Da Jannik Sinner a Lorenzo Musetti: 'la pazienza di saper aspettare'



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Da Jannik Sinner a Lorenzo Musetti: 'la pazienza di saper aspettare'

Jannik Sinner e Lorenzo Musetti sono due dei tre tennisti più giovani all'interno della Top 100, preceduti in questa particolare classifica solo dalla stellina spagnola Carlos Alcaraz. Pian piano abbiamo imparato a conoscere sia il tennista altoatesino che quello di Massa Carrara, ad apprezzarne le qualità ed a criticare i loro difetti, ma quello che è indubbio è che ci troviamo dinanzi a due dei talenti più precoci ed interessanti di questa nuova generazione.

Jannik Sinner è di mesi più grande rispetto a Lorenzo, ha già vinto le NextGen Finals e tre tornei Atp ed è considerato come uno dei possibili candidati a diventare il prossimo numero uno al mondo.

Per certi versi considerato simile a Novak Djokovic, il tennista ha affrontato dopo il Roland Garros un momento difficile dove ha ricevuto numerose critiche, alcune nate dopo la scelta di rinunciare alle Olimpiadi che ha comportato numerosi attacchi social.

Situazione simile sul campo per Musetti che, dopo la stagione sulla terra e dopo aver sfiorato un'autentica impresa al Roland Garros portando Novak Djokovic addirittura al quinto set (l'azzurro era avanti due set a zero) ha inanellato una serie di cinque sconfitte consecutive, alcune contro avversari sulla carta 'inferiori' come Laaksonen e Coria.

Sia per Sinner che per Musetti il problema è sotto gli occhi di tutti ed è risolvibile solo con il tempo.

Un 'problema' chiamato esperienza

Jannik Sinner e Lorenzo Musetti hanno evidenziato alti e bassi a volte addirittura preoccupanti negli ultimi mesi, ma in realtà non c'è affatto da preoccuparsi.

Abbiamo già ribadito in passato che sono cose che abbiamo visto con tutti, partendo da Federer e Djokovic sino ai più attuali Tsitsipas, Zverev o gli stessi Auger Aliassime e Shapovalov; solo Nadal rappresenta l'eccezione che conferma la regola.

La verità è che questi tennisti hanno solo bisogno di tempo, di gare da mettere nel proprio bagaglio tecnico e mentale e risolvere cosi quel problema chiamato esperienza. Sinner ha già fatto qualche step in più mentre Musetti ha forse bisogno di un altro anno per crescere definitivamente o quasi (almeno su cemento ed erba), per entrambi l'esperienza ed il numero di gare giocate (anche e soprattutto le sconfitte) possono diventare un'arma in più ed un'arma che in futuro possono usare per 'conquistare il mondo del tennis'

Lo abbiamo visto con talenti del calibro di Auger Aliassime e lo stesso Alcaraz, l'americano Nakashima sta pian piano facendosi conoscere e lo stesso vale per Sinner e Lorenzo Musetti: tutti i tifosi e gli appassionati di questo sport devono solo aspettare e prima o poi si prevede il loro talento finalmente esploderà.

Il tennis è un gioco dove oltre alla qualità ed alla tecnica conta molto anche l'aspetto mentale e la maturazione e un giovane ragazzo di 23-24 anni sarà sempre più maturo rispetto ad uno di 19-20.

Sinner e Musetti hanno tutto il tempo possibile ed hanno la grande chance di portare l'Italia davvero in alto in questo sport. Basta solo saper aspettare.