Buona la prima per Carlos Alcaraz: ecco le sue parole



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Buona la prima per Carlos Alcaraz: ecco le sue parole

Carlos Alcaraz ha debuttato sul Philippe Chatrier di Parigi e ha subito fatto capire di avere intenzioni serie. Dopo un avvio incerto, il 19enne spagnolo ha preso il controllo delle operazioni non lasciando scampo al povero Juan Ignacio Londero.

I riflettori sono quasi tutti puntati sull’allievo di Juan Carlos Ferrero, da cui ci si aspetta moltissimo in quest’edizione del Roland Garros. ‘Carlitos’ ha avuto un inizio di stagione favoloso, tanto da essere già stato designato come il futuro dominatore del tennis maschile.

Il giovanissimo talento di Murcia si è aggiudicato due ATP 500 (Rio e Barcellona) e due Masters 1000 (Miami e Madrid) nel 2022, togliendosi la soddisfazione di battere il suo idolo Rafael Nadal e il numero 1 ATP Novak Djokovic alla Caja Magica.

Dal momento che Wimbledon non assegnerà punti, Alcaraz potrebbe salire in vetta al ranking mondiale entro la fine del 2022 se dovesse confermarsi su questi livelli. In conferenza stampa, l’iberico ha espresso le sue sensazioni dopo l’ottimo esordio nella Ville Lumiere.

Alcaraz commenta il suo esordio

“È stato un po’ complicato trovare il ritmo all’inizio, ma mi sono divertito a giocare in uno stadio come questo. Sin da quando ero piccolissimo, ho visto grandi partite in TV sul Philippe Chatrier e sognavo di poter arrivare qui un giorno.

La verità è che non pensavo che le persone mi avrebbero sostenuto così tanto. Ho provato grandi emozioni” – ha dichiarato Alcaraz, che sa di essere uno dei favoriti per la vittoria finale. “Non sento alcuna pressione particolare, mi concentro soltanto sul lavoro quotidiano.

Dopo il torneo di Madrid, mi sono preso qualche giorno per ricaricare le batterie e poi ho ripreso ad allenarmi. Sto realizzando il mio sogno, che era quello di partecipare a questi tornei. L’aspetto peggiore della mia nuova vita è che non posso più essere una persona normale quando esco a fare una passeggiata" - ha aggiunto.

Il suo prossimo ostacolo sarà il connazionale Albert Ramos: “Lo conosco bene, abbiamo giocato insieme diverse volte e so che sarà una battaglia”.