L'Australian Open strizza l'occhio al pubblico: prezzi congelati


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L'Australian Open strizza l'occhio al pubblico: prezzi congelati

Di solito la presentazione dell'Australian Open avviene in pompa magna, con la comunicazione di tante novità e del nuovo prize money, la cui crescita è costante e sostanziosa. Stavolta gli organizzatori hanno scelto la sobrietà, accontentandosi di ospiti d'onore locali, sia pure importanti. Oltre al direttore del torneo Craig Tiley, c'erano Todd Woodbridge e Casey Dellacqua.

Non ci sono stati annunci particolari, se non alcune migliorie che non attirano più di tanto l'attenzione mainstream. Il “botto” sul prize money è stato rimandato: ci può stare, visto che mancano tre mesi.

L'evento si giocherà dal 20 gennaio al 2 febbraio 2020, con il torneo di qualificazione in scena dal 14 al 17 gennaio, subito dopo la fine dell'ATP Cup, evento a squadre che monopolizzerà l'attenzione nei primi giorni dell'anno.

Melbourne è di gran lunga la città più piccola tra le quattro che ospitano i tornei del Grande Slam: l'aspetto è stato sottolineato per mostrare quanto sia coinvolta la città nel suo evento più importante.

Sul piano strutturale, la novità più importante è il varo del Practice Village, progettato per migliorare l'esperienza sia per i giocatori che per il pubblico, il quale avrà la possibilità di vedere i campioni da ancora più vicino.

La zona presenterà nuovi posti di osservazione, più posti a sedere, “ombra extra” (aspetto molto importante nella canicola dell'estate australiana), mentre nello stesso spazio i giocatori avranno una palestra ultramoderna, aree di trattamento e recupero e una piscina con a disposizione acqua calda e acqua fredda.

Come accade in molti tornei, il sabato precedente al torneo ci sarà il “Kids Tennis Day”, con intrattenimento per famiglie e bambini. L'Australian Open è anche l'occasione per nominare nuovi elementi nella Hall of Fame del tennis australiano.

Quest'anno toccherà a John Fitzgerald, ottimo giocatore degli anni 80, numero 25 in singolare ma soprattutto fortissimo doppista, capace di vincere ben sette Slam (quattro insieme allo svedese Anders Jarryd) oltre a due Major nel misto.

Dal 2001 al 2010 è stato capitano del team australiano di Coppa Davis. A proposito di anni 80, nella sera del 29 gennaio è previsto l'atteso concerto di Billy Idol, vera e propria icona di quegli anni. Sul piano tecnico, gli organizzatori hanno spinto su due figure “di ritorno”: ci sarano Andy Murray e Kim Clijsters, chiare figure di curiosità ed interesse, oltre a tutti i più forti (e ci mancherebbe).

Sarà estesa alle qualificazioni la tecnologia di “occhio di falco”, e le stesse saranno totalmente gratuite per il pubblico. Ed eccola, forse, la novità più interessante emersa dalla presentazione di martedì: i prezzi dei biglietti.

C'era grande attesa, soprattutto dopo che qualche settimana fa era stata annunciata l'abolizione delle commissioni per l'acquisto dei tagliandi, frutto del nuovo accordo con Ticketmaster. Si pensava che il blocco delle commissioni portasse a un aumento dei costi, invece gli organizzatori hanno scelto – ancora una volta – di venire incontro al pubblico.

I prezzi più popolari per la Rod Laver Arena e tutti i tagliandi “ground”, infatti, resteranno uguali al 2019. I tagliandi per il campo principale partiranno da 62 dollari (l'equivalente di 38 euro), cifra più che accessibile per accedere a un campo laddove si esibiranno tutti i più forti.

Dopo il grande successo del 2019, prosegue la promozione per le famiglie con i biglietti ground, i quali daranno l'accesso a tutti i campi esterni e alla Melbourne Arena, terzo campo per importanza (e dotato di un tetto retrattile: ci saranno comunque biglietti riservati per questo campo, in vendita dal 25 novembre).

I tagliandi costeranno 49 dollari per gli adulti e 5 per i bambini. In sintesi, una famiglia con due figli potrà godersi un'intera giornata di tennis sborsando appena 108 dollari, l'equivalente di 66 euro. “Gli appassionati di tutto il momento frequentano l'Australian Open per diverse ragioni – ha detto Richard Heaselgrave, direttore commerciale di Tennis Australia – si va dai match sulla Rod Laver Arena, ai concerti, a una giornata in famiglia presso l'AO Ballpark o tra amici sul Grand Slam Oval.

Ce n'è davvero per tutti i gusti. Abbiamo lavorato duramente per aumentare la nostra offerta, aumentando le possibilità di ristorazione e intrattenimento, ma per noi è altrettanto importante offrire una vasta gamma di opzioni per i biglietti, dando a tutti la possibilità di scegliere.

Congelando i prezzi per due importanti categorie di tagliandi, oltre ad aver rimosso le commissioni di biglietteria, speriamo di consolidare la nostra reputazione come miglior evento australiano di sport e intrattenimento”.

Con il biglietto ground si potrà accedere anche all'area concerti e a tutti gli spazi riservati al pubblico. In questo momento, non risultano acquistabili i biglietti per la finale maschile del 2 febbraio (tutti i biglietti disponibili si trovano a partire da QUESTO INDIRIZZO), mentre c'è discreta disponibilità per la finale femminile del giorno prima: l'anello superiore della Rod Laver Arena costa 295 dollari australiani (circa 180 euro).

Al di là di un viaggio lunghissimo e dispendioso, sono condivisibili le affermazioni dei pezzi grossi di Tennis Australia: il loro torneo è certamente il migliore sotto il profilo qualità-prezzo. In attesa di scoprire a quanto ammonterà il montepremi, l'argomento più caro per i giocatori.