275 settimane in vetta: Djokovic ha firmato il miglior decennio di sempre?


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275 settimane in vetta: Djokovic ha firmato il miglior decennio di sempre?

Il decennio appena trascorso si è snodato all'insegna di tre giocatori: Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic. Basta un dato a rendere l'idea di quanto abbiano saputo staccare tutti gli altri: si sono spartiti 33 dei 40 Slam giocati, con le sole eccezioni di Andy Murray, Stan Wawrinka (3 a testa) e Marin Cilic (1).

Si può discutere all'infinito su chi sia il più forte dei tre: detto che sarebbe meglio farlo quando si saranno ritirati, difficilmente si troverà una risposta univoca. Tuttavia, non ci sono grossi dubbi su chi sia stato il più forte del decennio.

A suon di numeri, risultati e vittorie, Novak Djokovic sta davanti a tutti. Tra i primati fatti registrare tra il 1 gennaio 2010 e il 31 dicembre 2019 si ricorda il raggiungimento del Career Golden Masters (aver vinto almeno una volta tutti i nove Masters 1000), l'aver detenuto tutti i quattro Slam (anche se non li ha vinti nello stesso anno solare), le 43 vittorie consecutive nel 2011, il record di punti artigliati in una singola stagione (16.950 nel 2015) e il raggiungimento della finale in 17 tornei consecutivi, a cavallo tra il 2015 e il 2016.

Ma c'è un primato che più di ogni altro certifica la superiorità di Djokovic, e merita di essere inserito in un contesto storico: è rimasto in vetta alla classifica ATP per 275 settimane, oltre la metà del totale (520).

Dato stratosferico, considerata la qualità degli avversari. È interessante confrontare i numeri di Djokovic con i numeri 1 “top” dei decenni precedenti. Il record assoluto rimane degli anni novanta di Pete Sampras, capace di restare al comando per 276 settimane (una in più di Nole), poi ci sono gli anni duemila di Roger Federer (260), i settanta di Connors (251) e gli ottanta di Lendl (238).

Cerchiamo di valutarli, scegliendo l'ordine cronologico. Il primo dato che salta all'occhio è che Connors sarebbe stato penalizzato perché le classifiche computerizzate sono state istituite soltanto nel 1973, “togliendogli” tre anni e mezzo.

In realtà non è così, perché all'epoca era ancora molto giovane e siamo ragionevolmente certi che non avrebbe trascorso una sola settimana in vetta tra il 1 gennaio 1970 e il 23 agosto 1973, giorno in cui il cervellone stabilì che il più forte di tutti era Ilie Nastase.

L'americano è rimasto più o meno ininterrottamente in vetta dal 1974 al 1979, mostrandosi più continuo rispetto a Bjorn Borg, unico reale contender: John McEnroe era troppo giovane, anche se gli argentini rivendicano con orgoglio il grande 1977 di Guillermo Vilas.

Negli anni 80, il leader è stato Ivan Lendl. 238 delle sue 270 settimane totali si sono snodate nel decennio, e hanno un grande valore. Il cecoslovacco, poi naturalizzato americano, aveva grandissimi rivali (McEnroe negli anni d'oro, il primo Becker, Edberg, Wilander), ma ha saputo costruirsi ben nove stint in vetta tra il 1983 e il 1990.

Col tempo, sarebbe giusto rivalutare la carriera di Lendl, specie se relazionata alla qualità degli avversari e al periodo storico, in cui le superfici erano molto diverse tra loro, senza l'appiattimento degli ultimi anni (voluto dai giocatori).

Gli anni 90 sono stati all'insegna di Pete Sampras. Nel decennio, l'americano ha raccolto 276 delle sue 286 settimane totali in vetta. Ci teneva veramente: pur avendo ceduto lo scettro in più occasioni, è riuscito a chiudere l'anno in vetta per sei stagioni consecutive (dal 1993 al 1998).

Nel 1998, tra l'altro, si impegnò al massimo per vincere un duro testa a testa contro Rios, giocando quasi ogni settimana negli ultimi due mesi. Numericamente è stato il decennio migliore, anche se l'americano ha sfruttato la scarsa continuità degli avversari.

Andre Agassi al top gli dava parecchio filo da torcere, ma si è preso parecchie pause. Gli altri erano meno forti, meno continui, meno pericolosi. O forse “Pistol Pete” era troppo forte? Le risposte sono opinabili.

Negli anni 2000, dopo un breve periodo di anarchia, è arrivato Roger Federer. Lo svizzero rimane il recordman sia delle settimane totali in vetta (310) che di quelle consecutive (237, tra il febbraio 2004 e l'agosto 2008).

Non ci sono dubbi sul fatto che Roger sia stato il più forte della decade, visto che Rafa Nadal ha impiegato qualche anno per batterlo lontano dalla terra battuta, e più in generale diventare continuo a sufficienza per superarlo.

Per Federer vale più o meno lo stesso discorso fatto per Sampras: tra il 2004 e il 2008, era troppo forte lui o non erano all'altezza gli avversari pre-Nadal? Difficile dare una risposta, anche perché non sarebbe oggettiva.

Un tifoso di Federer darebbe una versione, un detrattore ne darebbe un'altra, l'ammiratore di Nadal un'altra ancora. Eccetera. Non ci sono particolari dubbi, invece, sulla qualità del decennio di Djokovic. Il serbo è salito al numero 1 dopo il suo primo titolo a Wimbledon, il 4 luglio 2011, e in quattro stint (il più lungo di 122 settimane) è arrivato a 275.

Il suo prossimo obiettivo, naturalmente, è superare Pete Sampras e magari avvicinare Federer nel numero complessivo di settimane. A oggi sembra più probabile questo scenario che un avvicinamento di Rafael Nadal, attuale numero 1, oggi a quota 205.

Djokovic ha raccolto questi numeri dovendo fronteggiare il miglior Rafa, un Federer ancora fortissimo (soprattutto nei primi anni del decennio) e il miglior Murray di sempre, che infatti gli ha scippato la vetta nel 2016.

Gli altri erano lontanissimi, ma la qualità dei principali avversari impreziosisce il decennio di Nole. In sintesi, qual è stata la decade più impressionante? La nostra opinione è che gli anni dieci di Djokovic stiano davanti a tutti, seguiti degli eighties di Ivan Lendl.

È difficile valutare gli anni novanta di Sampras e i 2000 di Federer, comunque paragonabili a quelli di Lendl (e vicinissimi tra loro). Metteremmo un gradino sotto il decennio di Connors, poiché si trattava di un periodo meno competitivo, senza troppi avversari all'altezza (o continui, come nel caso di Borg). E voi come la pensate?