Binaghi: "C'è ottimismo per Roma a metà Settembre". Ma l'Equipe sostiene che...



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Binaghi: "C'è ottimismo per Roma a metà Settembre". Ma l'Equipe sostiene che...

L'emergenza Coronavirus ha causato lo stop al tennis per diversi mesi ed uno dei tornei più importanti a patire il rinvio sono stati gli Internazionali BNL d'Italia. Intervenuto ai microfoni di Supertennis il presidente della Federazione Italiana tennis Angelo Binaghi è apparso ottimista circa la disputa del torneo nel 2020.

Ecco in particolare le sue dichiarazioni: "Prossimamente parleremo con Spadafora, ma il nostro obiettivo è permettere alle persone di godere di questo grande spettacolo. Salvo clamorosi colpi di scena gli Internazionali d'Italia si disputeranno tra la metà e la fine di Settembre".

Sulla sicurezza: "Sono state fatte diverse ricerche e in Italia il Politecnico di Torino ha sancito che il tennis è lo sport più sicuro in tempi di Coronavirus. Noi avevamo immaginato questo e sicuramente il tennis ha dei vantaggi rispetto agli sport di squadra"

Sulle competizioni nazionali: "Ne stiamo discutendo con il Governo e appena ci saranno l'ok partiremo con il ritorno dei Campionati Italiani assoluti. Oltre a questi ci sono i campionati a squadre d'estate, una nostra assoluta novità"

Secondo l'Equipe, Madrid è in vantaggio su Roma

"Fortunatamente abbiamo ottimi rapporti con il presidente e l'amministratore delegato dell'Atp, in particolare con Gaudenzi ho un rapporto diretto.

A meno di colpi di scena a Settembre ci saranno gli Internazionali d'Italia. Mi hanno detto che è un ottimo periodo per giocare a tennis, anche a Roma ne sono entusiasti. A breve avrò un nuovo colloquio con il Ministro dello Sport Spadafora e parleremo della situazione con il pubblico"

In sintesi, Binaghi ha ribadito l'ottimismo già professato nelle dichiarazioni degli ultimi mesi. Curiosamente, le sue ultime parole arrivano nel giorno in cui è uscito un articolo de "L'Equipe" in cui si ipotizzano tre possibili scenari per la stagione 2020.

Leggendo l'articolo a firma di David Loriot e Quentin Moynet, emerge un quadro non troppo esaltante per gli Internazionali BNL d'Italia. Qualora lo Us Open si giocasse nelle date prestabilite (scenario comunque improbabile, a cui viene assegnato l'1% di chance), ci sarebbe pochissimo spazio prima del Roland Garros, con un solo slot per un Masters 1000.

E il giornale francese scrive: "In questo caso, il torneo di Madrid sembra messo meglio: Andrea Gaudenzi sarà italiano, ma ci sono poche possibilità che Roma sia preferita a Madrid, che intende organizzare il suo torneo e ha buoni argomenti, in particolare una categoria superiore - e un maggiore montepremi - per il torneo femminile.

In compenso, l'ATP starebbe riflettendo sulla possibilità di mantenere il Masters 1000 italiano, a Milano, al posto delle NextGen Finals a inizio novembre". C'è poi lo scenario che prevede lo slittamento (o la cancellazione) dello Us Open.

In merito allo Slam americano, sembra tramontare l'ipotesi Indian Wells: in caso di spostamento di sede e di data, sarebbe in pole position il centro USTA di Orlando. Sempre l'Equipe scrive: "Se lo Us Open verrà posticipato a fine anno, l'opzione preferita sarebbe Orlando, in Florida.

La città è scarsamente colpita dal coronavirus (1849 casi confermati all'inizio della settimana e 39 morti) e l'immenso centro tennis è in grado di ospitare un simile evento. In quel caso, la stagione riprenderà a settembre con un tour in mini-terra battuta con uno o due Masters 1000 (piuttosto uno e piuttosto Madrid rispetto a Roma), quindi il Roland Garros"

Anche in questo caso, dunque, Madrid sarebbe preferito a Roma. Va detto che si tratta di indiscrezioni giornalistiche senza particolari riscontri, anche se la credibilità dell'Equipe è fuori discussione. Nell'ultimo caso, tra l'altro, a settembre si aprirebbero più slot e non vediamo particolari controindicazioni allo svolgimento di due Masters 1000, Roma compresa.

Ed è lo scenario prospettato dal Presidente FIT. Insomma, molto dipenderebbe dallo Us Open: tra qualche settimana sapremo.