Non solo Sinner e Musetti: chi sono i giovani emergenti nel panorama mondiale



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Non solo Sinner e Musetti: chi sono i giovani emergenti nel panorama mondiale

Che il movimento maschile del tennis italiano in questo momento storico goda di ottima salute è sotto gli occhi di tutti. Da tempo ormai abbiamo stabilmente 7-8 giocatori nella top 100 ATP e dopo l’esplosione dello scorso anno di Sinner, quest’anno abbiamo assistito a quella di Musetti.

Senza mai dimenticare che Berrettini e Sonego hanno rispettivamente 24 e 25 anni, si può tranquillamente dire che oltre al momento molto positivo, facendo i dovuti scongiuri, con i nostri teenagers citati prima ci sono già le basi per un futuro roseo.

Quello che un pò fa strano, diciamolo, probabilmente per mancanza di abitudine, è che andando a vedere la classifica dei migliori 10 teenagers nel ranking ATP, l’Italia è posizionata al primo posto.

Si, perché considerando solo i giocatori dai 19 anni in giù, quindi dall’annata 2001 in poi, vantiamo ben 3 dei migliori 10 ragazzi meglio classificati nel ranking. Oltre a Sinner e Musetti di cui si è già parlato a lungo, al nono posto di questa speciale classifica non dobbiamo dimenticarci di Giulio Zeppieri, talentuoso mancino di Latina che vanta già un titolo a livello ITF e diversi piazzamenti interessanti a livello Challenger che gli hanno permesso di salire in classifica fino alla posizione numero 318 ATP.

Non solo i nostri si sono fatti notare

Ma chi sono gli altri talenti emergenti? Alcuni di questi si sono distinti non meno dei nostri ragazzi con risultati sorprendenti. Uno su tutti è Carlo Alcaraz, diciasettenne spagnolo, addirittura un anno più piccolo di Musetti, che sta collezionando dei numeri a dir poco impressionanti.

Lo scorso ottobre infatti, vincendo il terzo titolo Challanger della sua stagione ad Alicante, è diventato a 17 anni e cinque mesi il più giovane giocatore ad aver vinto trofei in più settimane consecutive e il secondo più giovane di sempre ad aver vinto tre titoli Challenger, secondo solo a Richard Gasquet.

Allenato dall’ex numero uno del mondo Juan Carlo Ferrero, il giovane spagnolo, che a inizio anno era numero 490 ATP, si è spinto fino alla posizione numero 136 del ranking, e nemmeno a dirlo, dopo la sua esplosione sono fioccati i paragoni con Rafael Nadal...Di sicuro insieme a Musetti, considerando Sinner già una realtà, è il talento emergente più interessante.

Altro nome da appuntare è senza dubbio quello dello statunitense Brandon Nakashima. Nato da padre Californiano e da madre Vietnamita, il ragazzo classe 2001 si è fatto notare quest’anno al torneo di Delray Beach, dove ha raggiunto i quarti battendo quattro top 100.

Da quest’anno è allenato nientemeno che da Pat Cash, attualmente occupa la posizone 204 ATP,e sicuramente presto lo vedremo in palcoscenici più importanti. Anche il Regno Unito non poteva mancare in questa speciale classifica.

Jack Draper, anche lui classe 2001, è un ragazzo che incarna in tanti aspetti il prototipo del giocatore moderno. Alto più di un metro e novanta, mancino, colpi potenti, rovescio piatto da superfici veloci, diritto classico, non si trova affatto male nemmeno nei pressi della rete.

Rispetto ai suoi coetanei che lo precedono in classifica manca ancora di esperienza a certi livelli, infatti quest’anno ha incentrato la sua attività per lo più nei tornei ITF e nelle qualificazioni Challenger, ma questo non gli ha comunque impedito di costruirsi una classifica più che onorevole per una stagione infausta come questa, 297 ATP.

Una citazione la merita secondo noi anche Holger Rune, giovane tennista danese classe 2003 che, a detta di molti addetti ai lavori, è uno dei giovani più promettenti dell’intero panorama mondiale. Intendiamoci, essere campioni di precocità non vuol dire avere la certezza matematica di entrare in top ten, di certo i risultati che questi ragazzi hanno ottenuto (Sinner a parte) sono indicativi e fanno presagire per loro un futuro da campioni. Noi li aspettiamo al più presto negli appuntamenti più importanti.