'Tu non sei umano': Bublik aveva torto su Jannik Sinner



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'Tu non sei umano': Bublik aveva torto su Jannik Sinner

"Tu non sei umano": furono queste le parole dell'estroso talento kazako Alexander Bublik a Jannik Sinner, al termine dei Quarti di finale del Masters 1000 di Miami, torneo che ha visto l'azzurro raggiungere addirittura la finale e cedere solo ad un ottimo Hubert Hurkacz.

Quello fu l'ennesimo record di precocità del giovanissimo altoatesino entrato nella Top 20 mondiale ed ancora oggi miglior Under 20 nel panorama mondiale. I dati e le statistiche nel tennis sono impossibili da smentire, ma una cosa dopo mesi l'abbiamo capita.

Bublik si sbagliava, anche Jannik è un essere umano e come tutti sbaglia ed ha bisogno di affrontare un percorso di crescita. In quella finale Sinner ebbe l'occasione di servire per il primo set e per la prima volta vedemmo i tentennamenti di un giovane ragazzo, un atleta che ha pian piano sostenuto le pressioni di una nazione.

Recentemente si è discusso molto dell'aspetto mentale e sono in tanti a pensare che l'aspetto mentale sia una componente primaria nel mondo del tennis. D'altronde i Big Three ne sono una chiara prova, lo stesso talento azzurro Matteo Berrettini è un'altra prova di tutto ciò e suo malgrado anche Jannik Sinner.

Un percorso difficile e la crisi

Da quella finale a Miami Jannik non è stato più lo stesso: ha offerto un rendimento molto altalenante facendo anche un passo indietro sia caratteriale che tecnico che in molti stanno notando.

Sconfitte con tennisti molto più indietro in classifica, eliminazioni al primo turno e tante polemiche (non ultima quella riguardante le Olimpiadi), la verità è che Sinner sta affrontando un percorso di crescita normale per un ragazzo della sua età.

D'altronde vediamo sorprendenti ko per Top Ten come Medvedev e Tsitsipas, gli stessi giovani talenti Shapovalov ed Auger Aliassime alternano exploit a brutte sconfitte ed anche per Sinner è la stessa cosa. Nel nostro paese c'è spesso la 'brutta cosa' di esaltare anche esagerando i nostri campioni e poco dopo abbatterli dopo le prime delusioni.

I tifosi italiani di tennis non devono commettere questo errore e devono provare a stare vicino (senza troppe critiche) a quello che potrebbe ancora essere uno dei migliori talenti della storia del tennis italiano. 'Jannik Sinner è umano', ha bisogno di affrontare il percorso di crescita che affrontano tutti i suoi coetanei e gli sportivi ed ha bisogno solo dell'affetto dei suoi tifosi.