Tessera FIT “Gold” a 129 euro. Ma è davvero vantaggiosa?


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Tessera FIT “Gold” a 129 euro. Ma è davvero vantaggiosa?

Capita spesso che la Federazione Italiana Tennis parli di “record” relativamente a numeri e/o incassi. Non c'è dubbio che l'ultima novità griffata FIT abbia stabilito un curioso primato: ancora prima della sua partenza, è già nata una pagina Facebook satirica per prendere in giro il “Tesseramento Gold”. Di che si tratta? A partire dal 2020, chi vuole stabilire un rapporto di tesseramento con la FIT può scegliere se sottoscrivere la tessera tradizionale (nelle varie vesti: “socio”, “non agonista” o “agonista”) oppure aderire all'iniziativa “Gold”, il cui prezzo è decisamente più alto: 129 euro. Prima di elencare le opportunità fornite da questa tessera, una considerazione sui prezzi: chi vorrà sottoscrivere le tessere normali potrà “usufruire” dei prezzi bloccati fino al 31 dicembre. Gli organi di comunicazione FIT informano che, a partire dal 1 gennaio, “potrebbero essere applicati degli aumenti”. Si va dai 15 euro per le tessere “socio” e “non agonista” fino a cifre oscillanti tra i 30 e i 60 euro per gli agonisti (30 per i 4° categoria, 40 per i 3°, 60 per chi milita in prima o seconda). A giudicare dalle modalità di comunicazione, ci sorprenderemmo se i prezzi restassero invariati. Ma veniamo alla tessera “Gold”, anch'essa suddivisibile tra “socio”, “non agonista” e “agonista”, ma senza differenze di prezzo: costerà sempre 129 euro. Analizziamo i “privilegi” per chi aderirà e cerchiamo di capire perché un appassionato dovrebbe versare una cifra simile nei conti correnti federali, ormai assimilabili a quelli di un'impresa di medie dimensioni, come detto da Angelo Binaghi in una recente intervista pubblicata da Italia Oggi.

SCELTA DELLA FASCIA ORARIA

In occasione dei tornei FIT, il tesserato Gold potrà indicare (a inizio torneo o giorno dopo giorno) l'orario preferito. Chi non è “Gold” si arrangia, anche se sono previste forti limitazioni: intanto la norma parte dalle ore 14, non vale per sabato e domenica e nemmeno per gli incontri di semifinale e finale. Inoltre, se l'incontro è programmato sul campo principale del torneo, il privilegio svanisce. Insomma, un vantaggio più teorico che reale, oltre che non esattamente un incitamento alla sportività. Prendiamo un caso limite: lo studente che affronta un dipendente che fa il canonico lavoro d'ufficio 9-18. Se lo studente è “Gold” e chiede di giocare alle 15, come la mettiamo? Come si deve comportare il Giudice Arbitro? Le condizioni d'utilizzo specificano che il vantaggio è comunque subordinato alle “esigenze tecniche ed organizzative del torneo”. In sintesi, il Giudice Arbitro avrà (giustamente) diritto a fare come crede. Per farla breve, il tesserato “Gold” può esprimere una preferenza di orario (come peraltro già accade oggi in decine di tornei), ma non avrà nessun particolare diritto. Qualora entrambi gli avversari fossero “Gold”, il vantaggio andrà a chi ha la classifica più alta. Mah.

PALLE NUOVE

Mani nei capelli per gli organizzatori più “distratti”, che non sempre mettono a disposizione palle nuove per chi gioca un torneo. Il tesserato “Gold” avrà il diritto (stavolta lo si può definire tale) di giocare con palle nuove. Se gli sarà negato, dovrà comunque scendere in campo. In quel caso, dopo il match, potrà effettuare reclamo. Secondo le quote federali, la tassa-reclamo per un giocatore di quarta categoria costa 120 euro. La speranza è che il “Gold” non debba sostenere questa spesa... Ad ogni modo, niente paura: per ogni reclamo, il “Gold” avrà diritto a un tubo di palline da tennis da ritirare presso la sede del proprio Comitato Regionale. Difficilmente ci saranno code per andare a recuperare un tubo di palle dovendo viaggiare da Lecce a Bari, da Caltanissetta a Palermo, da Cremona a Milano, da Rimini a Bologna... eccetera.

