Matteo Berrettini ed il sogno italiano a Wimbledon: l'azzurro ha una grossa chance



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Matteo Berrettini ed il sogno italiano a Wimbledon: l'azzurro ha una grossa chance

Matteo Berrettini è uno dei migliori tennisti in circolazione, quest'oggi dopo oltre due anni e diversi mesi uscirà dalla Top Ten mondiale, ma l'azzurro resta molto competitivo, soprattutto quando parliamo di una superficie come l'erba.

Dopo tre mesi di stop per un infortunio piuttosto grave il tennista romano è tornato senza troppi problemi ed ha conquistato due tornei consecutivi, il torneo di Stoccarda e quello del Queen's. E' il secondo successo consecutivo di Matteo sull'erba londinese, in uno dei più grandi tornei storicamente su questa superficie.

Per la prima volta l'azzurro ha giocato la finale da grandissimo favorito contro l'outsider Krajinovic: ebbene, abbiamo avuto l'ennesima riprova, Berrettini non è calato neanche mentalmente ed ha dominato la finale, trionfando con un netto 7-5;6-4 sul buon avversario.

Noi di TWI ne parlavamo già dodici mesi fa, circa le potenzialità e le possibilità di Matteo a Wimbledon e l'azzurro ha confermato la nostra tesi. I numeri di Berrettini sono evidenti agli occhi di tutti ed ora lo stesso Matteo lo ha confermato, quest'anno si andrà a Wimbledon per provare a vincerlo e magari spezzare cosi l'egemonia dei due fenomeni rimasti nel circuito, Novak Djokovic e Rafael Nadal, i grandi favoriti alla vittoria finale.

The Hammer affiderà le proprie chance alla sua arma in più, quel servizio che difficilmente qualsiasi avversario riesce a strappare. D'altronde il Queen's lo ha testimoniato, Matteo ha confermato numeri straordinari: Matteo non ha subito break per tutto il torneo sia sull'erba (Queen's 2022, ma anche Stoccarda 2019) sia su terra battuta (Gstaad 2018), record non riuscito neanche a fenomeni del calibro di Roger Federer o Pete Sampras, anche loro atleti che puntavano molto sul proprio servizio.

I dati riguardo Berrettini sono palesi, l'azzurro è il primo atleta italiano a raggiungere in una speciale classifica autentiche leggende del tennis: Matteo, negli ultimi due anni, ha collezionato ben 4 finali consecutive sull'erba, dato riuscito solo a tennisti del calibro di Novak Djokovic, Andy Murray e soprattutto Roger Federer.

Lo svizzero guida questa curiosa classifica con ben 13 finali consecutive sull'erba, tutte datate nel periodo tra il 2003 e l'oramai lontano 2010.

Matteo Berrettini, una certezza per l'erba di Wimbledon

Una sola sconfitta in due anni su questa superficie, una sconfitta contro una delle migliori versioni di Novak Djokovic.

Il serbo conquistò a Wimbledon il suo terzo Slam consecutivo ed arrivava in una condizione completamente differente rispetto a quella di quest'anno. L'età avanza per tutti, anche per Nole e per l'indomito Rafa Nadal e con i giovani Alcaraz, Rune ed il nostro Sinner ancora troppo 'immaturi' per provare a vincere uno Slam (almeno sulla carta) Matteo ha una grandissima chance.

A Stoccarda ed al Queen's ha dimostrato di essere in gran forma ed a Wimbledon è pronto come non mai per spezzare l'egemonia dei Big Three (ora Big Two). Il servizio di Matteo è il migliore (o almeno il più efficace sicuramente) del circuito, il dritto di The Hammer è un colpo durissimo da digerire per chiunque e nel corso degli anni l'atleta romano ha avuto una grande crescita sul rovescio, gestito alla grande anche col back sul verde.

Matteo sull'erba gioca bene, diverte, l'immagine di tennista solo concreto e poco più gli sta stretta: se prima si poteva parlare di cliente scomodo ora possiamo parlare di Berrettini come uno dei grandi favoriti, subito dietro ma davvero vicinissimo sia a Novak Djokovic che a Rafa Nadal.

Lo scorso anno Matteo festeggiò 'giustamente' la finale persa a Wimbledon e lo fece insieme agli azzurri campioni d'Europa, ora l'Italia è fuori dai Mondiali e vive un momento molto difficile e l'azzurro è colui che può nuovamente portare in alto i nostri colori.

Matteo è già nella storia, ma con la vittoria di Wimbledon diventerebbe una leggenda, il primo tennista italiano della storia a vincere sullo storico prato inglese. Quest'anno è una grande chance, lo sappiamo tutti e lo sa bene anche Matteo.