Fabio Fognini viene graziato: Wimbledon accetta le sue scuse


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Fabio Fognini viene graziato: Wimbledon accetta le sue scuse

Può tirare un sospiro di sollievo il nostro numero uno azzurro. La sfuriata di Fognini nel match contro Sandgren non è stata considerata "major offense" Al tennista italiano verrà ratificata quindi solo una multa.

"È stata una frase molto sfortunata, teniamo in considerazione l'ipotesi di una piccola multa, ma accettiamo le scuse di Fabio", ha commentato Richard Lewis, l'amministratore delegato dei Championship londinesi.

È andata bene dunque al tennista italiano. Il suo sfogo era stato molto pesante: "Maledetti inglesi, dovrebbe scoppiare una bomba su questo circolo" Probabilmente a Wimbledon hanno apprezzato il fatto che Fabio si sia subito scusato del brutto gesto nella confereza stampa del post match: "C’era molta frustrazione in quel momento: se ho dato fastidio a qualcuno, chiedo scusa”.

Adesso però, le parole di Richard Lewis possono mettere definitivamente la parola fine a questo brutto episodio. Lewis, infatti, ha accettato ufficialmente le scuse di Fabio: "Ho apprezzato le scuse di Fognini, sono cose che possono succedere nei momenti più concitati delle partite, soprattutto quando sei in svantaggio.

È stata una frase molto sfortunata, ma Fabio è stato bravo a scusarsi subito. Non sarei sorpreso se alla fine ricevesse una piccola multa, la terremo sicuramente in considerazione, ma intanto accettiamo le sue scuse"

Lo sfogo di Fognini non è stato considerato "major offense" e quindi non scatterà la condizionale del tennista italiano - punito agli Us Open del 2017 per frasi ingiuriose rivolte ad una giudice di sedia - che sarebbe costata l’esclusione da due Slam consecutivi.

La commissione degli altri Slam non si riunirà e quindi Fabio se la caverà "soltanto" con una multa da parte del circolo di Wimbledon, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 3.000 dollari. L'organizzazione dell'All England Club ha inoltre deciso di punire Daniil Medvedev con una sanzione di 5.500 dollari, ritenendolo colpevole di condotta antisportiva durante il suo incontro di terzo turno contro David Goffin.

Il tennista russo non ha voluto stringere la mano al giudice di sedia al termine della partita e, non contento, ha più volte scagliato violentemente la sua racchetta nell'erba. Non è nuovo Medvedev a questo tipo di situazioni: una volta, per mostrare il suo disappunto sull'arbitraggio, uscì dal campo lanciando monetine verso il giudice di sedia.