Caos biglietti: Roma, perché non fai come gli altri tornei?


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Caos biglietti: Roma, perché non fai come gli altri tornei?

“Potessimo scegliere noi, d'accordo con Sport e Salute, vorremmo giocare il torneo a Roma subito dopo l'estate, più o meno nelle date già scelte dal Roland Garros. Dopodiché, pur di salvare il torneo siamo disponibili a giocare gli Internazionali BNL d'Italia in qualsiasi città e qualsiasi superficie. Vogliamo organizzarli anche nel 2020”. Parole di Angelo Binaghi, intervenuto via Skype qualche giorno fa durante il TG di Sky Sport 24. Tra i vari argomenti toccati in una dozzina di minuti, la sorte degli Internazionali è il più dibattuto, nonché il più urgente per le casse della FIT. “Dobbiamo consentire di salvare il nostro bilancio perché dobbiamo recuperare altre risorse da destinare alla ripresa delle nostre società e allo sviluppo dell'attività giovanile”. Tra le righe, insomma, l'ammissione che che il torneo riveste grande importanza per la sostenibilità dell'attività federale. D'altra parte, quasi il 60% del fatturato FIT arriva dal torneo. Lo certifica l'ultimo bilancio disponibile, quello preventivo del 2019. Su un valore produttivo di 61.659.180 euro, ben 36.318.525 erano previsti dall'organizzazione di manifestazioni internazionali. Detto che nel 2019 l'Italia non ha ospitato nessun match né di Davis, né di Fed Cup, è pacifico che l'intera somma provenga dagli Internazionali BNL d'Italia. Senza torneo (che pure costa una trentina di milioni), il ridimensionamento è inevitabile. Detto che gli “interventi” a sostegno del movimento, stimati in circa 3 milioni di euro, meritano considerazioni a parte, oggi è doveroso segnalare il diverso approccio tra Roma e gli altri tornei sospesi per l'emergenza coronavirus. Tra tutti i tornei ATP-WTA di aprile e maggio, gli “IBI” sono l'unico (almeno tra quelli con un fatturato importante) a non aver menzionato un ipotetico rimborso dei biglietti. Neanche una parola, con il paradosso che i tagliandi possono ancora essere acquistati per le date originarie, ormai superate. I tornei “gemelli” di Monte Carlo e Madrid hanno già attivato le procedure di rimborso, altri hanno fatto altrettanto, altri ancora hanno rassicurato, poi c'è chi muove un giro d'affari talmente piccolo che non aveva nemmeno iniziato la prevendita. Lo scorso anno, anche grazie a un aumento dei costi (aveva fatto discutere il ritocco degli stessi quando si seppe che avrebbe partecipato Roger Federer), Roma aveva intascato 13,2 milioni di euro. In altre parole, circa il 35% degli incassi è arrivato dagli introiti di biglietteria. Al netto dell'antipatica vicenda del mercoledì di pioggia, è chiaro che si tratta di cifre importanti, vitali per il sostentamento della FIT. E allora è comprensibile che si voglia a tutti i costi giocare il torneo. Binaghi si è avventurato in un territorio sconosciuto, parlando di “altra città” e “altra superficie” pur di salvare il torneo (e il relativo incasso). Parliamoci chiaro: se lo Us Open non dovesse cambiare data, è impossibile che Roma si giochi sulla terra battuta. I sette giorni di tempo tra la fine di Flushing Meadows e l'inizio del Roland Garros non consentirebbero l'organizzazione di nessun torneo “cuscinetto” di livello. Qualora gli americani dovessero spostarsi (e con loro, il carrozzone dei tornei di avvicinamento), potrebbe essere possibile inserire Roma tra agosto e i primi giorni di settembre. Seguendo la logica, questa sembra l'unica possibilità. Altrimenti è difficile pensare che tornei già in calendario possano spostarsi per lasciare spazio a Roma. Tra qualche mese sapremo. Al di là di questo, è doveroso sottolineare la discutibile strategia comunicativa. Nel momento in cui scriviamo – incredibile – è possibile acquistare i biglietti per il torneo del 4-17 maggio, già sospeso. È possibile farlo sia su Ticketone che sul sito stesso del torneo. Blocchiamo la prevedibile obiezione: ”I tagliandi sarebbero comunque validi in caso di spostamento (ma solo se il torneo dovesse restare a Roma, ndr)”. Ci mancherebbe, ma è una questione di opportunità: perché continuare a vendere biglietti per sessioni inesistenti? Le logiche economiche sono comprensibili ma non condivisibili, specie se relazionate al momento e – soprattutto – all'atteggiamento degli altri tornei. Oltre a Roma, tra aprile e maggio erano previsti altri 17 tornei. Li abbiamo studiati uno ad uno: ecco la loro policy. 

