Viktor Troicki pronto al rientro dopo la sospensione per doping: ´Mai voluto imbrogliare´



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Viktor Troicki pronto al rientro dopo la sospensione per doping: ´Mai voluto imbrogliare´

Viktor Troicki torna al tennis professionistico dopo la sospensione di un anno per doping. Una ripresa non facile per il serbo, oggi sceso al numero 842 del ranking ATP.
“Onestamente, è stato un anno difficile.

È stato complicato gestire tutto da un punto di vista mentale ma, con il passare del tempo, ho iniziato a prepararmi e ad allenarmi, concentrandomi sul mio rientro e sul nuovo inizio”. Il serbo è tornato a parlare della sospensione e dell'incomprensione avuta con Elena Gorodilova (all'epoca della sospensione, Troicki avendo paura degli aghi aveva consegnato il solo campione delle urine e la responsabile dei controlli antidoping gli aveva garantito che non sarebbe stato sanzionato, cosa poi negata in sede di giudizio, ndr): “Ci ho pensato tanto.

Credo sia stato ingiusto, anche perché so cosa è realmente accaduto. Non ho mai voluto imbrogliare. La cosa peggiore è che ero pulito ed è questo che mi ferisce maggiormente. Mi ha fornito un'informazione sbagliata e ne ho pagato duramente il conto”.

Troicki ha poi evidenziato il grande supporto fornitogli da Djokovic: “Novak mi ha aiutato tanto. Quando svolgeva le settimane di preparazione, mi invitava spesso. Ha fatto tanto per me e non lo dimenticherò mai”.

L'assenza dai campi è stata difficile da affrontare anche per quanto riguarda l'aspetto economico: “Dal punto di vista finanziario è stato un anno terribile. Quando riprenderò a giocare so già che non sarò capace di competere al livello cui ero abituato, nei tornei più importanti con grossi prize moneys”.

Nel mentre, però, il serbo si è dato da fare, riprendendo gli studi e iscrivendosi a un corso di laurea in Sport Management a Belgrado: “Mi ci vorranno 3-4 anni per laurearmi. È stata la prima volta che ho seriamente pensato a cosa avrei fatto dopo la mia carriera da tennista perché all'improvviso smetti di fare ciò che ami e ti ritrovi senza niente.

Una laurea è qualcosa che può essere utile per me nel post-tennis”. Un Troicki che, in fin dei conti, cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno: “Ho imparato una grossa lezione. Presterò molta più attenzione affinché episodi del genere non riaccadano in futuro”.