L'Australian Open elimina i costi di commissione per i biglietti!


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L'Australian Open elimina i costi di commissione per i biglietti!

C'è qualcosa che il senso comune digerisce a fatica: le spese "occulte" Per non parlare delle tante, troppe voci che vanno a ingrossare una spesa. Nel mondo dello spettacolo (sport compreso), i diritti di prevendita e le commissioni a favore delle varie agenzie fanno lievitare il prezzo di un singolo biglietto.

Ma non è così dappertutto. Mentre in Italia scoppia la polemica sulla possibile tassazione per chi supera una soglia di prelievi presso gli sportelli automatici, dall'Australia arriva una notizia che farà piacere a chi si recherà a Melbourne per il primo Slam stagionale...

e un po' di invidia a chi è costretto a sopportare i continui aumenti dei prezzi. Una news apparentemente banale, infatti, nasconde una significativa novità. Tennis Australia ha chiuso un accordo con l'agenzia Ticketmaster, che dal 2020 si occuperà di distribuire i tagliandi per l'Australian Open, l'ATP Cup e gli altri tornei gestiti dalla federtennis “cangura”: Brisbane International, Hobart International e il neonato Adelaide International.

La novità è che sono state totalmente eliminate le commissioni. Il prezzo del biglietto sarà quello indicato, non un centesimo di più. Si tratta di una novità assoluta per i principali eventi sportivi e di intrattenimento.

L'Australian Open ha scelto, da tempo, la strada dell'avanguardia e dell'innovazione. Ogni anno offrono novità interessanti (e gradite) per giocatori e appassionati. Per esempio, stanno digitalizzando il processo in modo da evitare il biglietto cartaceo, garantendo un acquisto di biglietti più semplice e sicuro per i fan, evitando le frodi e un fenomeno ancora molto diffuso come il bagarinaggio.

Per i biglietti digitali, Ticketmaster ha scelto la tecnologia “Presence”, che renderà la vita più semplice agli appassionati, dall'acquisto fino all'accesso all'impianto. In sintesi, i bigliatti saranno gestibili direttamente dal telefono cellulare e potranno essere facilmente trasferiti agli amici.

“Con circa 800.000 persone ad attraversare i tornelli ogni anno, l'Australian Open è uno degli eventi sportivi più frequentati al mondo – dice il direttore del torneo Craig Tiley - il nostro impegno è fornire l'esperienza migliore possibile al nostro pubblico, dal momento dell'acquisto fino all'ingresso a Melbourne Park”.

Si tratta di un bella pubblicità anche per Ticketmaster, la cui portavoce Maria O'Connor ha fatto sapere che l'azienda è “Orgogliosa di lavorare con Tennis Australia per rivoluzionare la biglietteria.

In questo modo, i fan avranno un'esperienza personalizzata e calerà il rischio di frodi”. Come se non bastasse, sarà lanciato anche un servizio su misura per aiutare gli appassionati disabili, i quali usufruiranno di un servizio ancora più personalizzato.

In realtà, Ticketmaster è già un colosso del settore ed è particolarmente noto nel mondo del tennis: con l'inclusione dell'Australian Open nella sua offerta, ha raggiunto tre quarti di Slam, poiché offre già i biglietti di Wimbledon e Us Open, senza dimenticare gli eventi USTA, i Masters 1000 di Miami e Parigi Bercy, il Canadian Open e l'ATP 500 di Rotterdam.

Il guadagno dalla partnership con l'Australian Open arriva dalla condivisione del database: in questo momento, Ticketmaster ha circa un milione di clienti. Significa che il numero aumenterà grazie al pubblico australiano e a chiunque si recherà a Melbourne.

Da parte loro, gli australiani avranno modo di promuovere i loro eventi su una piattaforma globale. “Siamo fortunati a lavorare con partner tennistici di gran livello in ogni angolo del globo – ha detto Jared Smith, presidente Ticketmaster – siamo l'unica piattaforma in grado di far conoscere l'Australian Open a milioni di appassionati, e siamo entusiasti di aiutare Tennis Australian ad aumentare la quota di spettatori stranieri”.

I biglietti per l'ATP Cup sono stati messi in vendita in queste ore e possono essere acquistati a QUESTO INDIRIZZO. Al contrario, per l'Australian Open bisognerà aspettare fino all'8 ottobre. L'operazione garantirà un risparmio di 5.90 dollari australiani per ogni singolo biglietto, garantendo un risparmio di 4,7 milioni di dollari per gli appassionati.

Una mossa che ha fatto colpo sull'opinione pubblica australiana, al punto che è stata fatta pressione su altri competitors per fare altrettanto. E pensare che Ticketmaster non ha un passato semplicissimo: nel 2015 fu costretto a mostrare le sue commissioni in modo più chiaro, dopo che alcune associazioni di consumatori si erano rese conto che alcune piattaforme vendevano i tagliandi a prezzi decisamente superiori rispetto a quelli pubblicizzati.

Per questo, Ticketmaster e Ticketek furono costrette a modificare le pratiche di prenotazioni, rendendo noti in sede di prenotazione commissioni, percentuali e spese di consegna che facevano lievitare il costo finale. Da oggi, almeno per il tennis, non sarà più così.

Davvero un bel colpo per un torneo che già lo scorso anno aveva sorpreso tutti, riducendo i costi in misura sensibile, arrivando fino a 110 dollari di sconto per le sessioni più costose. Chissà se offriranno qualche sorpresa anche per il 2020.