Novak Djokovic: 'Male nei momenti clou. Ho ancora problemi al braccio'



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Novak Djokovic: 'Male nei momenti clou. Ho ancora problemi al braccio'

"Nonostante non abbia espresso il miglior tennis possibile, ho avuto chance di arrivare al terzo set" Basta questa dichiarazione di Novak Djokovic per capire il momento difficile che sta vivendo il serbo, il quale si rende conto di dover lottare con le poche armi a disposizione, in un finale di stagione per lui sempre più grigio.

"Marin ha senza dubbio giocato meglio e ha vinto. Io nei momenti importanti ho giocato male", ha ammesso Nole, che potrebbe essere superato in classifica nel caso in cui Andy Murray arrivi in finale. Anche in questo caso parole di grande sportività da parte di Djokovic, sul trono del ranking da 122 settimane consecutive. "Se ce la farà, ed è in una buona posizione per farlo, se lo meriterà.

Ho molto rispetto per ciò che ha fatto, lo conosco da tantissimi anni. Il modo in cui ha alzato l'asticella negli ultimi 12 mesi è stato straordinario. Se vincere titoli ed essere ancora numero uno rientra nei miei obiettivi? Mah, guarda, non solo il solo a voler vincere in campo.

Sarebbe irrispettoso per tutti i giocatori parlare solo di me e di Andy anche se siamo i primi due in classifica al momento. Ci sono tennisti come Cilic o Wawrinka proprio dietro. Loro continuano a lottare e a crederci. Questo è lo sport, non ci si può sempre aspettare di vincere.

Il futuro non è nelle mie mani, l'unica cosa che posso sicuramente fare è continuare a giocare a questi livelli fino a quando me la sento. I successi degli ultimi due anni mi hanno tolto tanto a livello di energie e ora sto attraversando un processo.

Sicuramente sto meglio a livello mentale rispetto a qualche tempo fa." Alla domanda se il problema al braccio che soffre da Wimbledon sia risolto completamente, Djokovic ha ammesso di non essere ancora al meglio e ha fatto intendere che ci vorrà del tempo per far si che accada ciò: "Il recupero veloce non è mai buono.

Ma essendo un atleta professionista si è abituati a vivere queste situazioni e a trovare una soluzione in poco tempo. Purtroppo sì, oggi mi ha dato un po' di fastidio soprattutto al servizio. Ma non sono l'unico ad avere dolore, ciò fa parte dello sport professionistico."

Djokovic che ha nuovamente messo in dubbio il fatto che nel 2017 avrà lo stesso team di ora. La sensazione che un addio di Boris Becker sia più che possibile: "Vedremo - ha detto riguardo possibili cambiamenti nel suo team - È presto per parlarne, ma la squadra al momento è questa e vedremo cosa succederà l'anno prossimo."

Marin Cilic inevitabilmente soddisfatto: "Questa vittoria mi dimostra che sono davvero in ottima forma, ho giocato un gran tennis oggi. Ho preparato la partita in modo diverso e ovviamente gli ultimi match giocati contro Novak mi hanno aiutato a trovare la migliore strategia per affrontarlo.

Sono rimasto lì mentalmente anche quando nel secondo set mi ha brekkato. Un finale di stagione che sta andando sempre meglio." Cilic che aveva perso 14 volte su 14 contro Djokovic. Ciò non significava che anche oggi avrebbe sicuramente perso: "L'ho detto anche ieri, in ogni match si parte da zero e ci si sente diversamente.

Sapevo che l'inizio partita sarebbe stato determinante. Lui mi ha ribrekkato nel primo set ma ho mantenuto un livello di tennis alto per tutto l'incontro. Vittoria che mi dà fiducia per Masters e Coppa Davis."

Andy Murray dopo la vittoria su Tomas Berdych per 7-6(9) 7-5, partita in cui lo scozzese ha annullato sette set point nel primo set: "A un certo punto la partita si era fatta un salita. Ovviamente non mi aspettavo di vincere il primo set anche se non avevo dovuto salvare palle break.

Prima della partita avevo un po' di pressione in più, ma una volta entrato in campo non mi sono sentito in modo diverso rispetto agli altri match questa settimana. Diventare numero uno questa settimana sarebbe bellissimo ma non era un mio obiettivo ad inizio settimana. Se non accadrà domani, avrò un'altra opportunità in futuro."