Berrettini carica il movimento azzurro: "Ci sproniamo sempre a vicenda"

Il numero uno azzurro ha parlato anche delle aspettative che si è ritrovato a combattere con l'ingresso in Top 10

by Perri Giorgio
SHARE
Berrettini carica il movimento azzurro: "Ci sproniamo sempre a vicenda"

Dopo un 2020 in sordina, condizionato dai problemi fisici e ovviamente dal lungo stop causato dalla pandemia, Matteo Berrettini si è ritrovato a fare i conti con le aspettative. E di questo ha parlato nel corso di una lunga intervista concessa al sito ATP.

“C’è anche da dire che nel 2018 sono partito dalla posizione numero 135. Ed è normale che le cose in questo momento siano completamente differentir rispetto al passato. Quando nei grandi tornei sei una testa di serie, gli altri ti percepiscono in maniera diversa.

E ovviamente sono più motivati a fare bene. Diciamo che in una situazione del genere ci sono i pro e ci sono i contro” ha spiegato. Il numero uno azzurro, favorito in qualche modo dal congelamento del ranking, non ha di certo rivisto le ambizioni.

Anzi. “Quando arrivi in Top 10 non puoi semplicemente accontentarti di rimanere stabilmente tra i primi venti giocatori del genere. Voglio continuare a migliorare, ma non voglio tormentarmi troppo sinceramente”

La crescita del movimento azzurro e le Finals di Torino.

Berrettini ci crede

Il tennis italiano sta vivendo un momento praticamente perfetto. Tra le certezze, Fabio Fognini compreso, e le promesse. Jannik Sinner e Lorenzo Musetti su tutti. “Dobbiamo essere molto orgogliosi di quello che siamo riusciti a costruire in questo periodo storico.

Davvero. E ci sono un sacco di ragazzi che si stanno affacciando adesso al mondo del professionismo. Quando ci alleniamo insieme ci divertiamo. Allo stato attuale ci sproniamo per migliorarci, giorno dopo giorno. E questo credo sia fondamentale per rimanere ad altissimi livelli” ha spiegato con grande lucidità.Berrettini, il primo tennista da Adriano Panatta a portare la bandierina azzurra alle Finals e soprattutto a strappare una vittoria nel Round Robin, uno stimolo in più (come tutti gli altri) lo potrebbe trovare con la città di Torino sullo sfondo.

“Ovviamente sarebbe bello poter giocare un torneo del genere in casa. Anche se giocare a Londra [nel 2019] è stato un modo incredibile per concludere la stagione. Ecco, nel 2019 ho semplicemente pensato torneo dopo torneo. E credo che anche in questo caso dovrò fare così” Photo Credit: Getty Images

SHARE