Matteo Berrettini e le polemiche sul tampone a Wimbledon: i social si dividono



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Matteo Berrettini e le polemiche sul tampone a Wimbledon: i social si dividono

“Il sogno è finito per quest’anno”. Con queste parole scritte su un post Instagram, accompagnate da una foto in bianco e nero, Matteo Berrettini ha annunciato il suo ritiro da Wimbledon per via della positività al Covid-19 scoperta prima del primo turno contro Garin.

L’azzurro, in virtù di alcuni sintomi, ha deciso di effettuare un tampone, nonostante le normative locali non obbligassero il giocatore a sottoporsi a tale test. “Ho deciso che era importante fare un altro test questa mattina per tutelare la salute e la sicurezza dei miei avversari e di tutti gli altri coinvolti nel torneo”, ha ancora scritto il numero due azzurro, spiegando le ragioni della sua scelta.

Una decisione nobile e un bel gesto da parte di Matteo Berrettini, che ha deciso di tutelare se stesso e mettere la salute altrui avanti rispetto alle proprie ambizioni nel Grande Slam inglese, dove era considerato uno dei grandi favoriti.

Una scelta, tuttavia, diversa da quello che è successo al Roland Garros, secondo le dichiarazioni di Alize Cornet. La tennista francese ha raccontato di un patto tra giocatori e organizzatori per non rivelare la formazione di un focolaio Covid19 a Parigi.

“Abbiamo deciso di non fare i test. Molti tennisti indossavano la mascherina negli spazi comuni, perché sapevano di avere il Covid-19”, ha detto Cornet alla stampa.

L’opinione pubblica su Berrettini

Come si dividono i giocatori sulla scelta di fare il tampone, così anche l’opinione pubblica.

Dopo il comunicato di Matteo Berrettini, sui social molti hanno commentato tale decisione, creando una quasi netta separazione. Molti hanno evidenziato la grande civiltà di questo gesto, nonché il coraggio che si cela dietro.

Altri, però, hanno criticato tale scelta, anche in virtù delle dichiarazioni sconvolgenti di Cornet: il pensiero è quello che Berrettini avrebbe potuto omettere tale informazione, come fatto in Francia da altri secondo la francese, e avrebbe potuto giocare, dato che secondo le normative inglese ciò sarebbe stato possibile.