Sonego, il coach: "Avevamo preparato la sfida da vincenti nonostante Djokovic"



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Sonego, il coach: "Avevamo preparato la sfida da vincenti nonostante Djokovic"

In questo incredibile 2020 il numero uno al mondo Novak Djokovic ha perso sul campo da gioco solo due partite: una con Rafa Nadal e l’altra con Lorenzo Sonego. Il maiorchino avendo nel suo angolo un altro predestinato, quel Carlos Moya già numero 1 del mondo e campione di Parigi.

Il torinese affidandosi al grande Gipo Arbino, il suo coach di sempre, che cresce prima uomini e poi tennisti in tutto il Piemonte da oltre 40 anni e che alla guida di Lorenzo ha dipinto il suo capolavoro.
Della crescita di Lorenzo e della sua attitudine al lavoro si è già scritto molto.

Non vinci un torneo Atp e raggiungi quarti a Montecarlo e ottavi al Roland Garros per caso o solo di forza mentale, ma devi avere qualità tennistiche e fisiche di livello assoluto. Qualità che però qualcuno deve averti insegnato a valorizzarle, affinarle e migliorarle.

Perché nel tennis non vivi di rendita e ogni settimana, ogni torneo e ogni stagione ti chiede qualcosa in più. Sempre.

Le parole del coach di Lorenzo Sonego

Possiamo solo immaginare cosa deve essere passato nella testa di Gipo Arbino quando il suo allievo prediletto ha conquistato il match point contro il tennista destinato a diventare il giocatore con più settimane al vertice nella storia del tennis: “Sensazioni straordinarie - ci confida Arbino da Vienna - Avevamo preparato la partita in maniera convinta, non da perdenti ma da vincenti.

Si doveva arrivare a servire molto bene e a rispondere in campo, in modo da iniziare sempre lo scambio. Djokovic è un giocatore ovviamente straordinario, ma la velocità di palla non è ingiocabile. Lorenzo è riuscito a giocare con grande profondità, ma soprattutto libero di testa, senza condizionamenti.

Prima che scendesse in campo gli ho detto di giocare solo contro la palla: non devi sapere né come si chiama il tuo avversario, né che faccia ha. Poi però in campo ci va lui. È stato freddo e determinato, ha saputo rischiare e ha fatto una prestazione davvero formidabile. Molto bello anche ciò che ha detto Nole: Lorenzo mi ha spianato”. A cura di Matteo Musso.