Serena Williams, la testimone di Geova che non bada alle critiche: ´Potrei smettere di giocare a breve se...´


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Serena Williams, la testimone di Geova che non bada alle critiche: ´Potrei smettere di giocare a breve se...´

48 ore dopo la sua vittoria al French Open, Serena Williams si è concessa a un"intervista esclusiva NBC Sport direttamente nel suo appartamento a Parigi. In casa non c"era nessuna guardia del corpo, nessun manager, bensì solamente la sorellastra di Serena, Lyndrea, e un addetto al mantenimento della casa.

Serena si scusa subito per il disordine nell"appartamento e per la mancanza di cibo. Per "rimediare", offre da bere. "Faccio un buon caffè", dice, e successivamente prepara un doppio espresso.

Serena, che ancora tossisce e si soffia il naso, è reduce da una serata intensa: prima la cena col team, poi l"incontro con Stan Wawrinka all"hotel Le Royal Monceau. "Siamo buoni amici, perciò sono contenta per lui...

e poi, abbiamo lo stesso orologio (Audemars Piguet, ndr)!" L"intervista prosegue in cucina, tra religione, famiglia e ovviamente tennis. Si parla del difficile periodo della Williams 4 anni fa, quando ha sofferto un infortunio al piede causato da un vetro.

Dopo la guarigione, Serena ha forzato i tempi, ri-infortunandosi. Successivamente, è stata sottoposta a un intervento chirurgico d"urgenza per rimuovere un ematoma presente nel suo addome. "Penso che abbia cambiato il modo di vedere e apprezzare la vita.

Sbattevo la porta per la frustrazione. Alcune cose sono più importanti della vittoria di una partita di tennis. Quando gioco la gente realizza che sto facendo il meglio che posso, quando posso, come posso, ma non è la fine del mondo.

Andrò comunque a casa. Ho una famiglia che mi supporta. Dei genitori grandiosi, delle sorelle grandiose e dei cani meravigliosi": Serena ha detto di aver cominciato a vedere le cose fuori dal campo in modo meno contradditorio.

Ha menzionato l"ex tennista Kim Clijsters, una delle giocatrici più affidabili e popolari del circuito. "Ho potuto vedere che aveva una filosofia di vita corretta". Un po" di meriti li ha anche il suo coach Patrick Mouratoglou.

Serena ha iniziato a collaborare con l"allenatore francese tre anni fa. Da lì, 7 titoli Slam vinti. "Non male", ha detto Serena riguardo la statistica. "La cosa che più impressiona è che ha veramente un modo per motivarmi.

Mi dice per esempio, "Tra una settimana andrà tutto bene". O "Penserai a questo fra 2 anni e sarai contenta del fatto che hai dato tutto". Williams fa vedere al giornalista la sua casa, caratterizzata da mobili d"epoca, attrezzature di tennis e soprammobili.

Un quadro regalatole da un tifoso si trova sulla mensola del camino. Sono presenti anche delle foto raffiguranti la sua famiglia e una delle sue creazioni astratte, che lei chiama "l"ultima delle mie espressioni".

I muri delle stanze sono grigi e neri, proprio come le stanze di Pinterest, sito di scapbooking con il quale Serena è "ossessionata". Un"altra ossessione (anzi no) è il tanto osannato Grand Slam, impresa riuscita a Steffi Graf nel 1988.

Vincere 4 slam in un anno significherebbe molto, ma per la Williams questo non è la priorità. "Ovviamente mi piacerebbe farlo", ha detto. "Ma sento che se lo facessi, mi vorrei ritirare.

Non voglio ritirarmi perchè mi piacerebbe giocare l"Australian Open e le Olimpiadi. Ho tanti outfit carini da far vedere il prossimo anno", dice Serena ridendo. "Voglio continuare a giocare. Ho vinto già 3 slam di fila, è una cosa straordinaria". Serena, testimone di Geova, raramente parla della sua religione, anche se menziona questo argomento nella premiazione dei tornei.

Ha dichiarato che quando è a casa va in chiesa regolarmente, e inoltre attribuisce importanza alla sua fede, che l"ha fatta rimanere concentrata quando molti altri bambini-prodigio si sono "bruciati".

"Non sto dicendo che necessitano avere fede", dice. "Sto dicendo solo che grazie a questo sono rimasta equilibrata a livello mentale". L"americana sa di poter essere una figura popolarizzante.

Popolarità vuol dire anche critiche, soprattutto sui social media, dove la numero uno del mondo è molto attiva. Una delle critiche più recenti è risalente a giovedì scorso, quando, nel match contro Timea Bacsinszky, era così febbricitante che sembrava quasi svenire in campo.

Eppure ha vinto. "Francamente, le critiche non mi danno fastidio". Williams ha detto di non aver fatto nulla di speciale durante la partita. Per 45 minuti dopo il match, negli spogliatoi, Serena non riusciva a muoversi e ha dovuto farsi togliere le scarpe da Marion Bartoli, che le ha anche tolto la fasciatura dalla caviglia.

"Credo che la gente dica che sono drammatica, ma vorrei vederli io giocare con la febbre contro una giocatrice che finora ha disputato una stagione straordinaria e che stava giocando davvero bene", ha detto Serena con un tono stanco e non difensivo.

"Penso di esser stata coraggiosa. Avrei potuto ritirarmi prima della semifinale o della finale. Molte persone lo avrebbero fatto". Un 2015 caratterizzato anche dal ritorno ad Indian Wells 14 anni dopo l'episodio di razzismo.

"Non sarei mai ritornata se mio padre Richard e mia sorella Venus non avessero sostenuto la mia idea". Serena ha ribadito che Venus potrebbe giocare in California l'anno prossimo. "Quest'anno non è tornata perchè doveva giocare molti tornei". .