Muore a 23 anni Carolina Lewis, nipote dell'ex finalista di Wimbledon


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Muore a 23 anni Carolina Lewis, nipote dell'ex finalista di Wimbledon

Le formule utilizzate sono tristemente conosciute: “morte improvvisa”, avvenuta in “circostanze misteriose”. Di solito si dice quando non si vuole far conoscere l'esatta dinamica della scomparsa.

Non è vero che Carolina Lewis fosse una “giovane promessa” come ha scritto qualche sito neozelandese, poiché i suoi tentativi di diventare professionista non avevano avuto particolare successo. La sua scomparsa, avvenuta il 16 settembre e resa nota solo in queste ore, è comunque una tragedia: aveva soli 23 anni e se n'è andata durante un viaggio negli Stati Uniti, a Washington DC.

L'America era il suo paese adottivo, si era trasferita da ragazzina insieme alla famiglia e proprio lì, qualche mese fa, aveva conseguito la laurea in giornalismo. La morte di Carolina Lewis ha destato un certo scalpore in Nuova Zelanda: si tratta della nipote di Chris Lewis, miglior tennista neozelandese dell'Era Open (non possiamo dire “di sempre” perchè un secolo addietro ci fu un certo Tony Wilding), finalista a Wimbledon nel 1983, battuto da un'inarrivabile John McEnroe.

Chris Lewis ha definito la morte di Carolina come uno dei momenti più “impensabili e crudeli della vita”. “Che la tua bella anima possa riposare in pace per sempre – ha detto Lewis – e la tua meravigliosa e amorevole famiglia possa trovare un po' di pace su questa terra.

Ti amiamo tutti, grazie per i momenti speciali che abbiamo condiviso e i preziosi ricordi che ci hai lasciato. L'amore che abbiamo per te resterà vero e forte per il resto della nostra vita. Sarai sempre con noi”.

La Lewis lascia una sorella minore, Jade, anche lei ex tennista professionista, che l'ha definita “avida viaggiatrice” e proveniente da un forte background “italiano e kiwi”. Già, perché mamma Rosaria è italiana e la stessa Carolina parlava molto bene la nostra lingua.

Jade, due anni più giovane di lei, è stata considerata a lungo la principale promessa del tennis neozelandese. Qualche tempo fa, una fondazione aveva investito su di lei dopo un gran match giocato ad Auckland contro Venus Williams (perse 7-6 6-2).

I risultati nel circuito ITF, tuttavia, non erano stati dei migliori (Jade non è mai entrata tra le top-1000), così decisero di sospendere il finanziamento e lei scelse di riprendere gli studi accademici. Carolina Lewis si era laureata presso la Kansas City University, laddove si era trasferita dopo aver frequentato per qualche tempo l'Università della West Virginia.

Aveva frequentato le scuole superiori negli Stati Uniti, a Hilton Head, e aveva mostrato buone qualità nel suo anno da matricola in West Virginia, raccogliendo un ottimo bilancio di 24 vittorie e 6 sconfitte. Negli anni successivi, il suo rendimento era un po' calato e si era concentrata soprattutto sugli studi.

Aveva ultimato il suo percorso accademico lo scorso maggio a e desiderava diventare una giornalista sportiva. Tuttavia, leggendo il suo sito internet, si scopre che non voleva limitarsi allo sport ma sognava di estendere il suo raggio d'azione.

Qualche tempo fa, aveva scritto di aver imparato a uscire dalla zona di comfort e di voler avventurarsi in diverse aree, “scrivendo e producendo il mio lavoro in vari modi, dai notiziari dal vivo agli articoli di lifestyle”.

A breve voleva tornare in Europa e frequentare un Master. Il suo legame col tennis era ancora forte, al punto che un paio d'anni fa aveva dato una mano al team di ESPN durante Wimbledon, e nelle scorse settimane aveva effettuato uno stage allo Us Open come assistenza ai giocatori.

D'altra parte, New York era la città dei suoi sogni. La sorella ha creato una raccolta fondi per organizzare il funerale: l'obiettivo è raccogliere 10.000 dollari per organizzare due cerimonie, una negli Stati Uniti e una in Nuova Zelanda.

In un paio di giorni, ben 71 donatori hanno risposto e sono stati raccolti già quasi 5.000 dollari. I Lewis sono una vera e propria dinastia del tennis neozelandese. Per intenderci, papà David (fratello di Chris) era stato un buon giocatore (n.

152 ATP nel 1988), nonché capitano del team neozelandese di Fed Cup. Pur essendosi trasferita da tempo negli Stati Uniti, Carolina aveva mantenuto un certo legame con il suo Paese. Dieci anni fa, insieme all'amata sorella, aveva fatto da raccattapalle al torneo WTA di Auckland, in cui aveva condiviso il campo con campionesse come Wozniacki e Dementieva.

Sognava di trovarle come avversarie, ma ben presto si era resa conto che non sarebbe successo. Allora sperava di poterle intervistare, costruendosi un percorso in un altro settore. Purtroppo, non le sarà possibile.