ESCLUSIVA TWI - Ronald Agenor: ´ Il tennis odierno? Manca la diversita´ di gioco. Serena GOAT´

L´ex 22 del mondo, che entrerà nel mondo della musica: ´ La mancata partecipazione a Barcellona 92 una delle mie più grandi delusioni´

by Simone Mori
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ESCLUSIVA TWI - Ronald Agenor: ´ Il tennis odierno? Manca la diversita´ di gioco. Serena GOAT´

Abbiamo avuto il piacere di conversare con Ronald Agenor, ex numero 22 del mondo, haitiano ma naturalizzato statunitense. Nel corso della sua carriera l'Italia ha significato molto per lui. Nel 1994 ,a Milano, ha incontrato quella che sarebbe divenetata sua moglie, la bellissima modella americana Tonya Williams (nella foto insieme alle due figlie Sascha Lourdes e Chloe Imar).

Nel 1999 ha chiuso l'annata al n. 98 della classifica, diventando il primo giocatore con più di 35 anni di età a finire tra i primi 100 dopo Jimmy Connors nel 1992. Ecco cosa ci ha detto: . Elenca tre dei migliori momenti della tua carriera
La conquista del mio primo punto ATP nel torneo satellite di Tolosa, in Francia, nel 1983, poi il mio primo titolo ATP ad Atene nel 1989, e la qualificazione ai quarti di finale del Roland Garros E adesso la parte più difficile...parlaci di tre dei momenti peggiori della tua carriera.


Perdere contro Jimmy Connors al Roland Garros nel 1991, e contro Michael Chang al Roland Garros nel 1989 e l'impossibilità di partecipare alle Olimpiadi di Barcellona del 1992.
Dagli anni '90 a oggi quanto è cambiato il tennis?
Tantissimo!

Le racchette sono molto più potenti, e i giocatori si sottopongono a lunghi allenamenti, e quindi la velocità acquisita dalla pallina è estremamente più alta anche in conseguenza di questi due fattori.

Ma in generale il tennis è diventato davvero noioso perché non ci sono abbastanza stili diversi di gioco. Ti mancano i viaggi affrontati per giocare i tornei?
No. Ho allenato 2 giocatori ITF l'anno scorso e, malgrado i loro buoni risultati, talvolta è stato molto difficile dover viaggiare ogni settimana.

E inoltre i viaggi non erano come quelli fatti per partecipare alle gare dell'ATP World Tour o del Grande Slam.
Hai qualche rimpianto per quanto concerne la tua vita nel mondo del tennis?
La mia mancata partecipazione alle Olimpiadi di Barcellona del 1992, per colpa della decisione deprecabile e indecorosa del Presidente della Federazione Tennistica Haitiana.

Mio padre all'epoca viveva a Bordeaux, e il suo sogno era di accompagnarmi a Barcellona in occasione delle Olimpiadi. Morì nell'ottobre del 1992, dopo la fine delle competizioni. Quanto è importante per un tennista avere una famiglia solida?
È molto importante, è il fondamento per avere successo.

Il tennis non è un gioco di squadra ma un atleta ha bisogno di avere alle spalle una famiglia forte e un gruppo di persone unito per poter ottenere dei risultati.
Credi che nei prossimi anni possa nascere una vera stella nel mondo del tennis che emuli i top 5 attuali?
Attualmente non seguo il tennis così tanto da conoscere tutti i giocatori, ma secondo le statistiche la maggior parte dei 100 giocatori più forti del mondo ha quasi 30 anni.

Un tuo brevissimo giudizio su Nadal, Djokovic e Federer. Nadal ha migliorato il suo gioco e potrebbe vincere ancora molti Slam e superare Roger. Djokovic sembra quasi indomabile quando è al picco della forma e questo lo abbiamo visto in alcuni Slam.Federer è un pò più lento di qualche stagione fa e non ha migliorato il suo tennis rispetto allo spagnolo e al serbo.

Rimane comunque un giocatore magico dal talento impressionante.
Serena Williams o Steffi Graf? Chi è la migliore? Sono entrambe straordinarie, ma credo che Serena sia la giocatrice migliore di sempre. Ha 31 anni e continua a essere fortissima

Hai una moglie meravigliosa e 2 splendide figlie.

