Pauline Parmentier e la dura vita dei tornei minori: ´Alcune chiedono di vivere con una famiglia ospitante´



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Pauline Parmentier e la dura vita dei tornei minori: ´Alcune chiedono di vivere con una famiglia ospitante´

Altra rivelazione shock dal mondo dei tornei minori. Dopo le 6 partite giocate nell'arco di 35 ore dal numero 300 del mondo, ecco Pauline Parmentier rivelare che "alcuni giocatori chiedono di vivere con una famiglia ospitante.

Parmentier spiega anche le differenze di guadagno nel circuito femminile rispetto a quello maschile. Crollata al numero 250 del mondo nel novembre 2013, l'attuale numero 82 delle classifiche mondiali ha dovuto lottare in un circuito secondario per tornare nella top 100.

"Ogni cosa è complicata nei tornei minori. Giochiamo senza raccattapalle e senza giudici di linea fino alle semifinali e qualche volta sino alla finale. Ci sono due navette ogni giorno che ti possono portare al circolo del torneo.

Se giochi alle 17.00, devi raggiungere il torneo alle 10. Ma questo non riguarda la Francia. Siamo fortunati ad avere il GDF-Suez che sponsorizza numerosi tornei. In Bulgaria di sponsor ce ne sono zero. Devi viaggiare e hai bisogno di qualche sponsor, perchè sennò guadagnare diventa difficile.

Se viaggi fuori dal tuo paese, cadi addirittura in rosso giocando i 10 mila dollari. L'alloggio è raramente preso in considerazione. Alcune chiedono di vivere con una famiglia ospitante per evitare di pagare l'hotel; altre stanno in 3 in una stanza".

"Nel circuito secondario, molti giocatori non hanno un team. Ti relazioni dunque con più giocatori, mangi insieme, è bello. Ai grandi tornei, ognuno ha la propria squadra, tutti mangiano col proprio team e niente accade.

D'altro canto è complicato in termini di programmazione. Abbiamo meno tornei rispetto agli uomini. Durante una riunione WTA, un giocatore che è classificato intorno al numero 130, ha spiegato che se non entri nelle qualificazioni di Indian Wells, ci sono zero scelte di giocare un torneo.

L'ATP cerca di assicurare la possibilità che tutti possano giocare. La WTA ruota più intorno ai migliori giocatori", conclude Parmentier.