Bundesliga, laddove Cecchinato è ancora imbattuto


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Bundesliga, laddove Cecchinato è ancora imbattuto

Marco Cecchinato sta vivendo una profonda crisi di risultati. Il siciliano, ex semifinalista al Roland Garros, ha perso nove delle ultime dieci partite. A ben vedere, non è del tutto vero: se spulciamo l'attività “sommersa”, scopriamo che sta giocando con profitto nella Bundesliga tedesca, probabilmente il miglior campionato a squadre in circolazione.

Con la divisa biancoblu del Blue Weiss Krefeld, l'azzurro ha partecipato a tre partite ed è ancora imbattuto. In singolare ha superato ottimi giocatori come Pablo Cuevas, Philipp Kohlschreiber e Andrea Arnaboldi, inoltre si è aggiudicato entrambi i doppi in coppia con l'esperto Jurgen Melzer, veterano del team (per l'austriaco è la ventesima stagione a Krefeld).

Il bilancio di Cecchinato è 5-0, ma più che i dati personali contano quelli di squadra: a tre giornate dal termine, Krefeld è al comando. A parità di punti, vanta un bilancio migliore rispetto ai rivali del Grun Weiss Mannheim (24-12 contro 22-14).

Per il Blue Weiss può essere una stagione storica: sono l'unico club ad aver partecipato a tutte le edizioni della Bundesliga sin dalla nascita, nel 1972 (anche se hanno trascorso diverse stagioni nella seconda divisione).

Tuttavia, non si sono mai aggiudicati il titolo e vantano come miglior risultato il quarto posto ottenuto lo scorso anno, quando Cecchinato era già in rosa, fresco semifinalista a Parigi. Quest'anno è cambiato tutto e la faccenda ci riguarda da vicino: lasciati andare diversi giocatori di lingua spagnola (Berlocq, Ramirez Hidalgo, Maximo Gonzalez e Inigo Cervantes), hanno deciso di fare la spesa in Italia.

La rosa è impressionante: oltre a Cecchinato, rappresentano Krefeld Paolo Lorenzi (il più amato dal pubblico), Stefano Travaglia, Gianluca Mager, Alessandro Giannessi, Simone Bolelli, Federico Gaio e Davide Galoppini.

Anche il numero 1 della squadra, il cileno Christian Garin, gioca la Bundesliga sfruttando il passaporto italiano. In sintesi, otto dei quattordici giocatori sono italiani. La rivoluzione è stata possibile grazie all'intervento di uno sport munifico e motivato: Timberland Finance è una società di mercati finanziari internazionali e possiede addirittura una banca d'investimento.

Si tratta di una società in crescita, operante in ben 27 paesi. La particolarità è che la sede centrale si trova a pochi metri dal club e il proprietario, Dirk Koster, è appassionato di tennis nonché socio del club.

L'accordo è di durata triennale, coprirà il 20-25% del budget totale, ma il progetto è andare avanti ancora più a lungo. Il cuore pulsante della squadra è il capitano Olaf Merkel, che lo scorso anno ha ottenuto il riconoscimento “DTB Trainer Award” come miglior tecnico tedesco.

“L'anno scorso abbiamo siamo arrivati quarti e mancava qualcosa a livello finanziario. Abbiamo chiuso in passivo, per fortuna due soci hanno ripianato il rosso. Ma quest'anno puntiamo a chiudere in pari”.

L'accordo con Timberland Finance è arrivato a febbraio, ma la campagna acquisti era già stata effettuata. Per esempio, Bolelli aveva firmato l'accordo a dicembre: rimasto senza squadra dopo che il team di Halle aveva alzato bandiera bianca, è entrato in contatto con Krefeld grazie alla mediazione di Jurgen Melzer.

Gli altri top-player sono il già citato Garin e Leonardo Mayer, mentre non fa più parte del team Roberto Carballes Baena. Lo avrebbero trattenuto, ma le pretese economiche del giocatore sono state ritenute troppo alte.

Fanno le cose per bene, a Krefeld. La presentazione si è svolta lo scorso marzo presso un concessionario AUDI, alla presenza di dirigenza e sponsor. I giocatori non c'erano, ma hanno mostrato la loro presenza con un video-messaggio.

Non c'è dubbio che i soldi siano la spinta principale a giocare in Bundesliga nel pieno della stagione, ma Merkel ha creato un clima positivo e armonico. “Alessandro Giannessi mi chiama quasi ogni giorno, chiedendo se c'è bisogno della sua presenza”.

La Bundesliga ha una formula semplice: le dieci squadre si sfidano in un girone all'italiana, per un totale di 9 giornate compresse in poco più di un mese. Come detto, ne mancano tre: si gioca ancora il 4, 10 e 11 agosto.

Con ogni probabilità, il campionato si deciderà alla penultima giornata, quando ci sarà lo scontro diretto tra Mannheim e Krefeld. Il team di Cecchinato giocherà in trasferta contro una squadra che ha in rosa nientemeno che Dominic Thiem (ma è pressoché impossibile che l'austriaco partecipi nella settimana del Masters 1000 di Montreal, a cui è iscritto anche Cecchinato).

La Bundesliga è un campionato particolarmente ricco: grazie alla lungimiranza della federtennis tedesca (Deutsche Tennis Bund, DTB) non ci sono vincoli per il tesseramento dei giocatori e ogni singola giornata garantisce nomi di prestigio, tanto pubblico e incassi più che dignitosi.

Norme ben diverse rispetto a quelle, per certi versi comiche, che limitano la qualità della Serie A1 italiana. Naturalmente ci sono anche gli aspetti negativi: lo svolgimento in piena estate intralcia la programmazione dei giocatori, che magari sacrificano 1-2 settimane di tornei per intascare i soldi sicuri della Bundesliga, oppure corrono il rischio di “sciogliere” qualche partita per arrivare in tempo nelle sedi di gara.

Inoltre, più che un campionato tedesco, sembra essere una competizione limitata all'estremo ovest della Germania: nove delle dieci squadre sono racchiuse in un raggio di 350 km (la distanza tra Mannheim e Sennelager): c'è soltanto una squadra fuori dalle rotte, il Tennisclub Großhesselohe, a pochi chilometri da Monaco di Baviera e dal confine con l'Austria. Ma questo, ai giocatori non interessa. E interessa ancora meno ai loro conti in banca.