Martin Klizan critica inquinamento Pechino, poi fa dietrofront per evitare sanzioni dall´ATP


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Martin Klizan critica inquinamento Pechino, poi fa dietrofront per evitare sanzioni dall´ATP

Durante questa settimana, Martin Klizan è stato il tennista che più ha criticato le condizioni ambientali di Pechino. Lo scorso lunedì il tennista slovacco ha pubblicato un post su Facebook nel quale diceva di aver vomitato dopo la sua partita con Fabio Fognini a causa della nebbia tossica.

Inoltre, aveva affermato che non sarebbe più tornato a giocare a Pechino per preservare la sua salute. Qualche giorno dopo, Klizan ha pubblicato un"immagine nella quale si protegge dall"inquinamento con una mascherina nel National Tennis Center di Pechino, sede del torneo.

Lo slovacco ha cancellato ieri i due post: "Ciao a tutti! Da oggi, la mia pagina Facebook si adatta al nuovo regime e i miei ultimi commenti sono stati cancellati. Grazie per il supporto degli appassionati, lo apprezziamo". Ahojte všetci! Stránka oddnes prechádza do nového režimu, pričom budú vymazané všetky posledné príspevky.

Vďaka za...

Il nuovo regime di cui parla Klizan è "la condotta contraria all"integrità dello sport", che si trova nell"ottava sezione del regolamento ATP.

Dopo le riunione tenute agli scorsi US Open, l"ATP ha modificato il regolamento che riguarda l"attività sui social network. Il paragrafo "a", che affermava come "i commenti sui mezzi di comunicazione" potessero essere oggetto di sanzione per i giocatori e il loro team, è stato modificato con il titolo "commenti pubblici": "La condotta contraria all"integrità dello sport comprende, ma non è limitato a ciò, i commenti pubblicati che irragionevolmente attaccano o denigrano qualsiasi persona o gruppo di persone, un torneo, uno sponsor, un giocatore, un ufficiale o L"ATP.

Tuttavia, si può manifestare la propria disapprovazione verso la politica dell"ATP. Ovviamente, i commenti pubblici che danneggiano la reputazione o gli interessi economici di un torneo, di un giocatore dell"ATP, non sono tollerati." Il paragrafo "e" comprende le sanzioni applicabili per "condotta contraria all"integrità dello sport".

Praticamente, i giocatori possono essere multati fino a 100.000 dollari e/o essere squalificati dai tornei ATP o Challenger al massimo per 3 anni. Per quanto riguarda invece le persone che sono collegate ai giocatori, l"ATP può toglierli l"accredito a vita e può proibirli di entrare ai tornei ATP.

L"associazione dei tennisti professionisti ci tiene molto quindi ai social network che sono sempre più popolari. Tornando all"inquinamento di Pechino, anche Dominic Inglot ha detto la sua sull"argomento: "Mai visto così tanto smog/inquinamento. Una nebbiolina tra me e i miei avversari a Pechino!! Pazzesco!!"