BONFIGLIO - Quinzi trionfa, l´Italia sogna il suo campione


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BONFIGLIO - Quinzi trionfa, l´Italia sogna il suo campione

Mano al petto e bandiera tricolore al vento, le note dell'Inno di Mameli uniscono gli appassionati di Tennis italiano ed accompagnano il trionfo del loro 'Messia'. Grande attesa, grande premessa, e a seguire grande vittoria di Gianluigi Quinzi, che batte per 6-2 6-7(4) 6-1 Temur Ismailov aggiudicandosi la 53sima edizione del Trofeo Bonfiglio.

Un successo che mancava all'Italia dal 2007 (vittoria di Matteo Trevisan), l'undicesimo di sempre per i nostri colori, che permette a Gian di affiancare nell'albo d'oro nomi come Panatta e Barazzutti, nonchè di andare al numero 2 del ranking ITF junior.

Il match è all'inizio molto equilibrato. Gian non concede nulla alla battuta, ma i colpi di Ismailov sono molto più pesanti e ben distribuiti del semifinalista di ieri Coric, aiutati da un gran bel servizio.

L'uzbeko serve infatti numerosi ace centrali, Medica consiglia a Gian di posizionarsi sulla T in risposta, ma Ismailov sa anche variare e l'azzurro riesce a trovare l'antidoto all'avversario solo al terzo game di risposta.

Qui Ismailov va fuori giri con due doppi falli, perdendo tutta la sicurezza e la spavalderia iniziale contro la consueta solidità da fondo dell'italiano, che trova l'allungo decisivo sul 4-2. Quinzi tiene bene il servizio seguente ed approfitta di un Ismailov ora molto falloso, chiudendo per 6-2 il primo parziale.

Quinzi parte maluccio nel secondo, ritrovandosi costretto a recuperare dallo 0-30, un po' frettoloso nell'esecuzione delle seconde palle di servizio e nervoso nello scagliare una palla sgonfia alle stelle. Ma Gian rimane di ghiaccio a gioco in corso, ottiene 4 punti di fila e tiene il primo game.

Il sedicenne di Porto San Giorgio evita di dar angoli al gioco potente di Ismailov, e utilizza spesso e volentieri esasperati top di diritto per impedire all'uzbeko di colpire in modo pulito. Per caratteristiche tecniche è infatti il rovescio oggi, a differenza degli altri giorni, a funzionare meno al nostro atleta, comunque intelligente nella gestione del suo piatto fondamentale bimane, così come nella gestione del servizio, variato spesso e volentieri.

Il gioco di volo si conferma come pecca nell'attuale gioco, naturalmente ancora in evoluzione, del nativo di Cittadella, che approccia in modo insicuro in 2-3 occasioni la rete, ma conferma la grande forza di volontà chiudendo proprio con una volèe il game del 3-2, dopo due errori consecutivi.

L'uzbeko si salva solo grazie al servizio (9 ace totali), ma la discontinuità del suo gioco smorza le sue esultanze alla Connors quando Quinzi trova il break che sembra decidere la partita. Una volta dentro lo scambio infatti Gianluigi è bravo e cinico nell'attendere le falle della frenetica prestazione dell'avversario, che concede una palla break con un doppio fallo, e quindi il 3-5 con un diritto affossato a rete.

Le uniche palle break concesse finora da Quinzi arrivano quando l'azzurrino si trova a servire per il match. Ismailov lascia andare il braccio e si riporta in partita alla prima occasione, trovando subito dopo la parità sul 5-5.

Gian accusa il colpo e si ritrova a dover fronteggiare due palle break, ma le annulla con due attacchi coraggiosissimi. L'Italiano, impaurito ed innervosito (smette anche di seguire i consigli dal box) dal clamoroso ritorno dell'avversario, ora anche molto più generoso in difesa, forza ora ogni colpo, esagerando a tratti: annulla altre due break, ma cede il game più bello dell'incontro, sotto i colpi sempre più pesanti ed angolati dell'avversario, che in totale trance agonistica si procura poi 3 set point, salvo poi rovinare tutto e perdere 5 punti consecutivi, concedendo il controbreak a Quinzi.

