Il curioso caso di Marco Trungelliti al Roland Garros

L'argentino è tornato sull'incredibile vicenda che l'ha visto protagonista a Parigi

by Andrea Aniello
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Il curioso caso di Marco Trungelliti al Roland Garros

Il clamoroso colpo di fortuna di Marco Trungelliti all’ultimo Roland Garros è passato un po’ sotto silenzio, ma non in India. Per capirne le ragioni, occorre partire dall’inizio della vicenda. Come mai prima di quest’anno, sono infatti fioccati i ritiri ai French Open: addirittura otto prima dell’inizio del torneo.

Questo ha consentito ad altrettanti lucky loser di vedersi piovere dal cielo l’insperata possibilità di un posto nel main draw dell’unico Major sul rosso. Tra questi, il più fortunato di tutti sarebbe dovuto essere il lucky loser numero 8, l’indiano Prajnesh Gunneswaran, che avrebbe peraltro coronato il sogno del debutto Slam.

Ma Gunneswaran, in realtà, si è rivelato il più sfortunato di tutti: convinto di non avere chance di ingresso nel torneo dopo l’eliminazione nell’ultimo turno di qualificazioni, l’indiano era già volato in Italia per giocare un Challenger, ed il regolamento prevede che non si possa abbandonare un torneo per giocarne un altro.

Così ad essere ripescato è stato proprio Marco Trungelliti, che pure vantava ai tempi un ranking inferiore rispetto a Gunneswaran. L’argentino, che ha noleggiato una macchina per viaggiare da Barcellona a Parigi (viaggio documentato sui social da sua moglie), ha vinto anche un turno al Roland Garros (perdendo al secondo contro Marco Cecchinato) e ha così intascato $92,000, contro gli appena $769 che l’indiano ha racimolato dal primo turno nel Challenger in Italia.

Adesso entrambi sono impegnati al Challenger di Bangalore, in India, e lo stesso Trungelliti parlando ai giornalisti è tornato sulla vicenda. “Ha scherzato sul fatto che gli devo un sacco di soldi” ha detto ridendo l’argentino. “Ma succede. È stato un peccato che lui abbia perso subito al Challenger”.

Marco Trungelliti Roland Garros
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