Roger Federer: ´ Ho sempre sognato di avere il rovescio di Agassi! L´ultima partita la giocherei...´



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Roger Federer: ´ Ho sempre sognato di avere il rovescio di Agassi! L´ultima partita la giocherei...´

Lunga intervista di Roger Federer al quotidiano francese l'Equipe in cui l'elvetico si è soffermato sulla sua vita, sui sogni che avrebbe voluto realizzare e sulle emozioni vissute a Parigi nel 2009, quando vinse il titolo battendo in finale Robin Soderling: " Quando mi sono alzato dalla sedia per andare a servire per il match, avevo le lacrime agli occhi ma mi sono detto ' E' giunto il momento di vincere il Roland Garros', ero consapevole che la partita sarebbe potuta girare da un momento all'altro.

Non ero in grado più di controllare le emozioni. Quel titolo ha rappresentato la realizzazione di un sogno: il pubblico mi ha supportato, alcuni match sono stati quasi drammatici ma rifarei tutto ancora una volta per alzare la Coppa dei Moschettieri.

Le stesse emozioni forti le ho provate durante la finale di Coppa Davis. Nel terzo set, mi sono trovato 5-2 e dovevo servire per la partita e il titolo. Durante gli ultimi due cambi di campo, ho cominciato a vedere gente che era pronta a festeggiare...in quei momenti, forse non lo avete notato, ma non sono riuscito a controllare quello che stavo provando."

Un sogno che Federer non riuscirà mai a realizzare è quello di avere il rovescio a due mani: " Per me è un colpo impossibile perchè non mi viene naturale farlo, riesco a mettere appena due palle in campo.

Mi affascina vedere come gli altri giocatori riescono a colpire la palla usando entrambe le mani. Ho sempre sognato di avere quel rovescio, perchè no, quello di Agassi". Se ci fosse la possibilità di andare avanti nel tempo e scegliere dove disputare l'ultima partita della carriera: " Opterei per una finale in cui ovviamente vinco il titolo!

L'avversario poco mi importa. Se potessi scegliere il torneo, sarebbe Wimbledon o lo Us Open. Chiudere il torneo con un servizio vincente, sarebbe perfetto." Giocare sulla Luna non è un'opzione anche se "ci sarebbe più tempo per colpire la palla" ma lo svizzero, per una giornata, cambierebbe vita: " Darei la vita che faccio a quella di un bambino e io mi prenderei, ad esempio, quella delle mie figlie ma durante il week-end così non devo andare a scuola...!" Il numero 2 del mondo fa sognare tante persone con il suo tennis e mai, in quel lontano 2001 quando battè Sampras a Wimbledon, avrebbe pensato di diventare uno dei migliori giocatori di sempre: " Quando ho battuto Pete e l'arbitro ha pronunciato le parole "Game,Set e Match,Federer' non mi sembrava vero, mi sono detto 'Ecco, ce l'hai fatta'
Era la realizzazione di un sogno ma mai avrei pensato di diventare forte come Becker, Edberg o Sampras stesso. Non avrei mai immaginato di arrivare così lontano."