David Ferrer non ha dubbi: ´Nadal vincerà sia a Madrid che il Roland Garros´



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David Ferrer non ha dubbi: ´Nadal vincerà sia a Madrid che il Roland Garros´

In vista del Master 1000 di Madrid, dove è da sempre uno dei favoriti, David Ferrer è pronto a non deludere le attese:
"Non penso mai oltre il primo turno, quest'anno mi sento molto bene sulla terra, spero di continuare così".

La semifinale persa a Barcellona contro Andujar, suo connazionale, sembra essere già stata digerita:
"Ogni volta che perdo mi arrabbio, contro Andujar è stato il modo in cui è accaduto a farmi infuriare.

Non ho saputo gestire la pressione mentre Pablo ha giocato senza dubbio meglio di me. E', però, solo una partita. Ovviamente era il torneo di Barcellona ed ero più teso del solito, ma bisogna andare avanti. Barcellona è alle spalle".

Giocare in terra spagnola è sempre speciale per i tennisti di casa:
"Partecipare prima al torneo di Barcellona e poi qui è sempre una cosa positiva, il pubblico è dalla tua parte. Non hai più responsabilità addosso, semplicemente ci sono più persone che tifano per te: famiglia, amici, tutta Madrid!

Qui il pubblico ama il tennis e sprona sempre i giocatori spagnoli". Non poteva mancare un commento sul connazionale Rafael Nadal, alle prese con la stagione sulla terra più difficile degli ultimi anni:
"A Barcellona gli saranno sfuggiti due/tre giochi fondamentali che avrebbero fatto girare definitivamente il match.

Non c'è un problema di tennis o fisico, l'ho visto giocare molto bene quest'anno. Queste partite in precedenza non le perdeva, ma viene da un infortunio che lo ha tenuto fuori per molto tempo, è normale un po' di diffidenza.

Per me è ancora il favorito sia a Madrid che a Parigi". Numeri alla mano, non si può discutere che David sia, al momento, uno dei giocatori più in forma:
"Mi sento bene. Finora sono stato il giocatore che ha giocato più partite nel 2015 e questo è un bene perchè significa che ne ho vinte molte.

Ho iniziato meglio degli scorsi anni, ma questo non vuol dire nulla, conta come si arriva alla fine. Mi godo il presente, ma devo essere competitivo ogni settimana". Infine un commento sulla pianificazione, tassello fondamentale per la carriera di un 33enne:
"Chiaramente non posso giocare come due o tre anni fa, devo dosare la pianificazione dei tornei perchè fino ad ora ho giocato molto e devo prendermi dei momenti per tirare un po' il fiato.

Ciò che conta è che mi sento bene sia fisicamente che mentalmente, giocherò tutti i tornei più importanti del circuito".