Roma, un comunicato che non soddisfa. Cosa significa "riprotezione"?



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Roma, un comunicato che non soddisfa. Cosa significa "riprotezione"?

Un comunicato che non dice nulla di nuovo. A seguito dell'articolo di Tennis World Italia, ripreso da più fonti, la federtennis ha abbandonato l'immobilismo comunicativo sulla 77esima edizione degli Internazionali BNL d'Italia.

I fatti: martedì 24 marzo abbiamo analizzato la ticket policy dei tornei ATP-WTA che si sarebbero dovuti giocare ad aprile e maggio, riscontrando vari tipi di approccio. Il Masters 1000 di Roma aveva fatto sapere che avrebbe tentato di riprogrammare il torneo nel 2020, senza alcun accenno (unico insieme al piccolo WTA di Bogotà) alle intenzioni sui biglietti già venduti.

Detto che diversi tornei hanno scelto di lasciar perdere per il 2020 e hanno attivato le procedure di rimborso (più o meno trasparenti, più o meno efficaci), ci soffermiamo su chi ha manifestato esplicita intenzione di restare in calendario.

L'interesse è stato espresso da quattro tornei: Roma (ATP-WTA), Monaco di Baviera (ATP), Bogotà (WTA) e Strasburgo (WTA). Roma e Bogotà non avevano fatto menzione ai propri spettatori, ma espresso la generica speranza di salvare il torneo.

Michael Mronz, direttore del BMW Open di Monaco di Baviera, era stato chiarissimo: ha informato che l'ATP sta valutando una riorganizzazione del calendario, e che il suo torneo si è detto interessato a una nuova collocazione.

Sui biglietti, aveva detto: “Non appena si farà chiarezza, comunicheremo il da farsi a coloro che hanno comprato i biglietti per il BMW Open. Gli organizzatori chiedono di portare ancora un po' di pazienza: tuttavia, nessuno tra quelli che hanno già acquistato un biglietto dovrà pagarne le conseguenze”.

Naturalmente, i bavaresi avevano bloccato la vendita dei tagliandi. Ancora più interessante il caso del WTA di Strasburgo. Inizialmente collocato dal 16 al 23 maggio, è stato investito dalla decisione di sospendere ogni attività (almeno) fino al 7 giugno.

A Strasburgo avrebbero iniziato a fine aprile con gli allestimenti e, ovviamente, si sono adeguati alle direttive internazionali. “Tuttavia, faremo di tutto affinché il torneo si svolga nel 2020” ha detto il direttore del torneo Denis Naegelen.

“Stiamo discutendo con la FFT, la WTA e le autorità sanitarie per cercare di trovare una nuova data, idealmente a settembre, prima del Roland Garros”. La mente corre subito alla settimana-cuscinetto (14-19 settembre) tra (l'ipotetica) fine dello Us Open e (l'ipotetico) inizio del Roland Garros.

Soltanto il tempo dirà se ci saranno le condizioni geopolitiche e (soprattutto) ambientali per lo svolgimento del torneo. Già il 18 marzo, tuttavia, Strasburgo aveva bloccato la vendita dei biglietti e dichiarato la propria policy: i biglietti già acquistati saranno rimborsati oppure saranno validi per la nuova data.

Non solo c'è un comunicato ufficiale che rimanda a future nuove comunicazioni (per ora, va detto, sono solo parole e mancano ancora i fatti), ma la notizia era stata riportata anche a “Lalsace”, principale organo d'informazione dell'Alsazia, regione in cui si gioca il torneo.

In questo lasso di tempo, Roma non ha comunicato nulla ai possessori dei tagliandi (e sono moltissimi: nel suo intervento a Sky, Angelo Binaghi aveva parlato di “trend in crescita”), peraltro mantenendo attiva la biglietteria.

Subito dopo la pubblicazione del nostro articolo, le vendite sono state sospese ed è stata addirittura cancellato il bottone “biglietteria” nella home page del sito del torneo. Il provvedimento non ha soddisfatto la comunità degli appassionati: tra social e siti internet, i commenti sono stati durissimi e talvolta offensivi.

In un periodo di assoluta emergenza, evidentemente, gli appassionati non ritengono soddisfacente il comportamento degli organizzatori. Nella giornata di oggi, il sito degli Internazionali (e di rimando quello della FIT) ha diffuso un comunicato che non “comunica” nulla di nuovo.

Oltre a ripetere notizie già ampiamente note (il circuito è sospeso fino al 7 giugno, FIT e Sport e Salute stanno cercando di riprogrammarlo nel 2020), recita testualmente: “Differentemente da quanto avvenuto in altre sedi e nell’interesse del movimento tennistico, dei fan e degli altri stakeholder del torneo, gli Internazionali BNL d’Italia non sono stati oggetto di cancellazione bensì di temporanea sospensione.

