Nuovo scandalo di match fixing: 28 tennisti coinvolti


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Nuovo scandalo di match fixing: 28 tennisti coinvolti

La piaga del match fixing continua a funestare il mondo del tennis. Stavolta sono state le autorità spagnole a smantellare un’organizzazione a delinquere finalizzata a truccare match di tennis mediante la corruzione dei giocatori e a scommettere ingenti quantità di denaro sulle partite truccate.

Il gruppo, costituito perlopiù da armeni, comprenderebbe anche 28 giocatori professionistici, uno dei quali presente all’ultima edizione degli US Open. Per il momento sono finite in manette 15 persone, altre 68 sono indagate: l’unico nome noto è quello di Marc Fornell-Mestres, ex 236 del mondo e vincitore di due titoli Challenger, che avrebbe svolto il ruolo di intermediario tra l’organizzazione armena e i colleghi tennisti.

A puntare il dito contro un giro illegale di affari che sarebbe nato addirittura nel febbraio 2017 e che avrebbe fruttato all’organizzazione criminale diversi milioni di euro, è stata la Tennis Integrity Unit, che ha mosso poi la Guardia Civil, a sua volta coordinata dall’Alta corte nazionale spagnola.

Secondo quanto reso noto dall’Europol, “i sospetti hanno corrotto giocatori professionisti per garantirsi risultati predeterminati e hanno utilizzato profili di migliaia di cittadini per scommettere”. E ancora, [hanno] “assistito alle partite per assicurarsi che i tennisti rispettassero quanto precedentemente concordato e hanno dato ordini agli altri membri del gruppo di portare avanti le scommesse piazzate a livello nazionale e internazionale”.