Parole choc dagli USA: ´Rafael Nadal si droga. Spero che il doping gli allunghi la carriera´



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Parole choc dagli USA: ´Rafael Nadal si droga. Spero che il doping gli allunghi la carriera´

"Spero che la droga prolunghi la carriera di Rafael Nadal" Così, Jonathan Mahler, notissimo giornalista americano, ha intitolato il suo duro articolo su Rafael Nadal, pubblicato lunedì sera sul portale statunitense Bloomberg.

"Rafael Nadal è arrivato ancora una volta fino in fondo allo US Open: questo significa soltanto che si droga! Quei bicipiti gonfi, la forza sovrumana, velocità e resistenza lo testimoniano. L'associazione ha le sue colpe, perché fu già avvisata due anni fa da Yannick Noah", accusa Mahler all'interno dell'articolo, parlando poi del lungo infortunio subito dallo spagnolo lo scorso anno: "Nessun mortale avrebbe mai potuto recuperare in questo modo, dal suo infortunio, senza l'uso di particolari farmaci"

Sui test antidoping, Mahler afferma: "Nadal non è mai risultato positivo ad alcun test. E' la prova della sua innocenza, o dell'inadeguatezza del regime antidoping nel tennis? Scelgo la terza opzione: chi se ne frega? Se esiste un ormone in grado di ridurre l'impatto degli sforzi di Nadal sulle sue ginocchia, là fuori c'è uno scienziato che merita ringraziamenti e congratulazioni"

Infine, un polemico augurio: "Chi non vorrebbe vedere altri dieci anni, aggiunti 'artificialmente' alla carriera di Nadal? Lasciate che l'epoca d'oro del tennis maschile continui! " E pensare che, tre mesi fa, lo stesso Jonathan Mahler scrisse: "Nadal, probabilmente, non raggiungerà mai i 17 Slam vinti da Federer.

Lo spagnolo ha avuto meno continuità rispetto a Roger e quasi certamente smetterà di giocare presto. Nadal è un guerriero, un giocatore che riesce ad aumentare l'intensità nei momenti di difficoltà.

Quando è al top della sua forma nessuno, Federer compreso, è meglio di lui" A luglio 2011, inoltre, dopo la squalifica di Lance Armstrong, Mahler scrisse sul New York Times che la gente non avrebbe dovuto più parlarne e lasciar stare l'atleta.

A giudizio di Mahler, non era importante l'inganno di Armstrong ai danni dello sport: il problema stava negli appassionati che credono in uno sport pulito.