive che riescono a sopperire la mancanza di altezza in forza ed esplosività.

Non è facile perché questo problema è evidente, però devo dire che nel tennis femminile non è così importante raggiungere velocità così alte. L’importante è una buona percentuale di prime palle, soprattutto nei momenti importanti.

Se si guarda ai punti importanti, le buone giocatrici mettono la prima dentro. Nel tennis femminile sono tutte molto forti nella risposta". In chiusura, il capitano di Fed Cup commenta l’assenza di Roberta Vinci: "Roberta in quest’occasione non ha potuto partecipare anche perché ha avuto ancora un problema al tendine.

Infatti la settimana scorsa quando ha giocato un po’ zoppicava. Sta cercando di finire l’anno senza avere ricadute, perché questo problema non le permette di giocare tutte le settimane tutti i tornei. La sua deve essere una programmazione selettiva".