Vedi un futuro nel tennis per le tue ragazze?
Grazie per le tue belle parole. Per il momento vedo che il loro percorso va in direzione dell'università e del conseguimento di una laurea. Ovviamente potrebbero scegliere di dedicarsi al tennis, è una scelta che spetta a loro.

Se tutto va bene, magari riusciranno a giocare negli Stati Uniti in 1 Divisione. In caso contrario si concentreranno sullo studio e giocheranno a tennis solo per divertimento. Dopo anni di duro allenamento, posso dire di non essere certo che le mie ragazze siano pronte ad affrontare questo mondo.

Sono bravissime a scuola, e al momento la mia figlia maggiore sogna di diventare una scrittrice (il suo primo libro per bambini sarà pubblicato l'anno prossimo) e una regista, mentre la mia figlia più piccola vuole diventare una veterinaria.

Sappiamo che ti piace la musica e che, principalmente, fai musica. Ci puoi raccontare quali sono i tuoi progetti musicali futuri?
L'anno scorso ho iniziato a dedicare più tempo alla musica, e il risultato è che pubblicherò il mio primo album nel marzo del 2014, dal titolo "Strings Of My Life".

Amo la musica, ti dà la libertà di creare qualcosa e di condividerla con il pubblico, proprio come quando si scende in campo e si giocano le partite dei tornei. Ho suonato dal vivo con altri musicisti in occasione dell'evento ATP World Tour di Atlanta, e mi esibirò in diversi posti l'anno prossimo.


Fai musica da tutta la vita. Quanto è importante per te?
La musica è l'essenza della vita, tutto gira intorno ai suoni. Scrivere canzoni, eseguirle con altri musicisti ed esibirsi dal vivo, tutto diventa una condivisione di idee e di emozioni attraverso i suoni.

Per me la musica è sempre stata una passione e talvolta mi ha aiutato a superare dei momenti difficili.
Possiamo sperare di vederti in Italia?
Mi auguro di sì! Non posso più partecipare a nessun torneo, a meno che non si tratti di semplici esibizioni tennistiche, e purtroppo in Italia non se ne organizzano spesso.

Quindi posso dire che verrò se avrò l'opportunità di esibirmi. Negli ultimi due anni sono circolate molte chiacchiere sul doping. Giocatori come Rochus hanno accusato Nadal di fare uso di droghe. Cosa ne pensi del problema del doping nel tennis? E ai tuoi tempi com'era la situazione?
Probabilmente il doping nello sport esiste da sempre, e credo che gli atleti coinvolti in situazioni poco ortodosse dovrebbero essere esclusi dalla pratica di qualsiasi disciplina sportiva.

Sono l'ultima persona a cui chiedere chi siano gli atleti che si comportano correttamente e quelli che non lo fanno. Dal canto mio sono tornato in auge nel 1999, e all'età di 35 anni sono diventato il giocatore più anziano ad aver concluso l'anno di attività tra i primi 100 del mondo, strappando il primato a Jimmy Connors.

E se ricordo bene mi hanno fatto il test antidoping almeno 7 volte! Ho giocato fino all'età di 38 anni e sono stato regolarmente sottoposto ai dovuti controlli.
Qual è il tuo punto di vista sul mondo del tennis odierno? Cosa c'è da cambiare? C'è molto denaro oggi.

Devono stabilire un livello giusto di prize money. I giocatori tra la 100esima e la 250esima posizione mondiale, ad esempio dovrebbero guadagnare qualcosa in più.Poi c'è la regola dell'assegnazione delle Wild Card da biasimare perchè scorretta.Per gli Slam secondo me ci dovrebbe essere un evento più imponente per ottenere sul campo la Wc.

Un torneo aperto ai membri dell'Itf delle varie nazioni che così potrebbero poi andare a giocare le qualificazioni nel tabellone a 128 giocatori. Un'altra cosa che cambierei sono i tornei Future: ce ne sono troppi e i giocatori li prendono troppo spesso come semplici tornei d'allenamento, trascurando la vera competizione e la preparazione giusta fuori dal torneo.

Sei rimasto amico con altri giocatori dei tuoi anni? Una delle cose più belle dell'essere stato un giocatore professionista è stata quella di poter conoscere tante pesone di varie culture e di ogni parte del mondo.

Sono rimasto amico di molti! Simone Mori per TennisWorldItalia @SimoneMoriM

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