ATP HOUSTON
I texani propongono due vie: la conversione per sessioni analoghe nella prossima edizione (il torneo si giocherà dal 3 all'11 aprile 2021) oppure il rimborso diretto. La prima opzione si può esercitare compilando un form sul sito del torneo, mentre per la seconda bisogna inviare una mail all'indirizzo dedicato. L'operazione va effettuata entro il 30 aprile.

ATP MARRAKECH
Il torneo è organizzato dalla federtennis marocchina. Marrakech (così come il torneo femminile di Rabat) non possiede un vero e proprio sito del torneo, dunque non c'erano reali informazioni sui tagliandi. L'unica certezza è che la federazione si è attivata con una donazione per contrastare l'emergenza: hanno messo a disposizione 1 milione di dirham (equivalente di circa 95.000 euro). 

MASTERS 1000 MONTE CARLO
Nel Principato si sono immediatamente “rassegnati”, dando appuntamento al 2021. Ha diritto al rimborso chi aveva acquistato i tagliandi tramite i canali ufficiali del torneo (non possono certo rimborsare chi aveva acquistato pacchetti tramite agenzie di viaggio e organizzazioni analoghe: ovvio). Il sito del torneo spiega che tutti gli aventi diritto riceveranno una mail con tutti i passaggi da seguire. 

ATP BARCELLONA 
Anche lo storico Conde Godò non si giocherà. I catalani avevano messo in piedi un ottimo campo di partecipazione, con ben sei top-10, ma si sono arresi all'emergenza. L'organizzazione è già al lavoro per il 2021 e ha fatto sapere che ci saranno rimborsi integrali per chi aveva acquistato i tagliandi. In alternativa, i biglietti inutilizzati nel 2020 potranno essere convertiti in biglietti analoghi per il 2021. In sintesi, hanno rinunciato a qualsiasi operazione “di cassa” per questa edizione. 

ATP BUDAPEST 
L'Ungheria ha dato parecchie soddisfazioni all'Italia, con i successi di Marco Cecchinato e Matteo Berrettini nelle ultime due edizioni. Il torneo è gestito dalla federtennis ungherese, che peraltro aveva in mano anche le Fed Cup Finals. Non sono uscite comunicazioni ufficiali relative ai biglietti, ma il torneo non si dovrebbe recuperare nel 2020. “Mi dispiace molto che la federazione abbia perso due delle sue più importanti competizioni internazioni, ma salute e prevenzione sono fondamentali – ha detto il direttore Gabor Juhasz – speriamo che, grazie alle giuste misure, il virus verrà respinto e si possa tornare a fare il tifo per gli ungheresi”. C'è però un dettaglio importante: la biglietteria è stata bloccata. Andando sul sito dedicato, veniamo informati che non è possibile effettuare nessun tipo di acquisto. 

ATP ESTORIL
I portoghesi ci sono rimasti male. Il direttore Joao Zilhao aveva fatto un ottimo lavoro e la notizia della sospensione è arrivata poco prima della comunicazione dell'entry list. “Stiamo già restituendo i soldi ai nostri sponsor e fornitori” ha detto, rinnovando l'appuntamento al 2021 (dal 24 aprile al 2 maggio). Per i biglietti, il Millennuim Open ha creato una pagina apposita per i rimborsi. A differenza di altri eventi, non c'è la possibilità di conversione: è previsto soltanto il rimborso. Per gli acquisti effettuati con Mbway prima del 21 gennaio basta inviare una mail e indicare l'iban a cui versare l'accredito. Per quelli effettuati dal 22 gennaio (e con altri sistemi, a prescindere dalla data), gli appassionati non dovranno fare niente: il rimborso arriverà automaticamente. Il torneo si è impegnato a saldare tutto entro il 17 aprile. 

