Toni Nadal: ´Gli sportivi vengono idolatrati troppo, non sono loro a fare sacrifici. Rafa non è speciale´


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Toni Nadal: ´Gli sportivi vengono idolatrati troppo, non sono loro a fare sacrifici. Rafa non è speciale´

Tornato a Maiorca reduce dal torneo di Barcellona, Toni Nadal, zio-coach di Rafael, ha parlato dei miglioramenti a livello mentale di suo nipote, più sicuro e aggressivo nei momenti clou: "Alleniamo anche la forza mentale di Rafa.

Tutto nella vita si allena - ha detto Toni, che ha rivelato che è stato duro con Nadal perchè credeva che suo nipote fosse capace di sopportare la pressione a cui era sottoposto - Non sarei duro con qualcuno che non potrebbe sopportarlo.

Credo nello sforzo e nel lavoro, e questo ci ha dato i frutti." Toni allena Rafa da quando quest'ultimo aveva 3 anni, alla domanda se abbia ricoperto un ruolo importante nel suo successo ha risposto: "Non so che dire, nel nostro caso è andata bene, ma altri tennisti hanno cambiato allenatore e anche a loro è andata bene.

Dove gli è andata meglio con me è stato nel lato economico, un allenatore più economico di me non c'è." Gli chiedono se la presenza di Federer e Djokovic abbia migliorato Rafa.

Toni non ha dubbi: "Questi rivali ti fanno giocare meglio ma non ti rendono migliore. Ciò che ti migliora sono i titoli, questo non ti rende migliore. Nello sport non bisogna prendersi in giro, non è quanto tu giochi bene ma quanto vinci.

Questo ti dà la definizione di 'molto bravo'. Senza dubbio avrei preferito che non ci fossero Djokovic, Federer, Murray e tutti questi..." Toni parla anche della ripercussione che gli sportivi hanno sul resto del mondo e sulle frase che molte volte si dicono su di loro: "Mi sorprende la visione che si ha su quelli che eccellono.

Vengono troppo idolatrati e sembra che perchè colpiscono una palla uno è un fenomeno. E' come se io considerassi mio figlio un fenomeno per come gioca a nascondino." Critica inoltre il fatto che si dice spesso come gli sportivi facciano sacrifici: "I sacrifici li fa chi è in un'impalcatura o chi va in miniera. Mio nipote non è un sacrificato, è un privilegiato.

Rafael fa una cosa bene, che è giocare a tennis. Quante attività ci sono nel mondo? Mille? Rafael ne fa una bene, non ci sono motivi per considerarlo speciale. Lo sportivo che si sente speciale in questa vita è molto sciocco." Mancano 2 mesi a Wimbledon, torneo nel quale Rafa non raggiunge i quarti di finale dal 2011: "Quando Nadal si fermò dopo Wimbledon per via delle ginocchia, gli dicevo che non tutto nella vita è rose e fiori.

Doveva accettare la realtà e combattere, senza nessun altro rimedio. Quest'anno vedremo come va, speriamo di fare bene. Cercheremo di vincere più Grand Slam, non per superare Federer ma per ripagare il lavoro fatto."