Francesco Cinà, coach di Roberta Vinci: ´Vincere Wimbledon apparteneva al mondo dei sogni´

L´allenatore palermitano racconta l´emozione dello slam londinese e del salto di qualità della tarantina

by Luigi Gatto
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Francesco Cinà, coach di Roberta Vinci: ´Vincere Wimbledon apparteneva al mondo dei sogni´

Intervista al Career Grand Slam coach, ossia Francesco Cinà, al quale è attribuito tanto merito per i risultati ottenuti dalla sua Roberta Vinci. Dietro il successo delle Cichis in doppio, c'è anche il preparatore atletico Piero Intile.

"Con Piero lavoriamo da molto tempo insieme e il salto di qualità di Roberto è anche merito suo - racconta Cina. Con Sara e il suo allenatore Lozano è nata una bella amicizia: sì, siamo una grande famiglia.

" "E' una gioia immensa essere career Grand Slam coach. Ci mancava solo Wimbledon, per noi era il più difficile, e vincerlo rientrava nel mondo dei sogni. Non avevo mai allenato una donna, proprio perciò mi è servito del tempo per entrare nella mentalità femminile.

Ho dovuto fare qualche passo indietro, imparando ad ascoltare molto di più rispetto a quanto non facessi con gli altri tennista." Il rapporto del palermitano con la sua città: "A Palermo ci sono nato, amo la mia città.

Non ho vissuto molto qui perchè già a 14 anni sono andato ad allenarmi a Roma. Ogni volta che posso torno a casa, dove ritrovo il profumo del mare e il clima meraviglioso di Mondello. Con Roberta ci alleniamo al Country, dove siamo anche soci onorari." Un lavoro che dà i suoi frutti: "Roberta va in campo e si sacrifica.

Il merito principale è suo, ma ovviamente anche nostro. La fortuna di Sara con Pablo Lozano e di Roberta con me e Piero è avere anche l'allenatore giusto e quindi tutto il team." Ma che giocatore era Francesco Cinà: "Mi rivedo molto in Roberta, sia tecnicamente che caratterialmente, anche se proprio per problemi fisici e mentali non ho sfondato." Wimbledon, che emozione: "Entrare in quel "centrale" è da pelle d'oca.

Sara non ci era mai entrata, Roberta cinque anni fa. Io e Pablo non ci eravamo mai riusciti... ed entrare e vincere è prima da paura, poi da pelle d'oca". Ultima battuta sul tennis italiano in crisi a livello di tornei: "Al Country fino a un anno c'era una tappa importante WTA da 220 mila dollari.

L'Italia ha perso quasi tutti i tornei, anche se in Europa non va meglio, visto che ora siamo a Bucarest e l'anno scorso giocavamo a Budapest".

Roberta Vinci Wimbledon
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