Pospisil: "Nel 2012 i giocatori volevano boicottare l'Australian Open"


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Pospisil: "Nel 2012 i giocatori volevano boicottare l'Australian Open"

Vasek Pospisil è sprofondato oltre la 200ma posizione del ranking ATP a causa di innumerevoli guai fisici, compreso l’ultimo al polso sinistro che lo sta pesantemente influenzando ormai da diverso tempo. Il tennista canadese è anche uno dei membri del Players’ Council ed ha più volte ribadito che gli organizzatori dei tornei beneficiano dei soldi generati dal tennis in misura molto maggiore rispetto ai giocatori (in netto contrasto rispetto alle altre leghe professionistiche americane).

Il 29enne di Vernon si è voluto sfogare tramite un articolo pubblicato su The Globe and Mail, con l’obiettivo di ottenere più entrate per i giocatori che escono di scena nei primi round dei tornei. “Ci viene sempre detto di fidarci dei tornei visto che c’è una partnership.

Non si può negare tuttavia che i giocatori ottengano il minimo indispensabile, il che è sufficiente ad evitare che scoppi una rivoluzione. Questo ha una radice storica nel tennis. Nel 2012, quasi tutti i giocatori (tranne uno molto in alto in classifica) volevano boicottare l’Australian Open.

A causa di queste crescenti pressioni, sono iniziati ad aumentare i montepremi degli Slam negli ultimi anni. Sto solo combattendo perché vi sia maggiore giustizia e trasparenza, niente di più” – ha scritto Pospisil.

Al prossimo US Open, coloro che perderanno al secondo turno riceveranno 100.000 dollari, mentre 3.85 milioni di dollari andranno al vincitore dell’ultimo Slam stagionale.