COACHING IN CAMPO

La FIT aveva sdoganato questa novità nel 2012, limitandola alle categorie junior (dagli Under 10 agli Under 16). Chi voleva usufruire dei consigli del proprio maestro doveva però pagare un euro in più in sede di iscrizione. Adesso i tesserati “Gold” (ma solo fino alla terza categoria: l'offerta non vale per i “prima” e i “seconda”) potranno usufruire “gratuitamente” del coaching. Lasciando da parte ogni considerazione sul coaching in sé, è pacifico che si tratta di un'ingiustizia. Perché un semplice tesserato non può parlare con il suo maestro e il suo avversario sì? Solo perché poteva permettersi di spendere 30-40 euro di tessera e non 129? Ovviamente, i consigli potranno essere elargiti soltanto da tecnici e maestri FIT. Niente spazio per gli istruttori, più un teorico paradosso: se un 3° o 4° categoria “Gold” volesse farsi allenare da Sascha Bajin, Patrick Mouratoglou o Claudio Pistolesi... non potrebbe perché l'unico requisito di ammissione è la qualifica FIT.

ASSISTERE A UN CORSO DI FORMAZIONE

A giudicare dall'ultimo bilancio FIT, i corsi di formazione dell'Istituto Superiore di Formazione (intitolato alla memoria di Roberto Lombardi) rappresentano un'importante fonte di reddito per la federazione. Nel 2019, la quasi totalità dell'aumento degli incassi da quote e tasse (2.314.137 euro) era prevista proprio da questa voce, passata da 314.646 euro a 2.555.130, con un incremento del 712%. Avendo già raccolto un incremento significativo, non sorprende che i “Gold” potranno assistere (da spettatori e senza diritto ad attestati) a una giornata con i tecnici FIT. Nelle note di utilizzo, è specificato che tutti i costi per eventuali trasferte sono a carico del tesserato.

SCONTI SUI PRODOTTI FIT

La tessera “Gold” offre un 15% di sconto sull'abbigliamento ufficiale della FIT, che mette a disposizione un proprio store online.

INTERNAZIONALI D'ITALIA e NEXT GEN FINALS

A nostro parere, l'unica agevolazione interessante. I “Gold” avranno diritto a un biglietto gratis, o per gli Internazionali di Roma o per le Next Gen Finals 2020. I biglietti sono i meno pregiati: sabato o domenica delle qualificazioni per Roma (tagliandi del valore, rispettivamente, di 23 e 19 euro), oppure una delle prime due giornate del Next Gen (nel 2019, il valore di questi tagliandi oscilla tra i 20 e i 30 euro, sempre al netto di prevedite). Se il “Gold” è già in possesso di un biglietto, potrà chiedere un upgrade per un settore migliore. Ovviamente, solo se ci sono posti liberi. Importante: l'assegnazione non è automatica ma prevede una richiesta: la si potrà fare dal 14 al 30 aprile per Roma e dal 14 al 30 ottobre per Milano. In altre parole, se diventate “Gold” e vi presentate ai botteghini con la tessera pregiata, non avrete nessun diritto al privilegio: prima dovrete fare richiesta.

DIETRO LE QUINTE DEGLI INTERNAZIONALI

Qualsiasi “Gold” in possesso di un biglietto per gli Internazionali BNL d'Italia (regalato o acquistato) potrà fare una visita guidata delle aree riservate del Masters 1000 romano. Fino a quest'anno, il “Backstage Tour” era offerto a chi accedeva all'offerta “Premium” (ovvero biglietti + hotel e agevolazioni varie)

DUE INVITI PER I SUPERTENNIS AWARDS

Chi vorrà, potrà fare richiesta di invito per il gala organizzato ogni anno dalla FIT. L'offerta è soggetta a esaurimento posti.

