Kyrgios contro la terra rossa: "Non dovrebbe neanche essere una superficie"


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Kyrgios contro la terra rossa: "Non dovrebbe neanche essere una superficie"

Fa parlare ancora una volta di sè Nick Kyrgios, e come spesso capita non è il campo ad attirare le attenzioni degli addetti ai lavori sul talentuoso australiano. A finire nel mirino delle sempre poco “politically correct” affermazioni di Kyrgios c’è stavolta non una persona (almeno apparentemente), ma una superficie: la terra battuta.

Con una storia pubblicata su Instagram, infatti, il classe ’95 originario di Canberra si è scagliato contro la terra rossa, sostenendo addirittura che "non dovrebbe neanche essere una superficie”. L’episodio non è sfuggito a FedExpress, la pagina Twitter dedicata ai fan di Roger Federer, che ha condiviso la storia di Kyrgios con un tweet, aggiungendo il commento “come se i tifosi di Rafa avessero bisogno di un altro motivo per odiarlo”.

In effetti, la provocazione dell’australiano richiama alla mente l’accesissimo scontro contro Nadal ad Acapulco, nel match folle vinto da Kyrgios dopo aver annullato tre match point consecutivi al maiorchino. Nel post partita, Rafa aveva pesantemente criticato l’atteggiamento irrispettoso (“nei confronti del pubblico, dell’avversario e di se stesso”) dell’australiano, che per tutta risposta aveva replicato di non essere interessato al giudizio del 17 volte campione Slam.

Che sia questa una nuova mossa di Kyrgios nella polemica a distanza con Nadal, nello stile tipicamente smargiasso del bad boy australiano? Far innervosire Rafa proprio alle porte della stagione sul rosso, peraltro, non appare propriamente la scelta più saggia.

La replica del maiorchino, più che sui social, potrebbe infatti arrivare direttamente sul campo: e lì sarebbero dolori per Nick.