Taro Daniel: ´Il tennis è molto costoso e forse questo è ingiusto´


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Taro Daniel: ´Il tennis è molto costoso e forse questo è ingiusto´

Per alcuni entrare in Top 100 è l'inizio di una nuova carriera soprattutto dal punto di vista economico. Il 22enne numero 96 delle classifiche mondiali Taro Daniel non ne è così convinto. "Ci sono riuscito vincendo l'ultimo torneo dell'anno e così facendo sono nel main draw degli Australian Open" - dice.

"Era un obiettivo che avevo da quando ho vinto il mio primo Challenger (ad aprile, ndr) ma non mi ha cambiato la vita. Quando realizzi qualcosa riguardante il ranking la felicità dura molto poco, essere top 100 non ti cambia nulla.

Ciò che veramente ti soddisfa è migliorare giorno dopo giorno." Alla domanda se abbia mai ricevuto proposte di combinare una partita, il giapponese risponde negativamente: "Per fortuna no, ma ai miei compagni di viaggio qualche volta è accaduto.

E' molto difficile porre fine a questo, credo che non si può manco dare tutta la colpa ai giocatori che cadono in queste trappole, specialmente nei Futures, visto che ci giocano professionisti che perdono un sacco di denaro.

Devono trovare un modo per guadagnare, anche se ovviamente questo non è l'ideale. I cambiamenti che stanno effettuando sono positivi: ci saranno meno Futures ma quelli che si svolgeranno offriranno una cifra niente male." Sulle spese per i viaggi: "Senza sostegno è impossibile.

Si perdono molti soldi e inoltre un giocatore di questa età non può viaggiare da solo per il mondo perchè così non cresci. In questo senso il tennis è più difficile, nel calcio per esempio la tua squadra paga tutto. Nel tennis è tutto molto costoso, può essere ingiusto ma è così."