Per questo motivo il torneo non ha ancora diffuso indicazioni circa le modalità di riprotezione dei biglietti fino a qui venduti. L’attenzione ai nostri appassionati resta l’assoluta priorità e, pertanto, sarà nostra premura fornire adeguate informazioni non appena possibile”.

In sintesi, si dice che le “modalità di riprotezione” non sono state comunicate perché il torneo non è stato cancellato (qui la semantica è preoccupante: "riprotezione" (*) è un termine utilizzato nel trasporto aereo, alternativo al concetto di rimborso: significa offrire all'utente un servizio analogo - ma diverso - rispetto a quello per cui si era pagato.

L'assenza del termine "rimborso" nel comunicato ha fatto venire i brividi a parecchi appassionati) e che le “adeguate informazioni” saranno fornite “non appena possibile”. La verità è che sarebbe già possibile farlo: basterebbe imitare il “Modello Strasburgo”, in cui sono contemplati sia il rimborso che la "riprotezione"

Visto che il torneo non si giocherà nella data prevista, le strade percorribili sono due, anzi tre, perfettamente compatibili tra loro: 1) Comunicare che i biglietti già acquistati rimangono validi per l'eventuale edizione 2020, a patto che si giochi a Roma e che l'acquirente sia interessato a fruire di un prodotto che non aveva acquistato, almeno non nell'ipotetica nuova data.

2) Attivare subito le procedure di rimborso per chi non ha intenzione di recarsi a Roma a luglio-agosto-settembre-ottobre, o quando sarà. A maggior ragione se il torneo dovesse traslocare. 3) Recepire e informare il pubblico del Decreto Legge n.18-2020, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

All'articolo 88 ci sono le disposizioni per gli eventi rinviati, spettacoli compresi. In estrema sintesi, si dispone l'emissione di un voucher di pari valore da utilizzare entro un anno. Il decreto sarebbe di facile interpretazione in caso di cancellazione del torneo, ma potrebbe essere valido anche in caso di rinvio.

In teoria, gli spettatori non interessati ad assistere al torneo in altra data, potrebbero inondare il torneo di istanze di rimborso (entro trenta giorni dall'entrata in vigore del decreto: ergo, entro il 16 aprile 2020) e lo stesso sarebbe costretto a emettere il voucher (valido un anno) entro ulteriori trenta giorni.

In questo modo, lo spettatore avrebbe almeno la certezza di non rimetterci soldi e di scegliere l'edizione da seguire: 2020 o 2021. Ma, ripetiamo, si tratta solo di un'interpretazione. Al di là dei cavilli, è pacifico che trasparenza, disponibilità al rimborso e un atteggiamento generalmente "friendly" verso il pubblico sarebbe stato decisamente più apprezzato.

Come vi abbiamo già illustrato, sembra pacifico che il “valore di produzione” degli Internazionali sia fondamentale per il sostentamento della FIT. Per questo, si sta cercando in tutti i modi di far giocare il torneo anche nel 2020, arrivando a ipotizzare scenari decisamente complicati (spostamento di sede e cambio di superficie: in tal proposito, sul web sono circolate indiscrezioni ai limiti del surreale sui contenuti del Consiglio Federale del 20-21 marzo: non le riportiamo perché non verificabili).

Nell'intervento a Sky Sport, Binaghi ha persino ricordato che l'ATP ha un presidente e un amministratore delegato italiani: sinceramente, per quale ragione il passaporto di Andrea Gaudenzi e Massimo Calvelli dovrebbe rappresentare un fattore nella riorganizzazione del calendario? Più in generale, inutile fare congetture in questo momento.

Ad oggi, la cosa più importante è uscire dall'incubo COVID-19. Il torneo di Roma, l'attaccamento al denaro e tutto il resto viene in secondo, terzo, decimo piano. È opportuno non dimenticarlo, specie quando ogni giornata è scandita dalla comunicazione di morti e contagiati, nella speranza che quella maledetta curva cambi direzione.

(*) Vale la pena spiegare dettagliatamente il significato del termine "riprotezione" In sintesi, viene garantito un servizio equivalente non solo nel contenuto, ma anche nello scopo. Esempio: se si prenota un volo per il giorno 10, una riprotezione (ovvero, un volo alternativo) programmata per il 20 potrebbe non essere funzionale allo scopo del viaggio (per esempio, un qualsiasi impegno il giorno 11).

Tale aspetto è garantito dall'Unione Europea nel regolamento 261-2004, disponibile presso la Gazzetta Ufficiale Europea. Tale concetto non esiste negli spettacoli: se un evento del 10 viene spostato al 20, di solito spetta all'acquirente decidere se tenere il biglietto per il 20 oppure optare per il rimborso.

Proprio quello che - a parole - ha previsto il torneo di Strasburgo e che stanno facendo diversi tornei cancellati nel 2020.