L’importanza della tecnica di atterraggio dopo il servizio nel tennis



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L’importanza della tecnica di atterraggio dopo il servizio nel tennis

In altri interventi precedenti abbiamo approfondito quanto l’aumento della velocità di gioco abbia reso ancor più importanti servizio e risposta, i colpi di inizio (o di fine) scambio. Un'alta specializzazione in questi colpi comporta un significativo vantaggio in una bella fetta di punti della partita.

Non dimentichiamo però, che soprattutto per quelle tipologie di giocatori che non amano scambiare da fondo, ci sono altri aspetti specifici da non trascurare, uno di questi è il primo colpo dopo il servizio.

Prendiamo come esempio gli attacking player, che sono quei giocatori la cui maggior parte dei punti termina entro i primi quattro colpi e che fanno della loro arma principale la battuta: nei turni di servizio (quando non tirano ace) il terzo colpo assume grande importanza sia nel caso di una risposta corta e difensiva, perché in questo caso il giocatore dovrà essere rapido ad accorciare il campo ed andare in chiusura; sia nel caso di una risposta di incontro profonda che torna indietro veloce, qui invece sarà fondamentale la reattività e l’esplosività in uscita dal servizio.

In questi termini diventa quindi fondamentale la tecnica di atterraggio dopo l’impatto della battuta, che se correttamente eseguita permetterà al giocatore di riprendere velocemente il giusto baricentro per essere pronto al colpo successivo.

Ma esiste un modello da seguire per quanto riguardo l’atterraggio sul servizio? Certamente si. Andiamo nello specifico.

Tecnica di atterraggio e dello step

Sia che la battuta venga effettuata con la tecnica del foot up (piede posteriore che si avvicina a quello anteriore) sia con il foot back (piedi fermi), l’atterraggio deve sempre avvenire sulla gamba anteriore, in conseguenza della spinta prodotta verso l’alto.

Già questo è un aspetto da non sottovalutare: anche se rispetto alla tecnica del foot up questo viene più facile con il foot back, la spinta in direzione verticale deve essere sempre superiore a quella orizzontale, se così non fosse si potrebbe innescare un’eccessiva torsione del tronco dopo l’impatto che porterebbe ad atterrare sulla gamba posteriore con conseguente perdita di equilibrio.

Contemporaneamente all’atterraggio in avanti, il piede posteriore si solleva in una posizione quasi simmetrica al piede poggiato con un allineamento del ginocchio con l’anca (vedi foto), questo movimento viene definito “arabesque”.

In termini di equilibrio è importante che il piede posteriore si sollevi all'indietro, se ci fosse infatti un'eccessiva rotazione del tronco lo vedremmo sollevarsi lateralmente con conseguente perdita di balance.

Dopo l’atterraggio è molto importante che lo step in uscita avvenga in meno tempo possibile. Questo dovrebbe avvenire con il piede posteriore che si allinea a quello anteriore e non viceversa. Il tempo che occorre per effettuare tale azione varia in base alla reattività e alla velocità del giocatore, ma se eseguita correttamente mette in condizioni di reagire a una risposta di qualsiasi genere.

L’uscita dal servizio viene ormai allenata dai pro come un’abilità a sé, ma anche se risulta più decisiva per alcune tipologie di giocatori rispetto ad altre, non può essere trascurata da nessuno.

Se poi spostassimo il discorso sul tennis femminile questo discorso vale ancor di più a causa dello scarso rendimento generale nel servizio tra le donne.