Marius Copil racconta la faccia oscura del tennis: ´Mi hanno offerto 30.000 euro per perdere un solo set!´

Il giovane tennista rumeno racconta la vita nel circuito challenger

by Giuseppe Di Bonito
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Marius Copil racconta la faccia oscura del tennis: ´Mi hanno offerto 30.000 euro per perdere un solo set!´

Si racconta senza veli ed ipocrisie di sorta Marius Copil, 24 anni, tennista rumeno entrato nella top 200 con un best ranking raggiunto l'anno scorso che lo ha portato alla 124esima posizione mondiale. La sua intervista mostra una lato del tennis che non tutti riescono a vedere, dove i tennisti devono finanziarsi autonomamente e destreggiarsi tra i tanti problemi quotidiani come fanno tutti i lavoratori : "Non è facile la vita del tennista che gioca i tornei challenger, i ritmi sono incostanti e capita spesso di incontrare avversari che conosci, oggi magari li batti e domani non ti fanno vedere la palla!

Sono due anni che mi autofinanzio, investo tutto quello che guadagno su me stesso, ma i costi sono molto alti. " Un esempio dei costi del tennis è la collaborazione di Copil con il vecchio coach di Robin Soderling, Peter Carlsson, una collaborazione molto remunerativa soprattutto per il coach : "Peter ha lavorato con Soderling per 4 anni, con me per un solo mese di lavoro ha richiesto 4250 euro, per un totale di 20 giorni di allenamento.

Attualmente invece mi alleno da solo, non sono seguito da un coach." Qualche soddisfazione, però, Copil la ha avuta nella sua, per ora, breve carriera. Ha battuto Gilles Simon o Marin Cilic : "Ho fatto qualche scalpo importante in carriera, ma nei tornei challenger tendo ancora a rilassarmi troppo.

Le condizioni di gioco del circuito challenger sono peggiori dell'ATP. Molto spesso i problemi sono anche della federazione, ad esempio quella rumena non ci garantisce neanche le giuste condizioni di allenamento, la federazione avrebbe potuto fare molto di più per me e per tanti altri tennisti.

" La lontananza della federazione, i bisogni economici, la pressione di fare risultato spesso sono l'insieme di fattori che predispongono il proliferare della peggiore malattia dello sport : truccare le partite, anche Copil ha avuto la sua brutta esperienza con le scommesse : "Sono stato contattato sul mio account di Facebook da un estraneo che mi ha offerto 30.000 euro per perdere un set, a Miami, io ho subito contattato l' organo preposto a queste situazioni (Tennis Integrity), anche per preservarmi in quanto non riportare un tentativo di corruzione subito può metterti nei guai! Io odio scommettere e credo che chi cerca di truccare i match stia uccidendo questo sport!"

Marius Copil Challenger
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