Uragano Sinner: si prende "di forza" la WC per le Next Gen Finals



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Uragano Sinner: si prende "di forza" la WC per le Next Gen Finals

57 km sono una distanza trascurabile, specialmente nel tennis. Lo spazio che separa il Pala Agnelli di Bergamo dall'Allianz Cloud di Milano (ex Palalido), tuttavia, simboleggia due mondi diversi. Da una parte un ATP Challenger di forza e tradizione, ma pur sempre un Challenger.

Dall'altra, un evento come le ATP Next Gen Finals, riservato ai migliori otto Under 21. Lo scorso febbraio, quando Jannik Sinner ha vinto – da sconosciuto – il torneo di Bergamo, pochi pensavano che avrebbe messo il naso a Milano.

Invece dal 5 al 9 novembre ci sarà anche lui, principale indiziato a regalare all'Italia la prima vittoria (e magari non soltanto quella...) dopo le sei sconfitte raccolte da Gianluigi Quinzi nel 2017 e Liam Caruana lo scorso anno.

A darne notizia è stata la FIT: pur essendo ancora in corsa per la qualificazione, l'altoatesino è già certo di una wild card. Le norme del torneo prevedono la qualificazione dei sette migliori Under 21 (per quest'anno, i nati dopo il 1 gennaio 1998) più una wild card italiana, in modo da migliorare l'appeal per il pubblico locale.

Nelle prime due edizioni, la FIT si era inventata un torneo di qualificazione con i migliori otto azzurri Under 21, con il vincente poi ammesso al torneo vero e proprio. Due anni fa si impose Gianluigi Quinzi (fa quasi sorridere pensare all'immediata eliminazione di Matteo Berrettini, che pure all'epoca aveva una classifica simile a quella attuale di Sinner), mentre nel 2018, in uno Sporting Basiglio con la superficie finalmente uguale a quella del torneo, fu la volta dell'italoamericano Liam Caruana. Il torneo non è stato cancellato: anche quest'anno si terrà, garantendo un posto come “alternate” all'Allianz Cloud.

Al contrario, potrebbe valere una wild card se Sinner dovesse guadagnare l'accesso diretto alle Next Gen Finals. In quel caso, ci sarebbe l'inedita situazione con due italiani in tabellone. Ma quali sono le reali chance di Jannik? Non molte, salvo imprese dell'ultim'ora.

In questo momento si trova in 13esima posizione nella “Race to Milan”, con un bottino di 421 punti ATP. Buono, ma meno della metà rispetto agli 873 di Miomir Kecmanovic, attualmente settimo (e ultimo qualificato).

La classifica è guidata da Stefanos Tsitsipas: al netto delle recenti difficoltà del greco, è improbabile che sbarchi a Milano per almeno due motivi: in primis, ha già vinto il torneo lo scorso anno e non avrebbe molto senso presentarsi di nuovo.

In secundis, è probabile una sua qualificazione alle ATP Finals di Londra. In caso di forfait di Tsitsipas, sarebbe valida l'ottava posizione attualmente occupata da Ugo Humbert, che staziona a 762 punti. Per quanto Sinner sia forte e in ascesa, ricucire un distacco di 341 lunghezze sembra troppo anche per lui, senza contare i giocatori che in questo momento gli stanno davanti: Corentin Moutet, Mikael Ymer, Alexei Popyrin e il rampante Alejandro Davidovich Fokina.

Più che la qualificazione diretta, Sinner potrebbe sperare in qualche forfait. Tra i giocatori più o meno certi della qualificazione ci sono alcuni nomi già stati a Milano, e che dunque potrebbero lasciar perdere.

A parte i (notevoli) incentivi economici, le Next Gen Finals sono poco più di un'esibizione, una vetrina promozionale per i migliori giovani del tour. Niente punti ATP in palio e un format di punteggio “alternativo”, con i set ai 4 game e il no-advantage.

E allora è possibile che Alex De Minaur (finalista in carica), Denis Shapovalov e Frances Tiafoe possano risparmiarsi la trasferta. Ma sono supposizioni. L'unica certezza è che Sinner sarà il più giovane in campo: fresco del 18esimo compleanno, sarà l'unico nato nel 2001.

Tra gli attuali qualificati, il solo Felix Auger Aliassime è nato nel 2000. Dando un'occhiata alla “Race”, per trovare un coetaneo di Sinner bisogna scalare fino alla 30esima posizione, occupata da Chun-hsin Tseng, nato otto giorni prima dell'azzurro.

In 44esima e in 45esima posizione, invece, i primi due più giovani di lui: il britannico Jack Draper e l'altro azzurro Giulio Zeppieri. Dati importanti, che rendono l'idea della portata dei risultati di Sinner.

Numero 553 ATP a inizio stagione, ha scalato oltre 400 posizioni (oggi è n.127), mostrando un livello impressionante. Si è aggiudicato due Challenger (dopo Bergamo, si è imposto anche a Lexington) e si è qualificato per il recente Us Open, dando filo da torcere a Stan Wawrinka.

Tutto fa pensare che sia un predestinato, anche per l'atteggiamento e la mentalità. Per intenderci, vede i risultati di questa stagione come una semplice tappa di passaggio verso i suoi reali obiettivi. Anche la partecipazione a Milano, con le sue norme “stressanti” (le aveva definite così dopo la vittoria a Bergamo) sarà soltanto una possibilità in più per fare esperienza.

Allo stesso tempo, sarà interessante vederlo su livelli che gli sono ancora relativamente sconosciuti. L'impressione, tuttavia, è che lo saranno ancora per poco. La wild card a Sinner toglie importanza al torneo di qualificazione, che però si annuncia più interessante del passato per la presenza di altri due baby fenomeni come Giulio Zeppieri e Lorenzo Musetti.

In questo momento, il parco giocatori del vedrebbe Gian Marco Moroni, poi i già citati Zeppieri e Musetti, seguiti da Enrico Dalla Valle, Francesco Forti, Riccardo Balzerani, Jacopo Berrettini e Giovanni Fonio. In decima posizione ci sarebbe Liam Caruana, reduce da una stagione complicata, in cui ha raccolto appena 18 punti ATP (attualmente è n.584 del ranking).

Come detto, il vincitore sarà “alternate” al Palalido, mentre il finalista parteciperà al Red Bull Open, una specie di “evento B” organizzato dalla stessa ATP insieme alla nota marca di energy drink. Lo scorso anno partecipò a questo torneo un certo Jannik Sinner...