ATP MONACO DI BAVIERA
Tra i tornei maschili, oltre a Roma, è l'unico che punta ancora a giocarsi nel 2020. Nel comunicato, il direttore Michael Mronz dice che l'ATP sta valutando una ristrutturazione del calendario e che il BMW Open ha manifestato interesse a trovare uno spazio. Per questo, è tutto in standby e non sono state attivate le procedure di rimborso. Tuttavia, Mronz ha rassicurato i possessori dei tagliandi: “Non appena si farà chiarezza, comunicheremo il da farsi a coloro che hanno comprato i biglietti per il BMW Open. Gli organizzatori chiedono di portare ancora un po' di pazienza: tuttavia, nessuno tra quelli che hanno già acquistato un biglietto dovrà pagarne le conseguenze”. Come da logica, la vendita dei biglietti è stata bloccata

MASTERS 1000 MADRID
Non appena l'ATP ha comunicato la sospensione del circuito fino al 7 giugno, gli organizzatori del Mutua Madrid Open hanno decretato l'annullamento, dando appuntamento al 2021. La policy per i biglietti è analoga a quella di Barcellona: i detentori dei tagliandi possono scegliere se riprendersi i soldi, oppure se “convertire” i biglietti del 2020 con analoghe sessioni per la prossima edizione. Chi sceglierà l'ultima opzione riceverà via mail le istruzioni, mentre chi desidera il rimborso deve compilare un modulo già disponibile sul sito del torneo. Piccola tirata d'orecchie per gli organizzatori: il modulo sarà disponibile soltanto fino al 2 aprile. Chi si dimenticherà o non avrà avuto adeguata informazione, dunque, rischia di perdere i soldi (o “ripiegare” sul 2021).

ATP GINEVRA
Il Banque Eric Sturdza Geneva Open non gode di ottima salute: la cancellazione non farà certo bene. Ad ogni modo, la policy è analoga a Barcellona e Madrid: i biglietti del 2020 saranno validi per il 2021, senza variazioni di prezzo e per le stesse sessioni. Tuttavia, “I possessori dei biglietti possono ottenere un rimborso presentandosi nel punto vendita in cui li hanno acquistati. Grazie per il vostro sostegno, mantenetevi in salute e ci vediamo nel 2021”

ATP LIONE 
L'evento francese si è rivelato il più “friendly” con il pubblico. Il 18 marzo hanno comunicato la cancellazione, e il 20 hanno informato delle modalità di rimborso. Il sistema è il migliore possibile: “Come avevamo annunciato, i posti acquistati saranno ovviamente rimborsati automaticamente entro due mesi (non avrai nulla da fare). Vorremmo ringraziare tutti gli spettatori per la loro fiducia, lealtà e comprensione”. La tempistica di due mesi è giustificata dal gran numero di eventi annullati in questo periodo, non solo tennistici. Pensate ai rivenditori online di biglietti, costretti a decine di migliaia di rimborsi...

WTA CHARLESTON
Gli americani tengono molto alla trasparenza nel rapporto con il pubblico. Chi aveva comprato i biglietti tramite il circuito Ticketmaster non dovrà fare nulla e il denaro sarà automaticamente riaccreditato. Al contrario, chi li aveva acquistati di persona, telefonicamente o sul sito del torneo deve compilare un modulo già predisposto sul sito. Come per Madrid, tuttavia, il tempo per accedere al modulo è limitato: nel caso di Charleston, le richieste devono essere effettuate entro il 31 marzo. Le scadenze temporali per chiedere il rimborso di un biglietto sono particolarmente fastidiose: non è necessario che i moduli rimangano attivi per sempre, ma qualche mese di tempo sarebbe meglio...

WTA BOGOTÀ
Unico torneo a scegliere una strategia simile a quella di Roma. I colombiani hanno addirittura ignorato la sospensione sul loro sito ufficiale, limitandosi a un comunicato diffuso su Facebook. In sintesi, informano che non si giocherà nelle date previste (dal 4 al 12 aprile). “Una volta che le autorità stabiliranno che la pandemia è superata e che la mobilità delle persone non rappresenta un rischio, vi faremo sapere le decisioni prese in quel momento”. Nel post di accompagnamento, fanno sapere che faranno “tutto il possibile” affinché il circuito WTA possa fare tappa a Bogotà nel 2020. Non c'è traccia di informazioni per i biglietti, ma sul sito ufficiale si apprende che gli abbonamenti sarebbero stati disponibili soltanto a partire da marzo. C'è da credere che gli incassi di prevendita non siano troppo ricchi, e comunque non paragonabili a quelli di Roma. 