VISITA A SUPERTENNIS

Chi vorrà, potrà fare richiesta di visita agli studi di SuperTennis e “incontrare la redazione”. Tali visite saranno organizzate dal lunedì al mercoledì, in nove mesi all'anno (ad eccezione di maggio, agosto e novembre). Non viene specificato, ma è probabile che il raggiungimento della sede sia a carico del tesserato “Gold”.

L'INCONTRO CON UN CAMPIONE DEL TENNIS ITALIANO

Da Matteo Berrettini a Nicola Pietrangeli, magari passando per Roberta Vinci: la dicitura “campione italiano (attuale o del passato)” lascia aperte varie opzioni per il “Meet & Greet”, ovvero l'opportunità di incontrare una figura del nostro tennis. Anche in questo caso, andrà fatta richiesta fino all'esaurimento dei posti disponibili.

20.000 TENNIS COIN

I “tennis coin” sono la valuta virtuale spendibile sul sito della FIT. Con una dinamica simile a quella di diverse app di vario genere, i “crediti” permettono di “sbloccare” aree riservate dei siti federali. I tesserati “Gold” ne avranno 20.000.

La natura commerciale della proposta è fin troppo evidente. Le tasse federali rappresentano una delle voci di ingresso più importanti nel bilancio FIT, ma non è detto che il numero dei tesserati possa aumentare di molto, visto che l'obbligo di tesseramento è ormai esteso a diverse categorie. Tra l'altro, al record di tesserati totali (404.335, fonte bilancio preventivo FIT 2019), nel 2018 si è accompagnato un lievissimo calo dei tesserati agonisti (102.231), che sono la vera spinta propulsiva del movimento. Come detto, il sostanzioso aumento di questa voce di incassi (oltre 2 milioni di euro) è dovuta quasi esclusivamente alle quote per i corsi organizzati dall'ISF, mentre il tesseramento puro è rimasto invariato. Il tesseramento “Gold” è chiaramente un tentativo di aumentare questa voce, a fronte di costi pressoché nulli. Analizzando i benefit per questo tipo di tesseramento, si comprende che non prevedono nessun tipo di spesa (o quasi) per la federazione. Soltanto i biglietti gratis e gli upgrade per i biglietti IBI e Next Gen rappresentano un “mancato guadagno”, che però è ampiamente coperto dalla differenza di costo tra tessera standard e tessera “Gold”. C'è poi la distribuzione di tubi di palline a chi non avrà palle nuove in torneo, ma è difficile immaginare che sia una grossa voce di spesa... Per il resto, si tratta di benefit dal solo valore “morale” e non “materiale”. Non è questa la sede per valutarne la qualità, anche perché si rientrerebbe in considerazioni soggettive. Lasciamo al lettore la facoltà di stabilire se l'offerta vale l'esborso richiesto. Prima di chiudere, alcune curiosità di natura economica: la voce “quote e tasse” è molto importante la voce “Multe e Tasse Gara”: più di 5 milioni di euro, oltre l'8% degli incassi complessivi della FIT, arrivano da qui. Inoltre, nel 2020 è previsto l'inserimento di nuove tasse per categorie appena istituite: oltre a tecnici, istruttori, preparatori fisici e maestri di padel e beach tennis, la FIT istituirà anche gli albi di preparatori mentali, educatori alimentari, incordatori (!) e fisioterapisti. A parte gli educatori alimentari, tutte le categorie avranno un 1° e un 2° grado: la tassa di iscrizione ai relativi albi sarà rispettivamente di 100 e 130 euro. Insomma, il tentativo di fare sempre più soldi sembra chiaro. Tra un anno sapremo se ha funzionato anche questa volta. La considerazione finale è sempre la solita: finché i tesserati continuano a sottoscrivere le condizioni imposte dalla FIT, e i mugugni di chi non è d'accordo rimangono nell'ombra, quasi timorosi di emergere, la federazione fa benissimo a mettere le mani nelle tasche di praticanti e appassionati. Ognuno ha quel che si merita. La prima tessera “Gold” sarà consegnata da Angelo Binaghi a Matteo Berrettini: lo ha detto lo stesso presidente nella già citata intervista a Italia Oggi, quando l'iniziativa non era ancora nota. L'ha definita “Freccia Alata” della FIT.