Le Next Gen Finals cambiano sede. Intanto l'ATP di Monza...


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Le Next Gen Finals cambiano sede. Intanto l'ATP di Monza...

Il solstizio d'estate ha sancito il primo atto ufficiale delle Next Gen ATP Finals, terza edizione del Masters riservato agli Under 21. Come è noto, si tratta di un torneo-esibizione con alcune regole sperimentali (set corti, no-advantage, no-let, rigido rispetto dei tempi, libertà di movimento per parte del pubblico) che l'Italia si è aggiudicata per cinque edizioni, fino al 2021.

È scattata la prevedentia dei biglietti, ottimo pretesto per annunciare la notizia più importante: il tanto atteso cambio di sede. Dopo due anni presso un padiglione della Fiera di Rho, il torneo trasloca finalmente a Milano.

Si giocherà dal 5 al 9 novembre presso il Palalido, la cui ristrutturazione è stata appena completata e che ha già ospitato i primi eventi. Come accade per tantissimi impianti, il nuovo impianto è sponsorizzato: si chiama Palalido “Allianz Cloud”.

Sarà in grado di contenere circa 5.000 spettatori e garantirà un interessante upgrade all'evento, se non altro perché si tratta di un palazzetto vero e proprio e non necessiterà gli allestimenti provvisori che erano necessari a Rho.

Sul piano tecnico, saranno ammessi i migliori giocatori nati dal 1 gennaio 1998 in poi. In questo momento, la “Race to Milan” offre nomi decisamente interessanti: ad oggi, i qualificati sarebbero Tsitsipas, Auger Aliassime, Shapovalov, Tiafoe, Ruud, De Minaur, Moutet e Kecmanovic.

Anche se manca moltissimo, pare chiaro che il greco non verrà: un po' perché ha già vinto lo scorso anno, un po' perché (con ogni probabilità) sarà tra i qualificati per le ATP Finals.

Semmai, il comunicato ufficiale diffuso dalla FIT non chiarisce la faccenda della wild card italiana. Nelle prime due edizioni i partecipanti erano 7+1, con un giocatore italiano che emergeva dalle qualificazioni azzurre. In entrambi i casi non è andata bene: Gianluigi Quinzi e Liam Caruana hanno raccolto un bilancio di 0 vittorie e 6 sconfitte.

L'ATP vorrebbe maggiore competitività, e per adesso non ci sono notizie sul fatto se la wild card sarà davvero assegnata, e con quali modalità (per esempio, il torneo di qualificazione dovrebbe essere abolito).

Va detto che, per la prima volta, avremmo un ragazzo che sarebbe in grado di non sfigurare: in questo momento, Jannik Sinner è 14esimo nella Race milanese. Vedremo. C'era curiosità anche per verificare i prezzi dei biglietti, visto che eravamo reduci dalla brutta figura in occasione degli Internazionali d'Italia, in cui i tagliandi erano molto cari e ulteriormente ritoccati all'insù dopo la notizia dell'arrivo di Roger Federer.

Per non parlare della gestione del mercoledì di pioggia, del putiferio del giorno successivo e delle macchinose modalità di rimborso. Anche se i due eventi non sono paragonabili, la policy per le Next Gen Finals era abbastanza attesa.

Per fortuna, gli organizzatori hanno scelto di non esagerare. Al lordo dei prezzi di prevendita, si andrà dagli 11 euro per i posti più economici nella prima giornata fino ai 60,50 per i palchi in occasione delle finali.

Cifre accettabili, considerando che si gioca in un palazzetto nuovo di zecca e la qualità degli incontri sarà medio alta. L'impressione è che gli organizzatori abbiano capito che le Next Gen ATP Finals non sono una grande opportunità di business.

Sotto il profilo economico, l'evento non rende come si sperava. La sola edizione del 2018 è stata costosissima: secondo il bilancio preventivo FIT del 2018 (l'ultimo disponibile), l'evento è costato quasi 5 milioni di euro, per l'esattezza 4.712.083, a cui devono essere aggiunti i costi di utilizzo del personale FIT nel corso del torneo.

Nello stesso bilancio non sono specificati i ricavi del torneo, perché inseriti nel più ampio conteggio dei ricavi per le manifestazioni internazionali. A un certo punto, si scrive testualmente: “I proventi da manifestazioni internazionali passano da 35.075.292 e 36.837.649 con un incremento pari al 5% da ricondurre principalmente alla stima dei ricavi generati dall'organizzazione della manifestazione sportiva internazionale denominata NEXT GEN”.

Se la matematica non è un'opinione, i ricavi del torneo sarebbero da quantificare in circa un milione e ottocentomila euro, con una perdita piuttosto sensibile. Si spera che la nuova edizione sia meno onerosa, visto che il costo degli allestimenti sarà inferiore.

Al di là di questo, sarà interessante vedere cosa succederà dopo il 2021, se l'ATP sceglierà di andare avanti con un format che non ha incontrato particolare favore. Può andare bene giusto per un'esibizione, ma il tennis è francamente un'altra cosa.

A pochi chilometri da Milano si trova la città di Monza, il cui progetto per ospitare un torneo ATP a partire dal 2020 ha vissuto un altro passaggio significativo. L'ufficio stampa dell'evento informa che il montepremi avrebbe un importante incremento, passando da 775.000 euro a un milione.

Ad annunciarlo è stato Claudio Scopese, direttore generale di Mito Group, la società che (insieme al Comune e all'Autodromo) sostiene la candidatura. Come è noto, il torneo si giocherebbe nel rettilineo d'arrivo dello storico tracciato che ospita il Gran Premio di Formula 1.

Come se non bastasse, gli organizzatori hanno informato che il vincitore del torneo, oltre al prize money, porterebbe a casa un auto di lusso. In effetti, in un luogo sacro dell'automobilismo non avrebbe potuto essere diversamente...

Più in generale, circa una settimana fa i delegati ATP avevano effettuato un sopralluogo. Secondo Giorgio Tarantola, che sarebbe direttore del torneo, la forza economica messa sul piatto porterebbe Monza ad essere l'ATP 250 più ricco del circuito.

Un elemento che potrebbe essere decisivo nell'assegnazione, prevista per le prossime settimane. A giudicare dalle ultime indiscrezioni, la rivale più pericolosa sarebbe Maiorca, che può contare su un torneo WTA e sui prati realizzati direttamente dai giardinieri di Wimbledon.

Tramontata la pista svedese: nonostante l'interessamento di Mats Wilander, l'opzione sarebbe stata scartata perché (a differenza di Monza e Maiorca) l'impianto andava costruito da zero. Non resta che attendere la decisione dell'ATP.