WTA STOCCARDA
Quella del 2020 sarebbe stata la 43esima edizione del Porsche Tennis Grand Prix, unico evento stagionale su terra indoor. il torneo è stato definitivamente cancellato e tornerà dal 17 al 25 aprile 2021. Sono già state predisposte le modalità di rimborso: chi ha acquistato in biglietteria potrà recuperare i soldi recandosi presso lo stesso rivenditore. Chi li aveva presi su internet avrà il rimborso automatico se ha pagato con carta di debito tedesca; se ha utilizzato una semplice carta di credito, dovrà telefonare al servizio clienti di Easy Ticket per comunicare i dati della propria carta. Per ragioni di sicurezza, il sistema non memorizzava i dati delle carte di credito. 

WTA PRAGA 
A giudicare dalle (scarse) informazioni sul sito internet, il torneo dovrebbe essere stato cancellato. Non ci sarà bisogno di alcun rimborso, poiché le prevendite non erano ancora partite

WTA ISTANBUL
Si tratta di un torneo fantasma: lo scorso anno si era regolarmente giocato, poi a ottobre era stata annunciata la cancellazione. A gennaio lo avevano ripristinato al posto del defunto evento di Lugano. Tuttavia, non esiste un sito internet e nemmeno un riferimento social. Neanche il sito della WTA viene in soccorso. È dunque impossibile avere dettagli più precisi su un torneo che, comunque, non ha mai attirato un grande pubblico. 

WTA RABAT
Valgono le stesse considerazioni fatte per Marrakech. Gli organizzatori, almeno, avevano realizzato un sito internet e alcune pagine social, ma è tutto fermo al 2019 e non ci sono informazioni sulla nuova edizione, nemmeno sul cambio di data (era stato spostato da aprile a maggio) e sulla sospensione del circuito.  

WTA STRASBURGO
Caso molto interessante: come Bogotà e l'ATP di Monaco di Baviera, i francesi vorrebbero “salvare” questa edizione. Non si giocherà dal 16 al 23 maggio, ma hanno già fatto sapere che sarebbero disponibili a giocarlo in autunno. Lo spostamento del Roland Garros potrebbe essere un aiuto in questo senso. “Attualmente stiamo lavorando con WTA, FFT e altri tornei interessati alla situazione per trovare alternative e organizzare il nostro torneo nel 2020: di conseguenza, prevediamo di rimandarlo all'autunno 2020”. Tuttavia, è previsto il rimborso per i biglietti già prenotati e acquistati per il torneo di maggio: “I dettagli pratici saranno dettagliati in una successiva comunicazione”. Per chi vorrà, ad ogni modo, saranno ritenuti validi per il torneo successivo. 

Le cifre parlano chiaro: dei 17 tornei, 10 (compresi i due Masters 1000 e tutti i più importanti) hanno attivato le procedure di rimborso. Monaco di Baviera è in standby, ma ha comunque voluto rassicurare gli acquirenti. Non arrivano notizie dai piccoli eventi di Marrakech, Rabat (anche se la federtennis marocchina ha stanziato una bella cifra per l'emergenza) e Istanbul, mentre Praga non aveva ancora fatto partire le prevendite. L'unico torneo con un atteggiamento vagamente somigliante a Roma è il WTA di Bogotà, unico (oltre a Roma) a non fare menzione dei tagliandi nei propri comunicati, lasciando un velo di incertezza sulle mosse future. È interessante il caso del WTA di Strasburgo: pur volendo organizzare il torneo nel 2020 (come Roma), ha già fatto sapere che i biglietti saranno eventualmente validi ma ci sarà un rimborso per chi li avesse già acquistati per il 16-23 maggio. Logico: se un appassionato aveva previsto di esserci a maggio, non è corretto obbligarlo a fare altrettanto a settembre-ottobre. E comunque, la vendita di biglietti è bloccata. A Roma, tutto questo non avviene. Il nostro augurio è che le vendite vengano bloccate il prima possibile e – soprattutto – Roma comunichi il prima possibile le proprie intenzioni nei confronti di chi ha sborsato cifre importanti. È una questione di immagine e trasparenza: certe cose valgono più del bilancio.