Parigi, che lezione a Roma: spettatori rimborsati e omaggiati!


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Parigi, che lezione a Roma: spettatori rimborsati e omaggiati!

Non sempre scorre buon sangue tra italiani e francesi. La rivalità è storica, talvolta sopita, talvolta più accesa. Ma c'è qualcosa su cui ci stanno portando a scuola: il rispetto per gli appassionati di tennis.

Come è noto, mercoledì 5 giugno ha piovuto su Parigi e non si è giocato un solo punto. Il programma è stato rivoluzionato e rischia di cambiare ancora, viste le cattive previsioni per venerdì.

“Sto pensando alle famiglie e agli spettatori che sono venuti, anche da lontano, e hanno trovato pioggia per tutto il giorno dovendosi rifugiare negli stand. Eppure ho visto gente scherzare e sorridere – ha detto Guy Forget, direttore del torneo – i giocatori hanno un'ottima lounge, hanno i parenti e il loro staff, c'è spazio per dormire, per i massaggi, per mangiare.

I professionisti sono abituati ad aspettare giorni interi per giocare un paio di set. Onestamente, non sono preoccupato per loro. La mia preoccupazione va alle persone che sognavano di vivere una grande giornata di tennis al Roland Garros, ma stasera torneranno e casa e avranno questo ricordo.

E questo è molto duro”. Parole doverose, colme di rispetto. In realtà sono parole normali, ma suonano come straordinarie dopo i fatti del Foro Italico. Ma alle parole sono seguiti i fatti, ed è la cosa più importante: pensando alla tutela degli spettatori, e mettendo in secondo piano il business, gli organizzatori del Roland Garros si sono comportati in maniera fantastica, sin dal pomeriggio di mercoledì.

Intanto hanno annunciato lo stop definitivo alle 16.30, dando tempo ai giocatori e agli spettatori di lasciare l'impianto a un orario accettabile. Ricordate il papocchio di mercoledì 15 maggio al Foro Italico? Rinvii ogni mezz'ora, con la decisione finale comunicata soltanto alle 20, con i giocatori tenuti in loco in attesa di una giornata che non sarebbe mai iniziata (e si sapeva benissimo, viste le pessime condizioni meteo).

L'obiettivo era chiaro: mandare in campo almeno un match, in modo da evitare l'obbligo di rimborsare i biglietti. Ne hanno pagato le conseguenze anche i giocatori: vista la concomitanza della finale di Coppa Italia tra Lazio e Atalanta, il traffico aveva reso un'odissea il viaggio di ritorno in hotel.

Il giorno dopo, sconfitto da Verdasco, persino il pacato Dominic Thiem aveva espresso il suo disappunto per la cattiva gestione della giornata. Come è noto, per ridurre al minimo l'obbligo di rimborsi (i cui dettagli sono stati comunicati soltanto 4 giorni dopo), gli organizzatori romani hanno consentito ai possessori dei biglietti inutilizzati l'accesso all'impianto per i primi match della giornata successiva.

Soltanto la civiltà degli appassionati e l'intervento delle forze dell'ordine per “blindare” il Grandstand durante Federer-Coric ha evitato spiacevoli conseguenze in una giornata in cui c'era davvero troppa gente, oltre la capienza dell'impianto.

Al contrario, a Parigi hanno subito comunicato, nei dettagli, le modalità di rimborso dei biglietti. Ma c'è di più: se a Roma bastava un solo quindici per esentare gli organizzatori dal rimborso, a Parigi è garantita la restituzione totale dell'esborso se si è giocato per meno di due ore.

Le modalità sono chiare e semplici: chi ha acquistato i biglietti online vedrà accreditarsi autonomamente l'intera cifra sborsata sul conto corrente utilizzato per l'acquisto. “Il rimborso sarà effettuato automaticamente senza la richiesta di nessuna prova”.

Ma c'è di più: la FFT ha già individuato le possibili eccezioni e contatterà direttamente, via mail, chi ha cambiato banca o aveva acquistato i biglietti l'anno scorso. Chiederanno l'IBAN per poter effettuare il rimborso.

“Per chi ha stipulato l'assicurazione aggiuntiva durante l'acquisto – dice il sito del Roland Garros – il servizio associato al biglietto sarà completamente rimborsato. In caso contrario, verrà rimborsato il solo importo del biglietto”.

Un atteggiamento lodevole quanto scontato, eppure così diverso da quanto avviene a Roma. Per ottenere il rimborso, gli spettatori dovranno recarsi (esclusivamente tra il 3 e il 14 giugno) presso la biglietteria centrale, muniti di biglietto integro e originale.

Chi non potrà recarsi a Roma, dovrà effettuare la stessa operazione (biglietti originali più copia di un documento) inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno, da inviare entro il 16. Al contrario, chi li ha acquistati online dovrà eseguire una macchinosa manovra, sempre entro il 16.

Nel frattempo, a Parigi hanno fatto di più: tutti i possessori dei tagliandi di mercoledì hanno avuto accesso gratuito al ground del Roland Garros per giovedì, compreso (fino a esaurimento posti) il campo Suzanne Lenglen, laddove si sono giocati due quarti di finale di livello assoluto come Barty-Keys e Thiem-Khachanov. Il tutto senza perdere il diritto al rimborso!

Significa che le “vittime” di mercoledì riavranno tutti i loro soldi e, in aggiunta, si sono visti regalare una bella giornata di tennis. Ammirevole. Ma non finisce qui: viste le cattive previsioni meteo, le semifinali del singolare femminile sono state programmate in contemporanea, all'insolito orario delle 11, sul Suzanne Lenglen e sul Simonne Mathieu.

Poteva essere un'occasione di lucro per aumentare i prezzi dei biglietti per due campi che, in condizioni normali, avrebbero avuto scarso appeal. E invece... “Gli organizzatori del Roland Garros hanno deciso di concedere a più spettatori possibili la possibilità di assistere alle semifinali del torneo femminile – recita il sito del torneoil Campo Suzanne Lenglen e il Campo Simonne Mathieu saranno eccezionalmente aperti ai possessori dei biglietti per i campi secondari.

Per soli 20 euro (10 per i ragazzi sotto ai 20 anni) potranno godersi due match di assoluto prestigio, oltre agli incontri dei tabelloni junior, wheelchair e leggende”. Davvero eccezionale. È giusto criticare i francesi quando eccedono in sciovinismo, come in occasione delle sospensioni per oscurità, sempre gestite per favorire i tennisti di casa.

Ma in questo caso il Roland Garros si è rivelato un torneo decisamente “friendly”. E dall'anno prossimo sarà ancora più amato, con il tetto sul Philippe Chatrier e l'impianto di illuminazione sui quattro campi principali.

Nel 2021, poi, le luci arriveranno su tutti i campi e ci sarà l'istituzione delle sessioni serali. E Parigi sarà ancora più bella.