Gianluigi parte male e va sotto 0-2, quindi recupera il minibreak di svantaggio, come al solito dominando lo scambio lungo. Ismailov trova altri due minibreak e va 4-1, salvo poi restituirli all'italiano. Ormai è una battaglia di nervi: tanti rischi per entrambi e grandi difese.

La prima di Ismailov non entra più, ma Quinzi gioca corto e l'uzbeko si ritrova altri due setpoint a favore: stavolta decide di attendere l'errore dell'azzurro, non rischia nulla e si porta a casa un intenso secondo set al tiebreak per 7 punti a 4, grazie a un cross di diritto largo di Quinzi.

Il terzo set inizia nel migliore dei modi per Gianluigi, che non mostra cedimenti al contrario di Ismailov, tornato ad essere falloso e deconcentrato, portandosi sul 2-0. L'intensità del secondo set è ormai passata a causa della stanchezza (soprattutto di Ismailov) e Quinzi non molla un 15, allungando sul 4-1 col doppio break.

Il marchigiano comanda adesso lo scambio, favorito da un peso di palla nettamente inferiore dell'avversario, e come nel primo set non concede nulla al servizio andando sul 5-1: nel mezzo anche una chiamata discutibile del giudice di linea, quanto la decisione del giudice di sedia di far ripetere il punto dopo un chiaro vincente dell'uzbeko.

Nel gioco successivo Gian si procura un matchpoint con un bel passante, ben annullato da Ismailov, poi due grandi difese portano all'errore il giocatore dell'est, bravo ad annullare con due ennesimi aces altri due matchpoints.

Gian non tradisce alla quarta occasione, guadagnata a rete dopo un gran lavoro da fondo, chiude dopo 2 ore e 20 minuti per 6-2 6-7(4) 6-1 e alza le mani al cielo in segno di trionfo, battendo la mano sul suo incredibile cuore.

“Sono distrutto - ha detto Gianluigi al termine - ma felicissimo. Sul 5-3 ha giocato un game incredibile. Ero riuscito a riprenderla ma ho giocato male il tiebreak. Poi gli ho tolto il servizio nel terzo e ho giocato più sciolto. E' una grande emozione vincere il mio primo GA in Italia.

L'anno scorso giocavo più corto, spingevo meno, ero un po' immaturo, grazie a Medica e Salinas sono salito fisicamente. Gli avversari ora devono rispettarmi, vediamo cosa succederà al Roland Garros, io non mollo mai”.

Ancora una volta le doti da combattente dell'azzurro, (va ricordato) 1 anno più piccolo dell'avversario, hanno fatto la differenza. Solo un cedimento a fine secondo set, quando Ismailov si è ritrovato a giocare il miglior tennis del torneo, e la solita incredibile tenacia e costanza di gioco a mettere le cose in chiaro: il favorito al Roland Garros si chiama Gianluigi Quinzi, ed è italiano.

A fine match il coach Medica lo conferma al nostro inviato L.D'Albo: " L'obiettivo è sorpassare l'australiano Saville in testa al ranking under 18 a fine anno. Mercoledì partiremo per Parigi, Quinzi giocherà tutti gli Slam Junior, oltre a un future sull'erba e a una sfilza di futures su cemento americano, dove tornerà ad allenarsi a casa Bollettieri ad agosto.

Lavoreremo sul diritto, sul servizio e sulle volèe". “E' stato bravissimo - ha chiuso Medica, raggiunto anche dall'ufficio stampa del torneo - perché ha saputo interpretare bene la gara e risalire da un momento difficile”. Fra le ragazze vittoria alla ceca Siniakova, 7-5 7-5 sulla tedesca Lottner.